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Suite francese

Suite francese

di Irène Némirovsky


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Descrizione

Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande "sinfonia in cinque movimenti" che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l'occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell'arrivo dei tedeschi) e Dolce (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più soffocata, che lega una "sposa di guerra" a un ufficiale tedesco). Pubblicato a sessant'anni di distanza, Suite francese è il volume che li riunisce.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 9 recensioni)


4.0Un destino tragico, 06-03-2012
di G. Volpi - leggi tutte le sue recensioni

«La Francia e l'occupazione tedesca raccontata da Iréne Nemirovsky scrittrice di origine russa fuggita in Francia con la famiglia allo scoppio della rivoluzione d'Ottobre e morta ad Auschwitz. Una scrittura nitida, essenziale, intensa. Grande maestria nel ritrarre sentimenti delicati e profondi, delineati con grande delicatezza e pudore, soprattutto nel secondo racconto. In alcuni momenti richiama alla mente quei racconti di Maupassant (autore amato dalla N. ) che descrivevano le sofferenze materiali e morali del popolo durante la guerra franco- prussiana, ed in comune con questi ha l'amore per una Francia ferita e violata, terra nella quale viveva da non più di una ventina di anni, ma per la quale traspare un amore straordinario, al punto di farla apparire più francese dei francesi. Descrizioni stupende di rara poesia e sensibilità che è difficile leggere in autori moderni. »

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3.0Piacevole, 10-12-2010
di G. Soldi - leggi tutte le sue recensioni

«Scorrevole, ma non appassionante. Molto bello l'intreccio dei personaggi, il mescolarsi di tutte le possibilità dell'uomo: uno spettro variegato di cinismo, vigliaccheria, arroganza e vanità, ma anche eroismo, amore e pietà.»

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4.0Piccole vite in una guerra grande , 06-12-2010
di A. Cipolletta - leggi tutte le sue recensioni

«La Nemiroski presenta i vari personaggi, famiglie alto, medio borghesi e le loro vicende utilizzando splendidamente la tecnica narrativo-filmica del montaggio alternato. Un 'esperienza da vivere.»

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5.0Food for thoughts, 28-11-2010
di E. Riva - leggi tutte le sue recensioni

«Questo libro dovrebbe essere dichiarato patrimonio dell'umanit, essere materiale di lettura nelle scuole superiori, e raccontato ai propri figli, é cibo per i pensieri pi profondi, per non dimenticare, e' la delicatezza e la profondita' che culla il lettore, pagina dopo pagina, la lucidita' e la delicatezza nel descrivere ogni cosa, ogni parola, ogni aggettivo, ogni verbo, non sono messi a caso, sono concatenati con precisione da miniaturista, in presa diretta, imprimono nella mente (e nell'anima) di chi legge dettagliate istantanee di una realt crudele e contraddittoria, quale la bellezza della natura estiva e il caos causato dalla notizia dell'invasione tedesca. Incommensurabile.»

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3.0Suite francese, 20-11-2010
di P. Cerutti - leggi tutte le sue recensioni

«Questa sfortunata e talentuosa scrittrice, morta in campo di concentramento, l'ho trovata grande quando descrive i momenti collettivi, nella grande fuga da Parigi, nel viaggio, quando si sofferma sulle famiglie nella loro complessità e varietà, nel percepire un'umanità in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue sfaccettature, piccole e grandi. Mentre mi sono piaciuti meno i singoli personaggi, li ho trovato un po' tagliati con l'accetta o troppo eroici o troppo meschini, manca quell'ambiguità dell'essere umano che probabilmente sarebbe riuscita a cogliere con il tempo se le fosse stata data la possibilità di crescere come essere umano e come artista! »

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5.0Una lettura emozionante, 02-11-2010
di M. Cantini - leggi tutte le sue recensioni

«Suite francese non è solo uno splendito romanzo, ma è anche la felice scoperta di una grande scrittrice la cui triste vicenda personale ha rischiato di rilegarla per sempre nell'oblio. Questo romanzo è stato scritto durante l'esilio negli ultimi mesi di vita, in piena guerra, eppure è un inno alla speranza, alla voglia di ricominciare, all'amore per la vita. Ogni personaggio vive davvero di vita propria, le descrizioni sono così nitide che sembra di guardare un film, la Nemirovsky sfoggia un talento narrativo davvero unico e originale. »

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5.0Suite francese, 06-10-2010
di I. De rossi - leggi tutte le sue recensioni

«Si arriva a 10 capolavori assoluti tra i romanzi del novecento? Nell'elenco, questo c'è! S'è mai visto qualcosa di trasparente e tagliente come il cristallo nella scrittura? Si è mai vista la banale follia della normalità mentre la storia diventa geografia e sconvolge l'Europa e annienta cose e vite? Insieme con Vita e Destino di Grossman, questo romanzo dice una parola forse definitiva sulla tragedia dell'uomo e dei totalitarismi del '900. »

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5.0L'irrefrenabile palpito della vita , 29-09-2010
di M. Liccardo - leggi tutte le sue recensioni

«Come è noto, ‘Suite francese’ è stato dato alle stampe postumo e incompleto, vale a dire costituito soltanto da due dei cinque romanzi pensati dall’autrice, che non poté portare a termine il progetto a causa della morte per mano dei nazisti. Nonostante ciò questo libro merita la più grande attenzione: oltre ad essere concepito in modo magistrale, infatti, è anche un evento letterario del tutto singolare in quanto, pur essendo stato scritto in contemporanea con i fatti di cui si argomenta, è esente da ogni presa di posizione ideologica o morale. Protagonista indiscussa è la vita, questo fenomeno unico e indefinibile fatto di miserie e meschinità, ma anche di forza e bellezza. »

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5.0Libro capolavoro, 12-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di C. Gavaciuto - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro capolavoro, almeno dal mio punto di vista. Un romanzo corale in cui si intrecciano le storie di molti e variegati personaggi. Questo romanzo è scritto con la prospettiva di chi ha vissuto in prima persona lo "scombussolamento" portato nella propria vita quotidiana, dalla guerra e soprattutto dalla necessità di dover abbandonare la propria casa, la propria vita ‘normale’ di tutti i giorni.
Consiglio a tutti questo romanzo. Bravissima l’autrice.
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