€ 18.00
Prodotto momentaneamente non disponibile
Inserisci la tua e-mail per essere informato appena il libro sarà disponibile:
 

Disponibile in altre edizioni:

Il tempo che vorrei
Il tempo che vorrei(2016 - brossura)
€ 11.50 € 9.77
Disponibilità immediata
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 25 euro!Scopri come
Il tempo che vorrei

Il tempo che vorrei

di Fabio Volo


Prodotto momentaneamente non disponibile
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: novembre 2009
  • EAN: 9788804592389
  • ISBN: 8804592389
  • Pagine: 294
  • Formato: brossura
"I'll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta Janis Joplin." È forse proprio questo il tempo che vorrei. Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo. Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da riconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c'è mai stato e con una lei che se n'è andata. Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più. È il percorso che compie Lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi. Il nuovo libro di Fabio Volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina. Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di Lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.
Il tempo che vorrei è il nuovo romanzo di Fabio Volo, che, con due milioni e mezzo di copie e un passaparola entusiasta e incessante è uno degli autori più letti in assoluto. Ci sono un padre e un figlio su un treno, non si sa per dove nè perchè. Il figlio ha l'età dell'autore e questa non è l'unica somiglianza. In treno, si sa, è facile perdersi nei pensieri. E allora il figlio pensa e ricorda. Un'infanzia fatta di fantasie assurde, le stesse che passano per la testa a quasi tutti i bambini. Un amore finito male. L'amicizia, la malattia, il lavoro, il riscatto sociale. Ma il figlio pensa soprattutto al padre. In "Il tempo che vorrei" Fabio Volo tratta temi cari a tutti con una sensibilità e un'efficacia sorprendenti.

Note su Fabio Volo

Fabio Volo, nome d'arte di Fabio Bonetti, nasce il 23 giugno 1972 a Calcinate, in provincia di Bergamo. Il suo esordio come scrittore è preceduto da altre numerose attività che lo hanno reso uno dei protagonisti del panorama mediatico italiano. Dopo aver preso la licenza di scuola media, inizia a lavorare come panettiere nella panetteria di famiglia per poi tentare la carriera musicale, prima come batterista e poi come cantante incidendo alcuni singoli per la casa discografica bresciana Media Records. Nel 1996 fa la sua prima apparizione nel mondo radiofonico diventando presto uno dei personaggi di punta di Radio Capital. L'esordio in televisione avviene nel 98, quando conduce accanto a Simona Ventura e Andrea Pellizzari il programma di Italia 1 "Le iene". Nel 2000 torna in radio, questa volta per Radio Deejay, dove conduce il seguitissimo programma "Il volo del mattino" e inizia anche la sua attività come scrittore pubblicando il suo primo romanzo dal titolo "Esco a fare due passi", che vende 300.000 copie. Nel 2001 inizia la collaborazione con MTV e La7. I programmi che condurrà per MTV sono "Ca' Volo" (2001), "Italo-spagnolo" trasmesso in diretta da un attico a Barcellona (2006), "Italo-francese" in diretta da Parigi (2007) e Italo-americano, dagli Stati Uniti (2008). L'esordio nel mondo del cinema è del 2002 con "Casomai" di Alessandro D'Alatri, a cui segue "La Febbre", "manuale d'amore 2", "Bianco e nero" e "Matrimoni e altri disastri". La sua attività come scrittore prosegue parallelamente agli impegni radiofonici e televisivi. Il suo secondo libro, "E' una vita che ti aspetto" esce nel 2002. Nel 2006 pubblica "Un posto nel mondo" a cui seguono "Il giorno in più" (2007), "Il tempo che vorrei" (2009) e "Le prime luci del mattino", del 2011, anno in cui esce anche il film "Il giorno in più" tratto dal suo omonimo romanzo e in cui recita nel ruolo di protagonista. Collabora con importanti riviste e ha all'attivo alcune raccolte di CD musicali.  

Prodotti correlati:

I libri più venduti di Fabio Volo:

Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 107 recensioni)

