Ricerca Veloce:     Ricerca Avanzata
 

La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi

di Paolo Giordano


  • Prezzo: € 13.00
  • Nostro prezzo: € 11.05
  • Risparmi: € 1.95 (15%)
Spedizione gratuita  Promozione: sopra i 19 euro la spedizione è gratuita! (Leggi i dettagli)
Voto medio del prodotto:
3.0
Disponibilità immediata
Aggiungi al carrello

Spedizione gratuita sopra i 19€


Descrizione

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Dettagli del libro


Acquistali insieme:

Gli utenti che comprano La solitudine dei numeri primi acquistano anche Il cimitero di Praga di Umberto Eco € 16.57
La solitudine dei numeri primi
aggiungi
Il cimitero di Praga
aggiungi
€ 27.62
Aggiungi entambi i prodotti al carrello

Altri utenti hanno acquistato anche:

 

Recensioni degli utenti

recensione_popup

Scrivi una nuova recensione su La solitudine dei numeri primi e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  3.0 (3.2 di 5 su 129 recensioni)


2.0Prosa piatta, 02-02-2012
di C. Rolando-lesca - leggi tutte le sue recensioni

«Essendo la prosa banalissima ed elementare, priva di qualsivoglia guizzo stilistico, l'ho letteralmente bevuto nel volgere di una serata. Conclusa la lettura ho pensato: peccato, la materia c'era ma lo svolgimento è fallito. Per fortuna il regista Saverio Costanzo ha saputo trarne un ottima trasposizione cinematografica.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0Forse un fenome editoriale ma...., 16-09-2011
di S. Nuzzi - leggi tutte le sue recensioni

«E' vero: "La solitudine dei numeri primi" lo si legge tutto d'un fiato. E così che ho fatto anche io, perchè la storia "prende", la scrittura agevola la lettura, la sofferenza che traspare da ogni pagina te le fa voltare più in fretta nella speranza che arrivi presto un lieto fine. Però, qualcosa manca. Peccato.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Sì per Mattia, no per Alice, 06-09-2011, ritenuta utile da 12 utenti su 14
di A. Mingardo - leggi tutte le sue recensioni

«Attraente, coinvolgente, leggibile al massimo. Molto romanzesco, molto "romanzo".
Personalmente, ho parteggiato e scelto, e ho scelto Mattia, anche se è chiaro che entrambi i protagonisti ce la possono fare.
Si potrebbe continuare con due romanzi staccati, uno per Alice e uno per Mattia, ma spero che ciò non avvenga; la storia va bene così.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Emozionarsi leggendo, 03-09-2011
di A. Ippoliti - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro che a mio avviso riesce a coinvolgere, emozionare e far riflettere il lettore. La "Solitudine dei numeri primi" è storia attuale che colpisce per il suo carico di emozioni. Il successo ricevuto da questo volume ha permesso anche la realizzazione di un film, forse proprio perchè lo stile semplice e la trattazione di problemi purtroppo sempre più frequenti, lo hanno reso vicino a molti lettori.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Da leggere, 30-08-2011
di G. Infantino - leggi tutte le sue recensioni

«Uno dei libri più belli che abbia mai letto! Questo romanzo arriva al cuore del lettore sin dalle prime pagine e le trattiene fino alla fine, con un finale straziante ma assolutamente mozzafiato! Lo consiglio vivamente a chiunque voglia fare una bella lettura e che cerchi un libro profondo e complesso.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Ti tocca il cuore.., 29-08-2011
di L. Perugini - leggi tutte le sue recensioni

«Personalmente ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina... L'ho amato perchè Giordano è riuscito a rendermi reali Alice e Mattia, perchè è scritto in un linguaggio semplice e scorrevole ma soprattutto per il suo finale... Un lieto fine non come quello di una favola ma che rispecchia la realta' di tutti i giorni, un lieto fine di quelli che anche io potrei vivere!..»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Solitudine, davvero, 28-08-2011
di T. Daniele - leggi tutte le sue recensioni

