È la stampa, bellezza! La mia avventura nel giornalismo

È la stampa, bellezza! La mia avventura nel giornalismo

di Giorgio Bocca


  • Prezzo: € 16.50
  • Nostro prezzo: € 14.02
  • Risparmi: € 2.48 (15%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli


Spedizione a 1€ Spedizione con Corriere a 1€ sopra i 24 euro!   Scopri come

Descrizione

Nessuno meglio di Giorgio Bocca può aiutarci a riflettere sulla crisi che sta vivendo oggi la professione di giornalista. In Italia (e non solo in Italia) la carta stampata appare schiacciata dalle pressioni della politica e dell'economia, incapace di reagire allo strapotere della comunicazione televisiva, non più in grado di scandagliare i mutamenti reali della società. Orfani di grandi battaglie, i giornali perdono copie e non riescono ad attirare un pubblico di lettori più giovani. Per capire come si sia giunti a questo punto, Bocca parte da alcuni snodi fondamentali della sua più che sessantennale carriera: le grandi inchieste degli anni sessanta, la fondazione di "Repubblica", la sua stessa esperienza televisiva. Racconta il lavoro con direttori e compagni di strada. Ricostruisce anni di travagliati rapporti con i protagonisti della politica (da Craxi fino a Bossi e Berlusconi). E non risparmia critiche a chi ha portato l'informazione in un vicolo cieco.

Note sull'autore

Giorgio Bocca è nato a Cuneo il 28 agosto 1920. Entrambi i suoi genitori erano insegnanti. Durante la giovinezza partecipa attivamente alla politica del paese. A 18 anni si iscrive al PNF, il Partito Nazionale Fascista e, quando si immatricola alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Torino, aderisce al Guf (Gruppo Universitario Fascista). Allo scoppio della guerra, si arruola nel corpo degli Alpini in qualità di allievo ufficiale. Sul finire della guerra aderisce alla lotta partigiana e diventa Comandante della decima divisione Giustizia e Libertà. Giorgio Bocca ha iniziato la carriera da giornalista giovanissimo, lavorando in un primo momento per periodici a diffusione locale. Terminata la guerra inizia a collaborare con L’Europeo, per poi approdare, durante gli anni Sessanta, alla redazione de Il Giorno, diretto da Italo Pietra. Qui si afferma come inviato speciale grazie ad alcune inchieste sulla realtà italiana. Nel 1976 è uno dei fondatori, assieme a Scalfari, del quotidiano la Repubblica. Accanto alla collaborazione con il quotidiano appena nato, affianca il lavoro per il settimanale L’Espresso, dove cura la rubrica “L’antitaliano”. Durante gli anni Ottanta e Novanta, si occupa anche di giornalismo televisivo, ideando e conducendo alcune trasmissioni delle reti Fininvest. Nella sua lunga carriera, Giorgio Bocca si è dedicato anche all’attività di scrittore, concentra dosi principalmente su opere relative ad aspetti sociali, storici e politici dell’Italia. E’ morto a Milano il 25 dicembre 2011.
 

Altri utenti hanno acquistato anche:


Dettagli del libro