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La strada

La strada

di Cormac McCarthy

4.5

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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Super ET
  • Traduttore: Testa M.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2010
  • EAN: 9788806202750
  • ISBN: 8806202758
  • Pagine: 218
  • Formato: brossura
Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile...

Note su Cormac McCarthy

Cormac McCarthy è nato a Providence, nello Stato di Rhode Island, il 20 luglio del 1933. Terzo di sei figli, nel 1937 si trasferisce nella famiglia nel Tennessee. Frequenta una scuola cattolica di Knoxville e nel 1951 si iscrive all’Università del Tennessee. Nel 1953 viene arruolato nell’esercito e presta servizio per quattro anni, trascorrendo due anni in Alaska, dove ha tenuto un programma radio. Nel 1957 torna nel Tennessee e riprende gli studi, senza conseguire la laurea. In questo periodo inizia a scrivere. Alla fine degli anni Cinquanta pubblica due racconti su una rivista studentesca. Si sposa con Lee Holleman nel 1961. Dalla relazione nasce un figlio, Cullen. Dopo un periodo trascorso a Chicago, la famiglia torna nel Tennessee, ma poco dopo la relazione con Lee Holleman finisce. Il suo primo romanzo viene pubblicato nel 1965 e si intitola “Il guardiano del frutteto”. Avendo vinto una borsa di studio assegnata dall’American Academy of Arts and Letters, si imbarca su una nave diretto verso l’Irlanda. Sulla barca conosce la seconda moglie, Anne De Lisle, cantante della nave. Con una seconda borsa di studio offerta dalla Fondazione Rockfeller, continua a viaggiare per l’Europa. Si ferma per due anni a Ibiza e scrive il secondo romanzo “Il buio fuori”. Tornato nel Tennessee, continua a scrivere romanzi. Dopo essersi separato anche dalla seconda moglie, si trasferisce a El Paso, in Texas. Nel 1979 scrive “Suttree” e a partire dagli anni Ottanta pubblica altri numerosi romanzi. Alcuni suoi romanzi sono stati trasposti in versione cinematografica, tra questi vi è il romanzo del 2005 “Non è un paese per vecchi”, che ha dato vita al film omonimo con la regia dei fratelli Coen. Il suo ultimo romanzo “La strada” (2007) ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa. Cormac McCarthy attualmente vive a Tesuque, nel Nuovo Messico, assieme alla terza moglie, Jennifer, e al figlio John.
 

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 51 recensioni)

