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Il signore delle mosche

Il signore delle mosche

di William Golding

4.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar classici moderni
  • Edizione: 14
  • Traduttore: Donini F.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2001
  • EAN: 9788804492467
  • ISBN: 8804492465
  • Pagine: 250
  • Formato: brossura
Un gruppo di ragazzi inglesi, sopravvissuti a un incidente aereo, resta abbandonato a se stesso su un'isola deserta e si trasforma in una terribile tribù di selvaggi sanguinari dai macabri riti. Golding nel 1983 ha ottenuto il Nobel per la letteratura.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 54 recensioni)

4.0Il signore delle mosche, 13-07-2014, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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"Il signore delle mosche" parla di un gruppo di ragazzini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, facenti parte di un college maschile, che sopravvivono a un terribile incidente aereo durante un conflitto mondiale e si ritrovano soli su un isola deserta, un'isola di corallo.
I ragazzi iniziano a imitare il mondo degli adulti eleggendo un capo, costruendo rifugi, accendendo un fuoco e organizzandosi come meglio possono, ma ciò non funzionerà a lungo perché inizieranno a emergere, tra i ragazzi, paure irrazionali che li faranno diventare dei veri e propri selvaggi.
Tra questi ragazzi ci sono Ralph, il protagonista, che viene eletto capo; Piggy, l'amico di Ralph, che viene maltrattato e preso in giro; il coro di cui fanno parte Jack, che ne è il capo, e Simone; e infine Sammeric, il curioso appellativo attribuito ai gemelli Sam ed Eric, che fanno tutto all'unisono.
Ralph, il capo, ha una conchiglia che, se suonata, convoca le assemblee di questa piccola società inizialmente democratica. La conchiglia rappresenta l'oggetto grazie al quale si acquista il diritto di parlare ed esprimere opinioni durante un'assemblea. Improvvisamente, però, qualcosa cambia: Jack, convinto che sia meglio basare la società sulla caccia, si trova continuamente in disaccordo con Ralph, che vuole basare la società sul tentativo di essere avvistati e salvati e che vuole quindi dare maggiore importanza al fuoco. Si creano così due gruppi ben distinti: il gruppo di Jack, che è più numeroso, e quello di Ralph, del quale fanno parte solamente Piggy e Sammeric.
Tra i ragazzi inizia a diffondersi la paura per quella che loro chiamano "la bestia", che in realtà è la rappresentazione del male che oscura le loro menti sopprimendo ogni forma di civiltà. Tra i due gruppi si creano sempre maggiori tensione, che portano all'uccisione di Simone e Piggy a causa della crudeltà del gruppo di Jack. Ralph è inseguito da Jack e dai suoi cacciatori che accendono un incendio sull'isola pur di trovarlo e ucciderlo. Fortunatamente ciò non accadde, perchè un ufficiale della marina vede il fumo e lo intende come un segnale di aiuto, e giunge sull'isola salvando tutti i naufraghi.
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1.0Sopravvalutato, 29-05-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 7
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Mah, sinceramente questo è un altro libro di cui non riesco a spiegarmi la fortuna che ha avuto. Per ben duecento pagine non succede niente, ci sono solo descrizioni insistite sulla giungla e sul paesaggio. Poi nelle ultime quaranta pagine succede finalmente qualcosa, ma è troppo tardi per salvare le sorti di un libro che dimenticherò facilmente. Sconsigliato
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4.0Il signore delle mosche, 11-05-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Nobel allo scrittore, William Golding, per questo lavoro ma a me, sinceramente, non ha fatto impazzire. Una lettura piacevole, interessante in alcuni punti e crudele in altri, ma non memorabile. Una storia di fantasia per raccontare la verità dell'animo umano, degno di cattiverie quantomeno sataniche.
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5.0Quale è la vera essenza dell'uomo?, 25-04-2012
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Uno dei libri più inquietanti ma anche più affascinanti che io abbia mai letto. Come avrebbe detto bene Plauto ''Homo homini lupus''; frase ripresa in seguito da Hobbes ''Ogni uomo è un lupo per ogni altro uomo'. Proprio così: la vicenda vede come protagonisti dei bambini che rimangono, a causa incidente aereo, su un isola deserta. Loro devono sopravvivere e questo istinto di sopravvivenza li porterà alla totale pazzia. Lo stile dello scrittore è scorrevole ed è un'opera che si legge tutta d'un fiato.
