Il telefono senza fili

Il telefono senza fili

4.5

di Marco Malvaldi


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In sintesi

Tempi duri per i senatori, sia quelli ufficiali della Repubblica che quelli ufficiosi di Pineta. I quattro vecchietti del BarLume sono da mesi costretti ad inattività forzata; ormai da più di un anno da queste parti non ammazzano più nessuno. In tale calma piatta, ci si accontenta di notizie di qualsiasi tipo: come la truffa da quattro soldi messa in piedi da Spartaco Benedettini e la moglie Vanessa, due umbri piovuti a Pineta qualche mese prima, che pur vivendo insieme risultano a tutti gli effetti divorziati a norma di legge. In questo modo, Spartaco deve pagare alla moglie un congruo assegno mensile che, in quanto mantenimento del coniuge, è esentasse. Il paese, scoperta la magagna l’ha segnalata a chi di dovere, e i coniugi Benedettini sono al momento indagati per truffa. Dalla loro villetta cominciano a sentirsi litigi quotidiani che si fanno di giorno in giorno più tremendi, fino al giorno in cui la donna sparisce. A quel punto, le voci di paese si scatenano: tanto più che, la notte precedente alla scomparsa, più di un testimone sostiene di aver visto il Benedettini trasportare nel baule dell’automobile un sacco dalle dimensioni inquietanti, apparentemente pesante e, secondo i testi, paragonabili a quelle della signora Vanessa. Così i vecchietti vanno dalla commissaria Martelli a denunciare il Benedettini per omicidio ma mentre proseguono le infruttuose ricerche del cadavere della donna a sorpresa di cadavere se ne scopre un altro... Ora sì che i vecchietti hanno di che indagare, così come Massimo, attento e razionale come sempre.Di bocca in bocca le voci del paese si trasformano, si ingigantiscono, nascono nuove interpretazioni, e come nel gioco del telefono senza fili il problema iniziale diventa un’altra cosa, più inquietante e paradossale.

Note sull'autore

Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974. All'attività di scrittore, affianca quella di ricercatore presso il Dipartimento di Chimica Biorganica dell'Università di Pisa. Ha esordito nella narrativa nel 2007, con il romanzo dal titolo "La briscola in cinque", un giallo che ha dato vita ad una serie composta da altri tre romanzi, tutti incentrati sul barista Massimo e sugli anziani avventori del bar, che spesso si esprimono in vernacolo pisano. Alla serie sono seguiti altri romanzi, tra cui "Odore di chiuso", del 2011.

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Dettagli del libro

  • Titolo: Il telefono senza fili
  • Editore: Sellerio Editore Palermo
  • Collana: La memoria
  • Data di Pubblicazione: settembre 2014
  • ISBN: 883893228X
  • ISBN-13: 9788838932281
  • Pagine: 208
  • Reparto: Gialli
  • Formato: brossura

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 3 recensioni)

5.0Piacevole distrazione, 22-03-2015
di - leggi tutte le sue recensioni
Aspettavo con impazienza il nuovo capitolo della saga del Bar Lume, e finalmente eccolo qui! Come sempre Marco Malvaldi mi ha regalato qualche ora di piacevolissimo svago dalla realtà quotidiana, i suoi personaggi non tradiscono mai le aspettative... come si può non adorare gli ottuagenari frequentatori del bar, con le loro trovate, le idee campate in aria e il continuo ficcanasare nei fatti altrui? Ho apprezzato anche la nuova "commissaria" che ha portato vita nuova alla serie. Insomma: un romanzo consigliatissimo, intelligente e divertente al tempo stesso. Il suo unico difetto: finisce troppo presto!
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3.0Le cose semplici...., 10-11-2014, ritenuta utile da 3 utenti su 3
di - leggi tutte le sue recensioni
Le cose semplici sono le più facili, ma non è facile fare una cosa semplice. Sembra facile, diceva l'omino con i baffi della Lavazza in un lontano Carosello, fare un buon caffè, ma non lo è. Malvaldi stavolta si complica la vita: reato non reato, omicidio non omicidio, colpevoli e innocenti in un guazzabuglio di eventi un po' stopposo e farraginoso. Gli stessi vecchietti protagonisti sembrano aver perso spontaneità, come attori consumati che gigioneggiano sul palcoscenico in attesa di un applauso. Non è un romanzo riuscito come gli altri della serie, ma alla fine risulta comunque gradevole. Non strappa risate, solo sorrisi. D'altra parte è umano: non si può scrivere un capolavoro ogni sei mesi. Speriamo che l'autore capisca l'errore...
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5.0Un romanzo molto toscano, 13-10-2014, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Marco Malvaldi fa ritrovare al lettore i terribili vecchietti del BarLume. A parte la trama gialla, il romanzo è un ricamo di detti e improperi tutti toscani veramente esilaranti. Mi è piaciuto proprio per la lingua, per l'uso del toscano e dell'ironia e arguzia che già Malaparte lodava nei toscani. I vecchietti riescono a scovare un omicidio là dove quasi non ce n'è nemmeno l'ombra, e si accaniscono nelle loro speculazioni e trame senza che nemmeno Massimo, il famoso barista e proprietario del bar, riesca a tenerli a freno.
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