«Cosa c'è bisogno di dire per descrivere un libro che svetta da ben tre anni ancora nelle classifiche! Dopo poco hanno deciso anche di farne un film, ma -personalmente- non credo renda quanto sfogliare le pagine. Per il resto... Il titolo è più che emblematico, racchiude tutta la tristezza che esplode nel romanzo e da cui non è possibile sfuggire.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


5.0Bellissimo anche se triste, 18-08-2011
di S. Marconi - leggi tutte le sue recensioni

«A me il libro è piaciuto tantissimo, l'ho letteralmente divorato! Purtroppo l'unica nota negativa è stata che aspettavo con ansia un momento felice, un finale lieto, che però non è arrivato... Mi è piaciuto molto come ha descritto i personaggi, in maniera molto concreta e senza una lunga lista di aggettivi come a volte gli autori fanno. Due personaggi tristi, purtroppo, ma che molto spesso rappresentano la realtà.
Assolutamente da leggere.
»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


4.0Alti e bassi, 17-08-2011
di S. Vignati - leggi tutte le sue recensioni

«Un romanzo strano quello di Giordano, capace di alternare momenti di forte intrattenimento (soprattutto nella parte iniziale) a lunghe sequele di similitudini e metafore che rallentano eccessivamente il ritmo della narrazione. Sarebbe stato certamente migliore se avesse calcato meno la mano su certi aspetti già chiaramente espressi, ma comunque un buonissimo esempio di narrazione drammatica all'italiana. Ottima questa edizione in brossura, consigliata per chi vuole spendere poco e provare il libro!»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


2.0Un successo che non mi spiego, 15-07-2011
di M. Contino - leggi tutte le sue recensioni

«Davvero una grossa delusione. L'ho acquistato dietro consiglio di un'amica entusiasta alla quale non manco mai di rinfacciarlo. Non è pesante come lettura, questo bisogna riconoscerlo. Però non basta. L'inizio è promettente, ma finisce lì. Cosa ve ne fareste voi di un romanzo in cui non succede nulla?»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


2.0La fissazione dei numeri primi, 11-07-2011
di L. Pizzi - leggi tutte le sue recensioni

«Il libro rivelazione di Giordano è scritto molto bene e si legge in modo scorrevole. La storia è originale ed i personaggi sono delineati molto bene. Detto questo alcuni aspetti mi hanno lasciato un po perplesso, soprattutto la fissazione eccessiva, a mio avviso, per i numeri (che il protagonista vede praticamente dappertutto) e i drammi dei protagonisti portati all'estremo. Inoltre il romanzo si sviluppa in modo piatto e il lettore aspetta invano che accada quel qualcosa che invece non accadrà mai. I protagonisti di Giordano assomigliano ai "vinti" di Verga. Un romanzo con luci e ombre.»

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


3.0La solitudine dei numeri primi, 05-07-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di M. Liccardo - leggi tutte le sue recensioni

«Godibile feuilleton all'italiana e opera prima di Giordano. All'inizio le premesse ci sono tutte: antefatti inquietanti, personaggi interessanti. Poi si avvita sul solito girotondo di luoghi (e personaggi) comuni: la compagna di scuola bellissima e crudele, la calda donna meridionale compiacente, il maritino perfetto. Nella più classica ambientazione medio borghese. Con il personaggio femminile tutto racchiuso nella propria fragilità e inconsistenza, che fa un buon matrimonio che le permette di avere un lavoro che è solo un hobby, e quello maschile che insegue il successo accademico, indispensabile al proprio sesso. Ovviamente lei è poco più che cretina, ma bellissima nonostante pesi venti chili, e lui è un genio, anche se psicologicamente impotente. Lo trovavo un po' irritante, ma pensavo che alla fine qualcosa sarebbe successo. Invece, niente. Niente di più che un romanzo con qualche graziosa suggestione. »

Ritieni utile questa recensione? SI  NO 


 Leggi anche le altre recensioni su La solitudine dei numeri primi (129)