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Survivor

Survivor

di Chuck Palahniuk


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Descrizione

Tender Branson, ultimo membro sopravvissuto di una setta, narra la storia della sua vita alla scatola nera di un aereo che sta precipitando al largo dell'Australia. In un crescendo delirante Tender racconta di quando viveva nella comunità della setta ignaro dell'esistenza di un mondo evoluto, e descrive i suoi lavori di maggiordomo, di suggeritore di galateo per "nouveaux riches" in difficoltà, di istigatore telefonico al suicidio. Le sue vicende raggiungono l'apice quando rimane l'unico superstite al suicidio di massa dei membri della setta e grazie alla cinica assistenza di un agente dello spettacolo. Ma le cose si mettono male quando emergono le prove che i suicidi della setta sono in realtà degli omicidi.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 12 recensioni)


4.0Da non perdere!, 08-08-2011
di N. Morena - leggi tutte le sue recensioni

«Il secondo romanzo di questo brillante autore non ha nulla da invidiare al famosissimo romanzo d'esordio "Fight Club".
Brutale e spregiudicato ma soprattutto innovativo nello stile di scrittura, questo è un romanzo che merita, senza alcun dubbio, un posticino nella libreria di ogni lettore! Chuck Palahniuk non delude mai!
»

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2.0Survivor, 04-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di L. Caoizzo - leggi tutte le sue recensioni

«Non capisco perchè sia così cocciuto da continuare a leggere il Palahniuk. Qualche invenzione interessante, ma un po' di prosopopea per dire che so tutto io. E qualche scopiazzatura (si sente a volte l'Irving del Mondo di Garp). Questa volta la storia (almeno il plot centrale) è più comprensibile dell'altro. C'è un tal Tender Branson, ultimo membro sopravvissuto di una setta, che narra la storia della sua vita alla scatola nera di un aereo che sta precipitando al largo dell'Australia. Interessante l'idea di numerare le pagine al contrario, così sappiamo di avvicinarci alla fine quando stiamo arrivando alla pagina 1. Così come interessanti le escursioni nell'economia domestica durante la sua vita di maggiordomo. Ma poi appunto prende il tono delirante (anche se molto americano) delle sette e della loro vita (e tuttavia salverei il personaggio, per me divertentissimo, di Fertility). E via discorrendo in un crescendo di improbabilità o di voluto ammiccamento (io come sono bravo che colpisco qui e là e faccio male all'America). Però è sempre troppo di testa. E quando l'invenzione è lì per sé stessa, rimane col fiato corto e nulla più. In questo, come nell'altro, sembra che abbia avuto una buona idea per i primi 10 minuti, e poi, invece di finirla lì, è voluto andare avanti fino a farne un librone di più di 200 pagine, smarrendo la lucidità. Alla fine dei conti, forse se ne leggerà ancora per studio, ma non per entusiasmo. »

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5.0Il miglior Palahniuk, 17-07-2011
di M. Contino - leggi tutte le sue recensioni

«"Survivor" comincia dalla fine, per questo le pagine sono numerate in ordine decrescente. Il protagonista è l'ultimo sopravvissuto di una setta americana che racconta la sua storia prima di togliersi di mezzo anche lui in maniera spettacolare. Il mio Palahniuk preferito, un libro da leggere assolutamente. E se non dovesse piacervi, avrete comunque appreso numerosi segreti per svolgere al meglio le faccende domestiche.»

