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Sulla strada
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Sulla strada

Sulla strada

di Jack Kerouac


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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Traduttore: Caramella M.
  • Data di Pubblicazione: agosto 2007
  • EAN: 9788804573500
  • ISBN: 8804573503
  • Pagine: XIII-362
  • Formato: brossura
Dean e Sal (trasfigurazioni letterarie di Neal Cassady e Jack Kerouac) si mettono in viaggio, animati da una infinita ansia di vita e di esperienza, sulle interminabili highways dell'America e del Messico. "Sulla strada" ne registra le tappe, le rivelazioni, gli incontri, regalandoci una storia di grande autenticità artistica ed esistenziale. Romanzo dell'amicizia e delle difficoltà dell'amore, della ricerca di sé, del desiderio di appartenenza e dell'impossibilità di rinunciare al desiderio e al bisogno di rivolta, narrazione dell'ansia di un andare senza fine che cancelli l'ombra della noia e quella più grande e cupa della morte, Sulla strada da corpo a tutti i grandi miti dell'America. Ma è anche il romanzo della coscienza dell'oscurità, del silenzio insuperabile, dell'impossibilità della comunicazione, del ritorno ossessivo a cui ogni partire sembra ricondurre. Un'opera che, nei suoi valori compositivi, rivela una solidità di impianto dissimulata dai ritmi tesi e coinvolgenti della prosa di uno dei grandi padri della Beat Generation; un libro dall'immenso valore storico-culturale, ben illustrato dalla nuova introduzione di Fernanda Pivano che accompagna questa edizione speciale in occasione del cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione.

Voto medio del prodotto:  3.0 (2.9 di 5 su 15 recensioni)

5.0Sulla strada, 31-10-2010
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Cos'è quella sensazione che si prova quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? È il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l'Addio. Ma intanto, ci si proietta in avanti verso una nuova, folle avventura sotto il cielo.
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3.0beat generation, 24-10-2010
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"Le nostre valigie logore erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; dovevamo ancora andar lontano. Ma che importa, la strada è la vita" E' questo lo spirito di questo libro di culto, in fuga dalle delusioni politiche e alla scoperta della dimensione orientale un pò mistica. Avventura, esplorazione, grandi distese, libertà.
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4.0un "must" della letteratura moderna, 13-10-2010
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Anche se esiste la tendenza ad avvicinarsi a questo libro sin da giovani, a mio avviso sarebbe più consigliabile per quelli con qualche annetto in più.
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3.0Coast2coast, 29-09-2010
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Un viaggio epico lungo le interminabili strade di un'America in folle cambiamento, nuovi paesaggi, nuove canzoni, nuovi avventure. Il romanzo simbolo della beat generation. Avanti e indietro, USA, Messico, una macchina veloce, l'orizzonte lontano e una donna da amare alla fine della strada.
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3.0In fuga da se stessi , 26-09-2010
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Romanzo che narra le vicende di Sal, alter ego dell’autore, negli anni che trascorre girando sulle interminabili highway dell’america insieme a Dean. Il libro risulta particolarmente entusiasmante, dove troviamo i protagonisti buttarsi a capofitto nella vita continuamente in fuga da se stessi ma alla ricerca di un qualcosa che non riescono a trovare. Kerouac appartenente al filone della beat generation mette insieme un romanzo ben scritto pieno di passione e sentimento per un andare senza fine; tuttavia molto scarsi risultano i momenti di riflessione e i protagonisti sono poveri di consapevolezza della propria condizione.
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4.0In cerca della rivelazione, 22-09-2010
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Padre della Beat generation, l'autore Jack Kerouac ha scritto il libro capostipite di quella generazione di giovani (americani) continuamente alla ricerca. Alla ricerca di un qualcosa di diverso rispetto all'inevitabile vita confezionata dalla società della metà del secolo scorso. Il libro di Kerouac vuole scuotere e colpire, e ci riesce pienamente l'autore è in grado di far rivivere al lettore le sensazioni fisiche e gli stati d'animo vissuti durante il suo vagabondaggio.
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2.0libro d'altri tempi, 29-08-2010
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Avevo grandi aspettative quando ho iniziato a leggerlo, forse un po' tutte deluse. L'inizio è piacevole, ma nel prosieguo tende ad essere ripetitivo e noioso. Forse poteva essere apprezzato a tutto tondo solo da lettori di qualche decennio fa.
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4.0un romanzo senza limiti, 26-08-2010
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un racconto che parla della vita della beat generation, il manifesto di una generazione di reietti che non hanno il proprio posto nel mondo e che quindi non smettono mai di viaggiare. Un romanzo e insieme un mitosul quale circolano varie leggende, si dice che sia stato scritto in una notte sotto benzadrina o anche che sia stato scritto su un rotolo di carta igienica, due storie che - vere o no - si accordano pienamente con lo spirito dell'opera e con la vita sregolata dello scrittore.
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5.0imperdibile, 26-08-2010
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che dire è un master piece della beat generation letto più di una volta ed ora ne stanno facendo anche un film. assolutamente da leggere
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2.0solo chi cerca, trova, 12-08-2010
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Un'infinita sequenza di azioni che sembrano stare lì solo a rappresentare quanto "cool" fosse chi le intraprendesse. Ad un occhio metanalitico, potrebbero apparire degli spunti alla riflessione da trovare tra le righe, ma sono perlopiù oscurati dalla struttura stessa del libro in cui un vasto pubblico potrebbe facilmente perdersi. Per chi è interessato a qualcosa di più sostanzioso ma dello stesso autore, cosiglierei "I vagabondi del dharma".
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1.0Intellettuali da strapazzo, 08-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Il libro più inutile che abbia mai letto:dopo averlo finito (con grande fatica) ho avuto la forte tentazione di buttarlo fuori dalla finestra (e detto da me, praticamente un bibliomane, penso sia abbastanza significativo). Tuttora non mi spiego come diavolo abbia fatto Kerouac ad avere il successo che ha avuto.

