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Super-Cannes

Super-Cannes

di James G. Ballard

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I canguri
  • Traduttore: Pareschi M.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2000
  • EAN: 9788807701306
  • ISBN: 8807701308
  • Pagine: 376
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
La dottoressa Jane Sinclair decide di accettare un incarico semestrale nella clinica privata di Eden-Olympia, un complesso residenziale situato sulla Costa Azzurra, all'interno del quale lavorano quasi diecimila persone e vivono i dirigenti di prestigiose multinazionali. Il luogo ha caratteristiche paradisiache. Ma perché allora Jane ha dei dubbi? Vengono, forse, dal fatto che nessuno pare voler dare spiegazioni sul suo predecessore che ha ucciso sette dirigenti, tre ostaggi e infine se stesso? O, forse, dall'atteggiamento dello psichiatra del luogo, tutt'altro che rassicurante? Ma poiché coinvolta nell'insolita routine del luogo, sarà Paul, il marito a indagare sugli aspetti sempre più oscuri e inquietanti di questo paradiso.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0Il culto del denaro e del prestigio, 15-03-2012
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La capacità visionaria di Ballard va a compimento in Super Cannes che è la summa dei temi trattati in Crash, Il condominio e Cocaine Nights. Questo romanzo, come tutti i romanzi di Ballard, ha due livelli di lettura. Il primo è quello puramente letterario, e qui il libro perde miseramente: l'autore non è in grado di sviluppare una storia in modo minimamente credibile ed interessante, peggiorando il tutto con personaggi ancora meno credibili ed interessanti. Quel minimo spunto giallo iniziale (uomo uccide dieci persone: perché? ) viene vanificato in maniera quasi irritante dal fatto che il nostro protagonista non trova prove o indizi che lo portano alla verità, ma più semplicemente va dalle vedove, amici e conoscenti dei morti e questi gli raccontano tutto: il pathos è pari allo zero assoluto. Quei pochi dettagli che il nostro eroe non si procaccia da solo, poi, gli vengono direttamente incontro, dato che il deus ex machina che ha fatto il primo passo che poi ha spinto l'uomo a compiere la strage va spontaneamente dal protagonista e gli racconta tutto: pathos sottozero. Detto questo, però, Super-Cannes non è comunque un brutto libro, ma è anzi un testo consigliabile perché trionfa nel secondo livello di lettura: quello sociologico. I vari omini che si muovono nel libro non sono che sagomine di carta dalla caratterizzazione abbozzata che si muovono all'interno del vero, autentico, reale, potente nonché unico personaggio del libro: la zona residenziale di Eden-Olympia, ovvero l'ambientazione del romanzo. E' un libro inquietante nella sua spietatezza nei confronti della classe dirigente, descritta impietosamente come corrotta e viziosa, priva di ogni scrupolo morale e di ogni umanità, un vero girone dantesco di anime costrette alla perdizione dalla necessità di sopravvivere ad un sistema produttivo che stritola ed annienta.
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4.0Super-Cannes, 14-07-2011
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E' la solita fantasmagoria allegra e allucinata tipica di Ballard. Ma vivranno veramente così i ricchi e potenti, i capi delle grandi multinazionali, quelli che tirano i fili dell'economia mondiale? Be', se è così stiamo messi bene... Ma forse così ci viviamo anche noi, nel nostro piccolo: chiusi in un mondo di massima sicurezza, reagiamo sognando e bramando la violenza e la trasgressione. Sognando magari di andare a rompere le ossa a qualche extracomunitario, o di abusare sessualmente di bambini. Più che un romanzo un incubo, che mostra cosa cova nel ristagno di una civiltà (la nostra) benestante, frenetica, intimamente vacua e annoiata. Anche i ricchi piangono, insomma, ma il problema è che poi fanno piangere pure gli altri...
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