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Il simbolo perduto

Il simbolo perduto

di Dan Brown


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In sintesi

Il nuovo libro di Dan Brown è il seguito di Angeli e Demoni e de Il Codice da Vinci. Protagonista ancora una volta Robert Langdon, il professore di simbologia di Harvard, impegnato a penetrare intricati misteri e segreti che coinvolgono la massoneria di Washington. Langdon viene chiamato dal suo amico e mentore Peter Solomon a tenere una conferenza a Washington, ma al suo arrivo al Campidoglio fa una macabra scoperta: una mano amputata e coperta di tatuaggi che evocano simboli massonici. Peter Solomon è stato rapito e quella mano è la sua! Il Prof. Langdon ha soltanto 12 ore per salvare il suo amico e comincia la sua frenetica corsa, insieme alla sorella di Solomon, Katherine, per decifrare il mistero del Simbolo perduto.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3.1 di 5 su 126 recensioni)


3.0Il simbolo perduto, 05-02-2012
di S. Marcello - leggi tutte le sue recensioni

«Non sono riuscito a dare un voto più basso a questo scrittore, nonostante ormai utilizzi lo stesso scenario e la previdibilità di un narratore che non vuole sfidare la sorte e quindi prosegue sempre la stessa strada conosciuta sapendo che venderà molte copie. A parte questo giudizio per l'autore, trovo che il libro non sia da buttare, molto appassionante e ricco di suspance e colpi di scena. Consigliato nonostante tutto»

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1.0Il simbolo perduto, 02-01-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 5
di S. Serena - leggi tutte le sue recensioni

«Dan Brown farebbe meglio a cambiare musica o rischia di annoiare a morte i suoi lettori. Ormai mi sono stancata del suo modus operandi, che si garantisce una buona dose di avventura, ma al prezzo di rendere tutto scontato e tremendamente insipido almeno a mio parere. Sconsiglio questo suo ultimo romanzo anche ai suoi estimatori.»

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2.0Il simbolo perduto, 30-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di M. Ermacora - leggi tutte le sue recensioni

«Ho letto tutti i libri di Dan Brown e non riesco ancora a rispondere ad una domanda esistenziale: ma perchè l'autore si impegna profondamente a scrivere un romanzo talmente bello e appassionante per poi rovinarlo durante le ultime venti pagine? Tutti i libri di Dan Brown sono fantastici ma, puntualmente, vengono irrimediabilmente rovinati nel finale... Questo, ovviamente, non fa eccezione!»

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3.0Il simbolo perduto, 26-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 3
di L. Costa - leggi tutte le sue recensioni

«Sono molto critico verso le opere di Brown anche se questo libro si riesce a leggere con una certa convinzione. Per condensare una vicenda nell'arco di appena 24 ore, bisogna conoscere molto bene le regole narrative. Tanto più che le circa 600 pagine potrebbero rappresentare l'estensione appropriata di un romanzo storico che coprisse un intero secolo. La scommessa riesce a Dan Brown per il 90 del plot, giacché il lettore sfoglia freneticamente le pagine per seguire il susseguirsi di colpi di scena ed è costretto a fermarsi solo per ragioni fisiologiche, quali il sonno, il cibo o altro. A dir la verità, la sottospecie dei lettori meno naf e più esperti comincia già a notare qualche crepa nell'impianto della storia, allorché il tempo narrato risale ai flashback di alcuni personaggi, in particolare del vilain, la cui figura malgrado le pene inflitte agli altri e a sé stesso non è affatto inquietante. Ma si va avanti a tappe forzate, confidando nella legge della climax.
Purtroppo quando l'intreccio si scioglie, molte delle aspettative restano deluse. Anzi, essendo ancora lontani dalla parola fine, l'autore imbocca a questo punto la strada della spiegazione non tanto di quel che è successo, quanto piuttosto dei segreti nascosti nella storia con la S maiuscola: è la maledizione degli epiloghi che colpisce tutte le storie di Robert Langdon, laddove il fortunato autore americano si rivela come il correlativo più celebre a livello planetario del nostro Roberto Giacobbo, cioè non ci vuole più semplicemente appassionare, ma pretende addirittura di tenerci una lezione un tantino più sciolta di quel che farebbe in classe. Com'è noto, ogni mistero svelato insegna Eco non significa più niente. Quelli poi inventati da Brown sono a livello dell'acqua calda. Puzza di patacca pure il risvolto scientifico attribuito alla coprotagonista, la specialista della noetica. Il binomio scienza più storia alla Crichton è un po' rimediato, benché si giustifichi dal punto di vista ideologico del testo (che c'è eccome se c'è) .
L'aspetto inquietante è semmai proprio questa scoperta finale. Senza voler anticipare nulla dello scioglimento dell'intreccio, bisogna pur dire almeno una cosa: Brown è convinto che la nascita degli USA sia un prodotto della massoneria la lista di prove da lui addotte è quanto meno credibile, né ci sarebbe stato bisogno di lui per sospettarlo (e senza far parte della pericolosa schiera dei teorici del complotto) . Ma il vero colpo di scena è il suo giudizio favorevole nei confronti della setta segreta madre di tutte le cospirazioni degli ultimi due tre secoli. Libero Dan Brawn di creare una mirabolante macchina narrativa al servizio della propaganda massonica. Però un po' di gelo alla fine ci rimane addosso come se avessimo letto una spy story nella quale James Bond si mettesse d'accordo con la SPECTRE (che fra l'altro comanda il mondo) per salvarla dalla sua rovina.
»