Di recente, ho visto una vecchia intervista di Kerouac. Era ubriaco, biascicava frasi senza senso; eppure i giornalisti che lo circondavano pendevano dalle sue labbra, neanche fosse una specie di guru, un genio illuminato le cui espressioni sibilline siano tutte da capire. A me sembrava solo un idiota presuntuoso, circondato da idioti in cerca dell'idiota-guida. Beat generation??? Bukowsky giustamente se la rideva alla grande quando sentiva parlare di simili pagliacci.

Dopo aver visto l'intervista, mi è stato tutto più chiaro:i personaggi descritti nel libro sono tutti come lui: pseudo-intellettuali, artisti da strapazzo che dall'inizio alla fine del libro fanno sempre le stesse cose: viaggiare a scrocco, mangiare a scrocco, bere a scrocco, fumare a scrocco, drogarsi a scrocco; il tutto senza nessuno scopo.

Non ho mai letto un libro così intriso di una così totale mancanza di senno nei personaggi, nella storia e nello scrittore.
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3.0calcolatrice meccanica!, 31-07-2010
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Scritto in 2 o 3 settimane su un rotolo di carta,probabilmente quello delle calcolatrici.E un po il simbolo della beat generation,di ragazzi che andavano alla ricerca di nuove armonie,di una musica interiore.E il primo libro di Kerouac,il ritmo secondo mè non manca,anche se ogni tanto sembra una ripetizione senza capo nè coda.Ma,tra bevute,viaggi pieni di strane situazioni e concerti jazz,in un tempo da jungla meccanica,leggerete una specie di testamento su ruote,che vi farà viaggiare su auto,camion e treni.Oltre al tema del viaggio ci sono diverse riflessioni romantiche e inviti alla riflessione,sempre in bilico tra allegria e disperazione.Molto,ma molto più di un'america vista da un grande autobus greyhound.
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