1.0Disastro!, 18-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Un testo banale, privo di colpi di scena e riluttante alle innovazioni. Fabio Volo ha uno stile immediato e spoglio di carica emotiva, dal ritmo veloce e spregiudicato che punta più a una lettura spoglia di emotività, banale e molto rpevedibile fin dall'inizio per cui manca di stupore e il elttore è tentato all'abbandono.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Piacevole, 16-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Il tempo che vorrei - Rispetto alle precedenti opere dello scrittore, devo dire di aver trovato questo romanzo alquanto piacevole e scorrevole, nonostante la trama sia alquanto banale e prevedibile. In effetti è ciò che mi porta il più delle volte ad assumere un comportamento diffidente nei confronti di Volo. Consigliato
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Banale, 10-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Fabio Volo è un altro di quei scrittori che si limitanoa rispecchiare e a servire un panorama letterario spesso autoreferenziale e dunque non in vena di una sincera creatività artistica. La sua scrittura è spoglia di eleganza. Si mostra così asciutta e lineare da non garantire alcun momento di svago. Semplicemente banale.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Molto bello, 19-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Non avevo mai letto nulla di Fabio Volo, ma spinta da ragazzo e amici ho tentato l'impresa. E mi sono stupita: è uno scrittore niente male (non un Dante Alighieri, ma uno che sa come mettere insieme una frase grammaticalmente corretta e fonderla poi con un buon contenuto) .
L'analisi del rapporto col padre poi è toccante.
Lo consiglio.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Il migliore, 09-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Volo con la sua capacità di descrivere il quotidiano di un pensiero, di un fatto divertente o doloroso, talmente bene che, nei suoi personaggi, il lettore rivede un po' di sé. Questo romanzo è come se fosse diviso in due parti: c'è il tempo che Lorenzo vorrebbe, legato al rapporto col padre, un tempo che forse riavrà; e c'è un tempo che Lorenzo rivorrebbe, quello con Lei, raccontato in pagine piene di "mancanza" e ricche di amore
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Il tempo che vorrei, 05-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Recensire Volo vuol dire raccontarne i pregi: scrittura scorrevole, che scorre piacevolmente sotto le dita; temi attuali in cui molti si riconoscono ma anche i difetti: ripetizione infinita degli stessi eventi e gli stessi termini, dialoghi già sentiti. Cosa rimane dopo averlo letto? Il ricordo di qualche ora passata serenamente e nulla di più.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Sempre la stessa solfa, 29-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Per certi punti di vista è un libro apprezzabile: veloce, scorrevole e piacevola ma ormai Fabio Volo scrive storie che si ripetono in maniera monotona e ripetitiva senza quel tocco di freschezza che caratterizza i suoi precedenti romanzi. E' vero che si sa a cosa si va incontro leggendo questo autore ma altri suoi libri mi hanno lasciato almeno un'ombra di riflessione in testa; questo non lo consiglierei.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
5.0Finalmente autentico!, 29-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Come ho scritto nel titolo finalmente Volo ci regala un libro con una storia verosimile! La scrittura rimane sempre molto coinvolgente e, come tutti gli altri titoli dell'autore, permette al lettore di non annoiarsi ma qui c'è qualcosa di più! Il conflitto padre-figlio, sopra tutti gli altri aspetti del romanzo, ha un carattere di realismo che porta chi legge a poter finalmente credere di essere davanti ad uno scrittore maturo e capace di descrivere sapientemente la vita, difficile, di una persona!
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Amo il modo di scrivere di F. V., 18-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Amo il modo in cui scrive Fabio Volo, alla mano, senza troppi giri di parole, scorrevole ed appassionante, cosa si può desiderare di più da un libro? La storia è molto giovanile e riesce a farti protagonista delle righe. Lo consiglio ai giovani, non è certo un testo da "papà castoro", ma non per chissà quale motivo a sfavore del testo, è che gli argomenti sono un pò lo specchio della gioventù.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0Il tempo che vorrei, 15-02-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Un Fabio Volo ormai ripetitivo, che ci regala perle di vita spiccia trite e ritrite. Mi immaginavo che non sarebbe stata alta letteratura qualla che mi sarei trovata davanti, ma non pensavo che sarei rimasta così delusa anche perchè non è il primo libro di Volo che leggo. Di solito mi piaceva inframmezzare le sue letture con altre più serie o drammatiche, però questo proprio non mi è piaciuto.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Il senso della vita, 18-09-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 9
di - leggi tutte le sue recensioni
Il primo libro che leggi di Volo ti sorprende: "però, non male! " ti dici. Lo trovi gradevolmente agrodolce. Il secondo libro che leggi lo trovi "nel suo stile". Al terzo o diventa il tuo maestro di vita, la tua stella polare, il tuo faro nel tormentoso mare della vita, oppure lo stiri sotto il peso del materasso e lo ricicli come regalo alla prima occasione buona.
Chiaramente, arrivata stoicamente al quarto libro in cui tentava d'intortarmi sul senso della vita e aiutarmi a trovare la luce, io optato per la seconda opzione.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
1.0Mediocre, 03-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Altri testi dell'autore mi hanno sorpreso piacevolmente ma questo l'ho trovato insulso, confuso e retorico; l'ennesima analisi sulla condizione dei giovani di oggi e di certe persone che non riescono proprio a esprimere i sentimenti se non quando è troppo tardi, fortunatamente per il protagonista il recupero del rapporto col padre avviene quando è "quasi" troppo tardi, al cospetto di un terrazzino pieno di piante di cui prendersi cura, traslando su queste ultime la necessità di cure che non avrebbe mai il coraggio di chiedere espressamente. Adulti si diventa lentamente.
Ritieni utile questa recensione? SI NO

Leggi anche le altre recensioni su Il tempo che vorrei (107)