Ricerca Veloce:     Ricerca Avanzata
 

Tentazione

Tentazione

di János Székely


  • Prezzo: € 25.00
Spedizione gratuita  Promozione: questo prodotto ha diritto alla spedizione gratuita (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
4.0
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


Descrizione

Per una volta non ci sono dubbi: Bela, il protagonista di questo romanzo, ha molti dei tratti che fecero di János Székely quello straordinario personaggio che fu. Uno che, nato povero in Ungheria all'alba del Novecento, riuscě (al pari di celebri conterranei come il produttore Alexander Korda, il regista George Cukor, gli attori Bela Lugosi e Zsa Zsa Gabor) ad arrivare a Hollywood, dove diventň un brillante soggettista e sceneggiatore, e vinse perfino un Oscar nel 1941. Il libro, pubblicato in inglese nel 1946 sotto pseudonimo, č stato definito dai critici americani "a mix of Charles Dickens and Vicki Baum": come dire, un po' Oliver Twist, un po' Grand Hotel. In realtŕ, tutto quello che potrebbe esserci di patetico nell'infanzia del piccolo Bela, abbandonato dalla madre nelle grinfie di un'orribile virago, č costantemente contraddetto dal tono del narratore, la cui ironia non viene meno neanche nei momenti piů difficili. E quando infine, a quattordici anni, Bela raggiungerŕ la madre, anche sopravvivere nella Budapest degli anni Venti, e poi degli anni Trenta, si rivelerŕ un'impresa quasi disperata. Tanto piů che dovrŕ continuamente barcamenarsi fra due mondi agli antipodi l'uno dall'altro: l'insanabile miseria del quartiere in cui abita e il lusso sfrenato, sfavillante di luci, del grande albergo in cui riesce a trovar lavoro.

Dettagli del libro


Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano Tentazione acquistano anche La signora di Erith di Cecilia Dart-Thornton € 15.81
Tentazione
aggiungi
La signora di Erith
aggiungi
€ 40.81
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su Tentazione e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 3 recensioni)


4.0Tentazione, 09-11-2010
di G. Rederti - leggi tutte le sue recensioni

«Le prime 300 pagine volano via alla velocitŕ della luce, come una febbre: l'infanzia al paesello, la miseria, i rapporti con gli altri bambini, il maestro burbero e generoso, ogni episodio č appassionante e vivace.
Piů si va avanti, perň, piů il ritmo rallenta: la vita a Budapest, il lavoro in hotel, l'"esimia signora", tutto prende un sapore stantio e ripetitivo.
I personaggi in genere sono senza evoluzione, direi quasi banalmente etichettati: il socialdemocratico indefesso, la ricca signora insensibile e superficiale, il capocameriere fascista. C'č poca ambiguitŕ, sono marionette prevedibili.
Molto ben descritta invece la vita nel condominio proletario e lo strapotere del custode, il "kapo" della situazione, che tiranneggia le famiglie e le ricatta in tutti i modi possibili, costruendo il suo benessere sul sopruso.
La conclusione, tuttavia, sembra non esistere: tutto si perpetua immutabile, anche il protagonista non evolve granché e le ultime 100 pagine sono abbastanza noiose.
Rimane l'interesse per il documento storico e la riflessione sulle devastazioni innominabili della povertŕ.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Tentazione , 24-09-2010
di M. Gianello - leggi tutte le sue recensioni

«Ho letto questo libro in pochi giorni nonostante le molte pagine scritte fitte fitte; mi ha sconvolto per i racconti sulla povertŕ e la fame e mi ha trascinato con sč come il Danubio in cui si gettavano i poveri ungheresi che non ce la facevano ad andare avanti. Bela, il protagonista, giŕ da bambino ha un carisma ed un fascino incredibili; č un personaggio che si ama subito, forse perchč, almeno da parte del lettore, si merita tutto l'amore che la vita non gli ha dato.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0un romanzo di formazione, 25-08-2010
di G. Salce - leggi tutte le sue recensioni

«in bilico tra vaudeville e i Miserabili. la spezia che lo rende piccante č che Szekely racconta i dettagli come se li avesse vissuti. L'Ungheria era un paese affascinante, sempre in lacrime amorose e calici infranti, al grido "non moriremo mai". tra miseria, nazismo e stalinismo sono morti tutti. molti malamente.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO