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Una storia comunista

Una storia comunista

di Armando Cossutta, Gianni Montesano

3.0

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  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Saggi italiani
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2004
  • EAN: 9788817004305
  • ISBN: 8817004308
  • Pagine: 284
Dopo essere stato l'"uomo di Mosca" all'interno del Pci, Cossutta ha promosso la scissione che, con la nascita del Partito democratico della sinistra, ha dato vita a Rifondazione comunista. Poi, nel 1998, quando Fausto Bertinotti, segretario del partito, ha fatto cadere il governo Prodi, ha fondato i Comunisti italiani, da allora alleati dell'Ulivo. In questa sua autobiografia, Cossutta rivendica orgogliosamente la sua identità comunista e racconta la "sua" verità: dalla finta fucilazione a cui fu sottoposto dai nazisti nel carcere di Monza fino all'attentato che subì Togliatti nel 1948, dal caso dei finanziamenti sovietici al Pci al viaggio a Baghdad pochi giorni prima della guerra contro l'Iraq.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 1 recensione)

3.0Una storia comunista, 18-07-2010
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Ormai ottantenne, Cossutta ripercorre in quest'opera le tappe principali della sua carriera politica, iniziata come consigliere comunale a Milano agli inizi degli anni cinquanta. Chiamato a Roma alla metà degli anni sessanta, tra l'altro diviene coordinatore della segreteria e sovrintendente all'amministrazione: una sorta cioè di supervisore di tutte le attività economico-finanziarie del Pci, finanziamenti dall'Urss compresi. La parte più interessante del libro è quella relativa alla rievocazione di due momenti decisivi della sua vita politica: il famoso scontro del 1981 con Berlinguer sulla questione dell'esaurimento della "spinta propulsiva" dell'Ottobre, che egli allora negava con forza e che oggi riconsidera criticamente, arrivando ad ammettere le ragioni dell'allora segretario, e la svolta di Occhetto, di cui è stato uno dei più tenaci oppositori, anche se proprio quella svolta così tanto avversata ha finito tuttavia per rappresentare una grande occasione di rilancio della sua carriera politica, altrimenti destinata al declino.
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