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4.0Amaro come il cioccolato fondente, 05-02-2011
di M. Marcaccioli - leggi tutte le sue recensioni

«"Questo è il mio pesciolino numero seicentoquarantuno in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. Seicentoquaranta pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà".
Brutale, crudo, spietato. Solo il primo capitolo (il 47, dato che la storia inizia dalla fine) ripaga di tutta la carta straccia in cui ogni lettore immancabilmente si imbatte nel corso della propria vita. Poi, è vero, il libro scema di qualità fino a che, girata l'ultima pagina, in un primo momento si potrebbe avere l'ardire di chiuderlo nel magazzino degli amanti occasionali, quelle opere che trovi per caso, che ami per poche ore e che poi per sempre dimentichi. Ma Survivor non è questo. Survivor è come un liquore forte e stucchevole: brucia lo stomaco e lascia sulle labbra un retrogusto, amaro ovviamente, che permane a lungo sul palato e nella memoria.
»

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4.0Esagerazione all'americana, 09-11-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 4
di P. Ciscato - leggi tutte le sue recensioni

«Bel libro, estremo, anche se certe frasi ho dovuto rileggerle per lo strano stile di Palahniuk. Impossibile la lettura rapida. Iniziando dalla fine tutto ruota intorno alla vita utopica dei villaggi delle sette religiose americane per poi tuffarsi nella follia dello spettacolo dei predicatori tv. Un pò triste ma efficace, uno stile inusuale.»

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5.0Survivor, 02-11-2010
di M. Rei - leggi tutte le sue recensioni

«Miracolo! In via del tutto eccezionale, Palahniuk si ricorda di avere un pubblico: stavolta scrive per, non contro il lettore. Senza rinunciare alle sue solite virtù: humor nero, luoghi comuni ribaltati e ansia esistenziale DOC. »

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5.0Surreale e coinvolgente fin dalla prima pagina, 18-10-2010
di J. Russo - leggi tutte le sue recensioni

«Questo libro stupisce fin falla prima pagina..inizia a pagina 289 per poi proseguire inesorabilmente fino alla pagina numero uno. Un conto all'indietro, esattamente come il conto all'indietro che il personaggio Tender Branson, si ritrova a dover fare mentre è su un aereo che precipita. Ha così il tempo di raccontare la storia della sua vita. Un romanzo ivertente, surreale.. una metafora per leggere con occhio critico l'America di oggi»

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5.0Il mio preferito del buon Chuck, 26-08-2010
di D. Bizzi - leggi tutte le sue recensioni

«Il vero romanzo di Palahniuk in cui si può apprezzare davvero tutta la sua genialità e il suo essere fuori dagli schemi e perennemente sopra le righe. Per non parlare della pesantissima critica rivolta al mondo delle sette "pseudo religiose" e a tutto ciò che ci gira intorno, negli USA sono una vera e propria realtà che vede coinvolte migliaia di persone.»

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5.03 2 1, 25-08-2010
di M. Mousset - leggi tutte le sue recensioni

«una giostra di avvenimenti e personaggi del tutto fuori dal comune popolano questo libro di incredibile scorrevolezza e dal finale mozzafiato»

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4.0Survivor, 21-08-2010
di A. Lo iacono - leggi tutte le sue recensioni

«Il primo romanzo di Palahniuk che ho avuto modo di leggere, preso per conoscere l'autore di Fight Club.
Che dire? Ne sono rimasto piacevolmente colpito, anche se certe scelte stilistiche fanno storcere un po' il naso.
»

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4.0Cattivo, 30-07-2010
di R. Viarengo - leggi tutte le sue recensioni

«Spietatamente cattivo e cinico come tipicamente ci si aspetta da Palahniuk. Non dò la quinta stella solo per rispetto nei confronti di Fight Club che a mio avviso rimane la miglior espressione di questo autore. Comunque un gran bel libro.»

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5.0caduta libera, 08-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di L. Fonte - leggi tutte le sue recensioni

«Scegliete un giorno libero per iniziare la prima pagina di questo libro, perchè quando comincerete a leggerlo, difficilmente riuscirete a distaccarvene prima che sia finito. Crudo, asfittico e disincantato sia nei contenuti sia nello stile, racconta la parabola di un figliol prodigo (e di una corte di personaggi ai limiti della verosimiglianza) deformandone gli assunti basilari.»

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