Sotto la pelle

Sotto la pelle

di Michel Faber


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Descrizione

Una macchina percorre più volte al giorno una statale deserta nelle Highlands scozzesi. Alla guida c'è una donna, Isserley. Sembra che stia cercando qualcosa. All'improvviso nota sul ciglio della strada un giovane robusto seduto sul suo zaino, gli fa cenno di salire a bordo. Il ragazzo la ringrazia del passaggio, non ha motivo di diffidare di una bella ragazza dall'apparenza inoffensiva. La fattoria in cui Isserley lo conduce è una base sotterranea, un labirinto di cucine, camere frigorifere e gabbie in cui altre prede attendono di essere macellate. Isserley appartiene a un'altra specie, che si definisce umana per distinguersi da quella dei "vodsel", la razza inferiore che riempie le strade e le città e che il suo popolo usa come cibo. I Vodsel siamo noi.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.3 di 5 su 9 recensioni)


3.0Sotto la pelle, 26-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
di S. Borroni - leggi tutte le sue recensioni

Un discreto thriller di fantasia, scritto in maniera sciatta e poco curata. E' sicuramente un libro assai particolare, che tende però a diventare monocorde e ripetitivo. Devo dire che lo spunto iniziale mi aveva attratto, e la considero un'occasione sprecata, perchè poteva essere sviluppata molto diversamente, con più profondità e soprattutto qualità narrativa.

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3.0Insomma, 16-07-2011
di A. Sandri - leggi tutte le sue recensioni

Me ne avevano parlato come un libro che ti penetrava dentro, che ti restava davvero "sotto la pelle". Personalmente non ho avuto - purtroppo - percezioni così significative e non lo considero un libro eccezionale. Sicuramente è originale, questo sì, e le tematiche affrontate offrono buoni spunti di riflessione. Sinceramente non lo consiglio, ma se vi capitasse di leggerlo non sarebbe tempo sprecato.

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4.0Un buon motivo per diventare vegetariani!, 05-07-2011
di M. Benedetti - leggi tutte le sue recensioni

Un libro che si è rivelato una vera sorpresa. Il racconto, che possiamo inserire nel genere "fantascienza", è in realtà una chiara denuncia al sistema alimentare occidentale, in cui predomina la quantità - ottenuta senza scrupoli - piuttosto che la qualità, con gravi risvolti sulla salute delle persone.
Illuminante!


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4.0Non fare l'autostop, 14-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Richiedei - leggi tutte le sue recensioni

Libro molto originale e curioso. La trama è molto particolare: ISserly percorre le strade deserte delle Highlands scozzesi alla ricerca di autostoppisti solitari, senza famiglia o persone che li possano cercare, per narcotizzarli e portarli alla "Fattoria".
LA narrazione è molto scorrevole e grandissimo pregio dell'autore è di saper incuriosire e dosare le risposte ai dubbi e curiosità che assalgono in modo tale da crearsi altre domande. Conclusione: si legge tutto d'un fiato per capire chi sono questi uomini della fattoria con peli e perchè rapiscono.
Vi è comunque un messaggio di fondo, un messaggio molto particolare che per scoprirlo dovete leggere il libro.


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4.0Sotto la pelle, 07-04-2011
di L. Menichini - leggi tutte le sue recensioni

Lasciatevi trasportare dal suo ricco stile. Dall'autore de Il petalo cremisi e il bianco, un'altra storia, un'altra ambientazione, un altro senso. Se non vi fate condizionare da questo "impatto", Sotto la pelle scorre veloce e intrigante, grazie a quella scrittura elegante di cui Faber è maestro.
La trama è un'ambiziosa e difficile metafora sull'essere diversi, sull'essere "umani", sul rapporto tra preda e cacciatore, affrontato in modo complesso e non sempre ottimamente sviluppato. Tra sci-fi e romanzo di formazione, Faber ci conduce nei meandri di una società aliena che vive tra noi come noi viviamo tra gli animali, con dinamiche oscure e rapporti che restano comunque simbolicamente molto "umani".
Sebbene ogni tanto la storia perda colpi e resti un po' fumosa, l'effetto complessivo è assai efficace e il finale decisamente commovente e straziante.
Una lettura diversa, che può piacere sia agli amanti del fantastico di classe che a quelli del romanzo più classicamente inteso.


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2.0Un mondo parallelo, 18-09-2010
di I. Taboga - leggi tutte le sue recensioni

Il romanzo (a tratti thriller a tratti fantascienza) porta il lettore in un mondo parallelo, che non mi ha veramente appassionato. Certo l'assurdità apocalittica crea un piacevole contrasto con la descrizione quotidiana del via vai dell'auto della protagonista, ma l'idea di fondo è troppo debole. La scrittura è notevole ma il nucleo del libro rimane sospeso in un "luogo" troppo inaccessibile per diventare coinvolgente.

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4.0autostop!, 16-09-2010
di B. Palmero - leggi tutte le sue recensioni

Isserly, protagonista dalla prima pagina, ci tiene inchiodati sull'asfalto per circa 200pagine, senza svelarci niente di sè. Lo definirei un interessante thriller ecologista senza scampo. Sconsigliato agli autostoppisti e agli amanti della braciola!!

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2.0Inutile, 22-07-2010
di J. Croce - leggi tutte le sue recensioni

Si legge con lo stesso sorrisino sardonico, tra il compiaciuto e il basito, con cui si guarda "Il pianeta delle scimmie".
Non ci fosse il suo nome sulla copertina, sarebbe difficile riconoscere in questo romanzetto fantatrash lo stesso autore dello splendido "Il petalo cremisi e il bianco".


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4.0non male, 30-05-2008, ritenuta utile da 1 utente su 1
di F. Bellini - leggi tutte le sue recensioni

a me questo libro non è dispiaciuto affatto.....la parola che mi permette di definirlo meglio è....STRANO.....è un libro molto strano, che ti prende e non ti lascia più...vuoi a tutti i costi andare avanti per sapere il finale...molto bella la scrittura, precisa e dettagliata, anche se mi aspettavo un finale diverso...

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