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4.0Gran bel libro!, 24-09-2011
di F. Olivi - leggi tutte le sue recensioni

«Il simbolo perduto di Brown Dan è davvero un ottimo romanzo, sia per chi ha già letto Il codice da Vinci sia per chi non h mai letto i suoi libri. La storia è costruita su un segreto millenario che viene messo in pericolo da un giovane ragazzo disposto a tutto pur di ottenerlo.
Thriller coinvolgente da leggere assolutamente!
»

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3.03 libro!, 23-09-2011
di G. Vesprini - leggi tutte le sue recensioni

«Mi aspettavo che fosse molto meglio, visto anche il titolo del libro. E' abbastanza lontano dal codice da vinci. Il problema che dopo il codice da vinci non è facile fare un libro che possa rendere le stesse aspettative. Amo i libri lunghi però non forzati, ossia non fatti per fare il numero delle pagine perchè, condividendo quanto precedentemente detto da altri lettori, molte pagine potevano essere tranquillamente tagliate. Solito Professore e solita storia sulla massoneria.»

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5.0Il segreto, 21-09-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
di S. Graziani - leggi tutte le sue recensioni

«Il simbolo perduto? Un segreto da custodire? Dopo molti anni, un segreto millenario viene messo in pericolo da un giovane pronto ad ogni cosa pure di ottenerlo.
Un thriller mozza fiato a tutti gli effetti che vi farà incollare sul libro per ore ed ore instancabilmente. Veramente fantastico!
Ve lo consiglio
»

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2.0Rivisto, 20-09-2011
di D. Ruggeri - leggi tutte le sue recensioni

«Scontato, già dalle prime pagine ti sembra di aver ripreso in mano il Codice da Vinci, stesso ritmo narrativo, più o meno stessa storia. In certe parti ti tiene attaccato alla pagina successiva ma non è certo un libro che non vuoi smettere di leggere, lo posi volentieri per riprenderlo alla sera dopo. Poco avvincente»

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1.0Fermatelo!, 18-09-2011
di M. Isabella - leggi tutte le sue recensioni

«Ho letto l'ultra osannato Codice da Vinci con l'anima carica d'aspettative come una bimbetta pronta a scartare il suo pacco sotto l'albero la sera di Natale. La delusione, però, è stata molto più cocente di quella di trovarsi tra le mani Tania Gran Prix anzichè Barbie Fior di Pesco. Ma siccome sono tosta, ho deciso di dare a questo autore pluriosannato un'altra possibilità, (milioni di lettori non si possono essere sbagliati!).
Un consiglio: lasciate perdere. Non fate come me, non buttate via i soldi.
Rassegnatevi, Dan Brown non sa' scrivere, esattamente come milioni di "lettori" non sanno leggere.
»

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2.0Il simbolo perduto, 17-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Petrone - leggi tutte le sue recensioni

«Non so perchè mi ostino a leggere i libri di Dan Brown, pur sapendo che alla fine mi deluderanno... E non capisco perchè Dan Brown continui a scrivere libri di questo tipo, ovvero che ti prendo e ti appassionano, per poi deluderti alle ultime 20 pagine! La trama del libro è bella, coinvolgente e interessante ma il finale è assolutamente improponibile!»

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3.0Terzo libro, 30-08-2011
di C. Gobbini - leggi tutte le sue recensioni

«E' il terzo libro della serie che mantiene più o meno le caratteristiche dei primi due. Come i precedenti l'ho trovato molto avvincente in alcune parti, mentre in altre mi ha lasciato un pò a desiderare. Non mi sono piaciuti i punti dove Browun rende le cose un pò troppo fantastiche per essere reali»

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4.0Return Langdon, 24-08-2011
di E. Topa - leggi tutte le sue recensioni

«Con questo ennesimo splendido romanzo, Dan Brown, ci riporta di nuovo fra intrighi di livello nazionale, il grande segreto massonico è in pericolo, e sarà di nuovo il professor Robert Langdon a doverlo impedire, cercando di salvare anche un suo stimato amico. Dan Bronw regala ancora emozioni con questo nuovo romanzo.»

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