2.0Noioso e incomprensibile, 26-01-2015
di - leggi tutte le sue recensioni
"La strada" un romanzo strano, in cui si suppone che sulla terra si sia abbattuta una catastrofe naturale. Ci sono un uomo e un bambino che camminano con un carrello su una strada: non hanno un percorso ben stabilito, e durante il loro cammino incontrano altre persone che lottano per sopravvivere. Il libro è suddiviso in piccoli paragrafi, separati da uno spazio bianco. Questa cosa in teoria avrebbe dovuto rendere meglio l'idea di angoscia, ma personalmente mi ha lasciata indifferente. Inoltre non ci sono i capitoli, cosa che per me è una nota negativa, anche perché il libro nel complesso è noioso. Non sono riuscita, anche se è breve, a leggerlo tutto in una volta sola, e non mi è piaciuto. Il finale, poi, è aperto. altra cosa che detesto: il padre muore, ma il figlio che fine farà?
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4.0Un buio futuro, 27-04-2012
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L'autore ci catapulta in uno scenario post apocalittico (in modo intelligente, senza spiegare il perchè) in cui vige la legge del più forte, in cui non esistono amicizie ma l'unico motivo per collaborare è la propria sopravvivenza. Ma c'è ancora un barlume di speranza: l'amore che un padre prova per il proprio figlio, la speranza di trovare un posto migliore dove ricominciare a vivere.
Pre forza di cose il romanzo risulta ripetitivo nella descrizione del mondo ma sarà difficile staccarcisi una volta iniziato
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5.0Angosciante , 27-03-2012
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Un senso di angoscia mi ha pervasa durante tutta la lettura di questo libro; più andavo avanti e più mi sentivo asfissiare; sembrava quasi mancasse l'aria... Un futuro apocalittico in cui il genere umano ha distrutto tutto; un padre ed un bambino che vagano tra le macerie con poche speranze, ma con tanto amore...
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5.0Un libro doloroso, 13-03-2012
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La lettura è sconsigliata ai sentimentali e deboli di stomaco, perché questo romanzo è un pugno allo stomaco di quelli belli forti! Ambientato in uno scenario post-apocalittico, il libro narra i tentativi di sopravvivenza di un padre e del figlio. Sì perché quando il mondo finisce il cannibalismo dilaga, e non c'è altro modo per sopravvivere che sperare. Lo stile di McCarthy è impeccabile; la divisione in brevissimi paragrafi si adatta perfettamente al contenuto del romanzo.
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4.0L'amore tra un padre e un figlio, 09-03-2012
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Un libro che in realtà è un pugno nello stomaco. La vicenda del padre e del figlio che si spostano in un universo devastato da una catastrofe e ridotto a un pugno di sopravissuti impegnati in una feroce lotta per l'esistenza è descritta in modo secco e netto, senza concessioni estetizzanti. Rimane disperato e incrollabile quest'amore assoluto tra padre e figlio, i "buoni" in un mondo abitato da "cattivi", un amore assurdo perché senza speranza, perché determinato a sopravvivere oltre la vita stessa. Il libro commuove e ci scuote profondamente per questa profondità del rapporto tra i due protagonisti e per il fatto che questa è narrata con uno stile asciutto, essenziale, dove ogni parola ed ogni virgola non è mai di troppo Una metafora dei nostri tempi quando non passa giorno senza catastrofi più o meno naturali, o una tetra previsione su ciò che stiamo preparando, giorno dopo giorno.
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2.0Troppo banale questo libro! , 01-03-2012
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Davvero troppo banale! Ripetitivo e molto noioso! Dopo aver letto 20 pagine, le successive sono uguali alle precedenti. Riesci a capire cosa aspettarti.
L'autore è continuamente assalito da banalissime metafore, da una tosse maligna da cui si capisce subito che poi verrà ucciso l'uomo.
Purtroppo non c'è bisogno di andare lungo questa strada da film di fantascienza.
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5.0La fine del mondo?, 28-02-2012
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Una nuova versione della fine del mondo. Una qualche catastrofe ha colpito l'umanità, decimandola, e i pochi sopravvissuti tirano avanti come possono. I protagonisti di McCarthy sono un uomo e un bambino, padre e figlio, che cercano di raggiungere la costa a piedi, con un carrello della spesa, dove tengono le loro cose. Ogni tanto entrano in qualche casa per rifornirsi di cibo e lavarsi e riposare. E una volta scoprono il modo orribile che alcuni hanno escogitato per avere da mangiare. L'autore non dice che cosa sia successo, non giudica e non dà spiegazioni, si limita a raccontare, senza fronzoli, con il suo stile asciutto, la fine del mondo, con una tenue speranza per il futuro.
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5.0La strada, 25-02-2012
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Un libro spiazzante per il senso di angoscia che il lungo viaggio dei due protagonisti, un padre e un figlio, affrontano per sopravvivere. Il mondo è una landa distrutta, e loro due raccolgono il poco che riescono a portare in un carrello e camminano. I ruoli del padre e del figlio a volte si invertono, e non sembra esserci speranza per loro. Un libro che tiene incollati.
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4.0La strada, 09-02-2012
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Il mondo è appena stato distrutto da un'apocalisse nucleare e i pochi superstiti devono fare i conti con la povertà, con la carestia e con la solitudine. I protagonisti della storia sono un padre e un figlio, nato proprio sotto la guerra e che non ha mai avuto modo di vedere il mondo com'era, l'unica cosa che può fare è vivere il presente e rivivere il passato attraverso i racconti del padre. Non c'è molta speranza nel libro, se non verso il finale per chi la vuole vedere.
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5.0Stupendo, 31-01-2012
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Un libro stupendo! Niente da dire... Primo libro letto dell'autore, mi avvicinai a Mccarthy vedendo appunto il film de "La Strada". Un libro profondo che scava nei sentimenti tra padre e figlio che di giorno in giorno affrontano una durissima vita in un mondo alla sua fine. A tratti duro, a tratti emozionante ma rimane una dei migliori libri della narrativa moderna!
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5.0Capolavoro, 28-09-2011
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Libro stupendo, ricco di sentimenti, commovente, ben scritto e che lascia speranza; il senso di vuoto e distruzione che permea il libro, però, lascia intuire che la speranza e l'amore sono sempre più forti. Bellissimo il rapporto fra i due protagonisti.
Dal punto di vista stilistico siamo di fronte a una magistrale prova di sobrietà linguistica e potenza espressiva.
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3.0La strada , 28-08-2011
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Libro noioso basato su una trama vista e rivista. Senza dubbio vi si trovano passaggi belli, felicemente scritti, ma nel complesso non ho trovato gratificante la sua lettura. Non posso che concordare con coloro che lo hanno definito angosciante e ritengo che oltre all'angoscia lasci al lettore il rammarico di non aver letto qualcos'altro.
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