€ 4.27€ 9.50
    Risparmi: € 5.23 (55%)
Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativiMetti nel carrello
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica

Sinistrati. Storia sentimentale di una catastrofe politica

di Edmondo Berselli

3.5

Normalmente disponibile in 3/4 giorni lavorativi
I sinistrati siamo noi. Brutalizzati alle elezioni, battuti culturalmente, spintonati ai margini di una società cattiva. Alcuni legati a un'idea troppo razionale di riforme difficili, altri pervasi dalla nostalgia di rivoluzioni impossibili. Risultato: vinceranno sempre gli altri. Perché noi siamo fuori tempo, fuori moda, fuori gioco. E con la triste euforia degli esclusi, fra l'autolesionismo e l'autocompatimento, ci prepariamo a diventare una minoranza permanente. Ma non è colpa nostra: scienziati autorevoli hanno dimostrato che si è di sinistra per via del Dna. C'è di mezzo un dannato gene altruista. Come dire che siamo fessi per natura. Per questo il Partito democratico ha sbagliato tutte le strategie, si è illuso di vincere, si è schiantato contro Berlusconi, e dopo la batosta non ha ancora deciso se sopravvivere a una sconfitta storica o lasciarsi naufragare. Ci vorrebbe una cultura, un leader, uno schema politico. Ci vorrebbe almeno un'idea. Invece, i riformisti non hanno ancora un programma e gli estremisti non hanno più un peso. Di idee, non se ne parla più. Edmondo Berselli descrive, con affetto, la storia e la malattia dei sinistrati italiani, e formula senza pietà la relativa diagnosi. L'Italia va a destra, ritrova nel partito di Berlusconi il clima confortevole di una Dc senza preti, mentre le corporazioni prosperano e la concorrenza latita. C'è una speranza per la sinistra e i sinistrati? Oppure li attende un deserto infinito, e la condanna di attraversarlo fra miraggi crudeli?

Note su Edmondo Berselli

Edmondo Berselli è nato il 2 febbraio del 1951 a Campogalliano, un piccolo comune in provincia di Modena. Ha iniziato a lavorare in ambito editoriale nel 1976, svolgendo la mansione di correttore di bozze per conto della casa editrice Il Mulino, a Bologna. Matura professionalmente presso la sede di via Santo Stefano, seguendo un percorso di carriera che lo porterà alla direzione editoriale, incarico che abbandonerà nel 2000. Dopo aver lasciato la casa editrice, resta nel medesimo ambiente lavorando, dal 2002 al 2008, come direttore della rivista Il Mulino. Tutta la sua vita lavorativa è ruotata attorno agli impegni sia in ambito giornalistico, sia nel settore dell’editoria. Parallelamente alle attività con Il Mulino, dal 1986 ha lavorato come editorialista per la Gazzetta di Modena. Dal 1998 al 1994 lavora per il Resto del Carlino, continua a svolgere la professione di giornalista presso Il Messaggero dal 1994 al 1996,dal 1996 al 1998 è alla redazione de La Stampa, per poi passare, da 1998 al 2003 a Il Sole 24 Ore. Negli ultimi anni della sua vita ha scritto anche per La Repubblica e per il settimanale L’Espresso, dove ha curato una rubrica di critica televisiva. E’ stato autore di numerosi saggi, il primo dei quali, “L’Italia che non muore”, è stato pubblicato nel 1995. E’ scomparso prematuramente, a causa di un tumore, a Modena l’11 aprile del 2010.

 

Altri utenti hanno acquistato anche:


Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

3.0L'evoluzione della "sinistra", 10-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Ho letto questo libro in poche ore, facendomi delle gran risate ed imparando molto sulla storia della sinistra italiana. Il libro è molto carino - nella prima parte. E' davvero una storia della sinistra vista dagli occhi (e dal cuore) di una persona che ne fa parte. E naturalmente non ci sono sconti per nessuno. Nella seconda parte, purtroppo, le idee sono più confuse; ed il confronto con altri modelli culturali sembra più per sentito dire che guardando ai numeri. Si poteva azzardare qualcosa in più. O forse Berselli incarnava proprio il "sinistrato tipo", che non ha più la capacità di trovare le parole per il popolo alieno.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Berselli mi manca, 27-12-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Ma dovrebbe mancare a tutti, sinistrati o meno.
E' un libro malinconico, in cui l'ironia maschera bene il sentimento di resa e di "non so più che pesci pigliare".
Ovviamente non offre soluzioni per il futuro (ma d'altronde non era questo il suo scopo) , però dovrebbe essere letto più spesso, specialmente proprio dai politicanti di sinistra, reali fautori di questa sinistra sinistrata e catastrofica.
Ritieni utile questa recensione? SI NO