Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

4.0

di Luis Sepúlveda


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Descrizione

Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l'indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, questa è la magia di Luis Sepúlveda.

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Note sull'autore

Luis Sepúlveda è nato a Ovalle, in Cile, il 4 ottobre del 1949. È cresciuto a Valparaiso, in Cile, assieme al nonno paterno, un anarchico andaluso fuggito in Sud America, e uno zio. I suoi genitori erano in fuga perché suo padre era stato denunciato dal nonno paterno per motivi politici. Il nonno e lo zio glia hanno trasmesso l’amore per il romanzo d’avventura. Da piccolo Luis Sepúlveda leggeva i libri di Salgari, Conrad e Melville. A scuola iniziò a scrivere racconti per il giornalino scolastico e all’età di quindici anni si iscrisse a gioventù comunista. Due anni più tardi iniziò a lavorare per radio e quotidiani. Nel 1969 con il suo primo libro di racconti “Cronacas de Pedro Nadie”, vinse il Premio Casa de las Americas e una borsa di studio di 5 anni per studiare all’Università di Mosca. La sua esperienza nell’Unione Sovietica durò solo pochi mesi, in quanto venne espulso a causa di contatti con alcuni dissidenti. Tornato in Cile, lasciò la casa paterna e venne espulso da gioventù comunista. Trasferitosi in Bolivia, fu membro dell’ Eiército de Liberaciòn Nacional. Dopo un periodo trascorso in Bolivia, torna in Cile e consegue il diploma come regista teatrale. Iscrittosi al partito socialista, diventa anche guardia personale del Presidente Salvador Allende. Con il colpo di Stato di Augusto Pinochet, Luis Sepúlveda venne arrestato e torturato e venne liberato sette mesi dopo grazie alle pressioni di Amnesty International. Una volta libero, riprese riprese ad esprimere le sue idee politiche attraverso il teatro. Incarcerato nuovamente, fu condannato all’ergastolo, ma poi, sempre grazie ad Amnesty International, la pena fu commutata in esilio. Tra il 1977 e il 1978 viaggiò molto per il Sud America, fu in Brasile, Ecuador, Uruguay e Paraguay. Visse per sette mesi a contatto con gli indios Shuar. Nel 1979 si unì alle Brigate Internazionali Simon Bolivar che combattevano in Nicaragua. Dopo la vittoria, ricominciò a lavorare come giornalista e in seguito si trasferì in Europa. Dopo un periodo trascorso ad Amburgo, si spostò in Francia dove prese la cittadinanza. Dal 1982 al 1987 si imbarcò su una nave di Greenpeace e dal 1989 potè tornare in Cile. Il suo primo romanzo è dello stesso anno, e si intitola “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”. Dopo il successo, ha pubblicati altri numerosi romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra cui “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” (1996). Luis Sepúlveda dal 1996 vive a Gijon, in Spagna.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 8 recensioni)

5.0Un libro dal significato profondo, 14-03-2015
di D. Covaci - leggi tutte le sue recensioni
Luis Sepulveda afferma, a proposito di quest'opera: "Ho cercato di raccontare il grande valore dell'amicizia, e di concentrarmi di nuovo sulla diversità, ma in particolare sulla possibilità anche per chi ha una disabilità di vivere una vita pienamente normale". La storia è veramente molto bella, raccontata con una scrittura fluida, tanto che un bambino potrebbe leggerla tranquillamente. Il libro però è arricchito anche da una morale che spesso, in altri racconti, viene a mancare. Una storia forse breve, ma sufficiente a toccare il cuore di chi legge e a far riflettere sulla profondità e l'intensità della vera amicizia, e sull'importanza della solidarietà verso il prossimo.
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5.0La storia dell'amicizia, 14-01-2015
di N. Scipioni - leggi tutte le sue recensioni
Una splendida favola per adulti e bambini. Un libro da leggere tutto d'un fiato. La metafora di un'amicizia quale forma più pura d'amore. Una solidarietà che supera le differenze e diventa un prezioso antidoto contro il pregiudizio. Sepùlveda colora questo libro con un linguaggio semplice, immediato e diretto, e intesse la trama di una storia che narra le "gesta" di un gatto e un topolino e della nascita del loro inusuale legame, che li porta ad affrontare insieme gli inconvenienti della loro vita...
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4.0Semplicità, 16-10-2013, ritenuta utile da 1 utente su 4
di F. Biondi - leggi tutte le sue recensioni
A volte le persone giudicano le storie che leggono dal numero di parole difficili che in esse compaiono. Questa storia non ha parole difficili, e proprio per questo ti lascia stupito. La semplicità con cui potrebbe raccontarla un bambino trasforma questa storia quasi in un bel sogno. Devo dire che personalmente ho sempre immaginato che le favole che da bambini ci leggevano potessero realizzarsi e oggi, superati i trent'anni, questo libro realizza un pò il mio sogno. Apparentemente è semplice, ma profondamente carico di significato!
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4.0Davvero carino, 26-07-2013
di R. G. - leggi tutte le sue recensioni
Incentrato sull'amicizia è un libro molto carino che si legge in un'ora o anche meno. La vera bravura del lettore deve stare nel saper leggere fra le righe e quindi saper cogliere il succo della semplice storiella di Max, Mix e Mex... Proprio come il precedente libro "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" Sepuvelda racchiude, in queste storie che chiamano protagonisti semplici animali, significati profondi ed insegnamenti per la vita di tutti i giorni. Un libro oltretutto adatto e significativo a tutte le età.
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1.0Mi ha delusa, 26-06-2013, ritenuta utile da 1 utente su 21
di T. Borruto - leggi tutte le sue recensioni
L'ho letto e sinceramente non mi ha detto nulla. L'ho trovata una storiella senza succo. Non succede nulla di particolare, sembra una storiella senza fulcro o sostanza. Mi aspettavo un qualcosa come "la gabbianella e il gatto" o comunque con qualche avvenimento; invece alla fine è semplicemente un topo che conosce un gatto. Peccato, mi ero aspettata molto.
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4.0Un inno all'amicizia..., 09-06-2013, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di F. Giavon - leggi tutte le sue recensioni
Luis Sepulveda ritorna sul tema dell'amicizia e mette in risalto come il mutuo aiuto tra amici fa si che la vita scorra nel migliore del mondo. Ciò si nota dal rimando al termine di ogni capitolo all'importanza dell'amicizia. Quello che mi è piaciuto è il fatto che la storia non solo si svolge tra generi diversi ma affronta anche il tema della disabilità in questo caso visivo. Un libro adatto soprattutto per far crescere i bambini.
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3.0Storia di un gatto e del topo..., 28-03-2013, ritenuta utile da 4 utenti su 22
di F. Pelis - leggi tutte le sue recensioni
Dopo "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", Luis Sepulveda, ci offre un altro dei suoi capolavori e questa volta tocca il tema dell'amicizia. Questo libro scritto con la semplicità di un bambino, non è solo per i più piccoli ma per tutti coloro che hanno voglia di vivere un sentimento sincero come quello di Max e Mix che costruiscono insieme un bellissimo legame ma che diventa ancor più nobile tra Mix e Mex. Sembra complicato ma in realtà la storia è più semplice di quel che sembra. Credetemi!
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4.0Un vero amico , 03-01-2013
di P. Serraglini - leggi tutte le sue recensioni
Una piccola parabola sull'amicizia, scritta con la dolcezza che Seplveda ritrova dalla "Gabbianella". La delicatezza e la poesia permeano ogni riga del racconto. Una perla, che però come tutte le perle, non si può vendere da sola, carissimo (!). Luis
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