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5.0Il signore delle mosche, 15-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Naufragati in un isola deserta, un gruppo di bambini dovrà decidere se conservare la società e la civiltà che ne è alla base, oppure tornare allo stato naturale in cui vi è la lotta di tutti contro tutti e il più forte prevale sugli altri. Considerando l'essenziale concezione negativa della natura umana di Golding, non è difficile immaginare la direzione che prenderanno.
Un libro che deve essere letto.
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4.0Il signore delle mosche, 03-03-2012
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Duro, cupissimo. Come fare a pezzi il mito del Buon Selvaggio e, al contempo, scrivere un capolavoro assoluto. Alcuni potrebbero restare infastiditi, o finanche inorriditi, dalla tesi di fondo: ovvero, che la natura umana è un baratro di crudeltà, e ch'essa dà il suo peggio quando è accompagnata dall'innocenza.
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4.0Un aereo precipitato, un isola, dei bambini, 29-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Ci sono tutti gli elementi in questo libro per farne una storia davvero interessante e come poche mai scritte, se a questi elementi vi si aggiunge la bravura dello scrittore abbiamo un capolavoro da Premio Nobel, come d'altronde è stato.
Un libro scorrevole e divertente sul quale però bisogna soffermarsi per assaporarne tutte le sfumature che Golding crea ai suoi personaggi e alla sua storia, e porsi la domanda: "Io cosa avrei fatto al loro posto? "
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4.0Profondo, 15-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Questo libro, così come il film ispirato ad esso, molto reale e ben fatto fedele in ogni punto al libro, spinge il lettore a ragionare sulla mentalità umana. La rispecchia in pieno e descrive ogni comportamento che ci porta ad essere dei "selvaggi". La tragica storia fa comprendere molti punti nascosti dalla società moderna ma che si nascondono ancora dentro di noi, sempre pronti a prendere il sopravvento sulla civiltà.
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5.0Il signore delle mosche, 09-02-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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Grande romanzo. Attuale, profondamente simbolico, indagatore dell'animo umano senza paura. E' un viaggio fortificante nella natura umana, pessimista ma con un briciolo di speranza. I bambini sono solo il germoglio delle atrocità di cui sono capaci gli uomini. Saperlo, rendersene conto, può essere un duro colpo nello stomaco, ma solo con una presa di coscienza onesta si può essere migliori.
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4.0Molto riflessivo., 08-02-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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"L'uomo produce il male come le api producono il miele", con questa frase Golding riassume una caratteristica fondamentale dell'uomo. In questo romanzo tratterà una storia in grado di insegnarci molto. In un isola deserta il male e la fame possono intaccare persino una società composta da bambini. In un susseguirsi di vicende, fatti misteriosi e sparizioni l'autore riesce a tener con il fiato sospeso il lettore e ad appassionarlo. Da questo libro si impara molto. Consigliatissimo.
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5.0Il signore delle mosche, 19-01-2012, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Importante lettura, spunto per riflettere e saper trasmettere soprattutto ai più giovani il senso della convivenza, collaborazione, leale interazione, comprensione. Concetti purtroppo difficilmente applicabili a causa del senso di cattiveria di cui l'uomo è spesso dotato ed in grado di usare al meglio per raggiungere i suoi scopi personali e tutelare i propri interessi.
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5.0Un libro sul male., 23-09-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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Il signore delle mosche di William Golding è in assoluto uno dei miei romanzi preferiti. Golding utilizza una prosa senza dubbio raffinata, con uno stile sapiente che, ci catapulta su quell'isola deserta che sarà il palcoscenico delle avventure per l'intera durata del libro. Un libro pieno di colpi di scena, che ti tiene incollato alle pagine sempre col fiato in sospeso. Tutti dovrebbero leggere questo libro!
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