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Siamo fritti. Truffe, inganni e altri veleni nel piatto

Siamo fritti. Truffe, inganni e altri veleni nel piatto

di Mario Giordano


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La cucina è diventata spettacolo: si moltiplicano game show quotidiani, reality show, riviste enogastronomiche, libri di cucina e guide su cuochi e ristoranti. Fioccano riconoscimenti di qualità, marchi di garanzia, timbri ufficiali. Quella del mangiare (e bere) bene e naturale è l'ultima grande moda che piace a tutti, uomini e donne, giovani e vecchi, di destra e sinistra. Ma, sostiene Giordano, c'è qualcuno che usa la nostra (giusta) passione per il cibo per truffarci. Giornalista cresciuto alla scuola di Vittorio Feltri e Gad Lerner, inviato del "Giornale" e dal 2000 direttore di "Studio Aperto", Giordano propone un'inchiesta feroce sul mondo enogastronomico.

Note su Mario Giordano

Mario Giordano (Alessandria, 1966) ha realizzato i propri sogni d’infanzia, divenendo un affermato giornalista. Ha iniziato il suo percorso nella carta stampata con il settimanale cattolico “Il nostro tempo” e poco dopo con “L’informazione”. Notato da Vittorio Feltri, nel 1996 è entrato nello staff de “Il Giornale”. Giordano è stato anche opinionista, più o meno fisso, nei programmi televisivi di Gad Lerner e Maurizio Costanzo. A soli trentaquattro anni è stato direttore del telegiornale “Studio Aperto”. L’esperienza, conclusasi nel 2007, lo ha portato verso la direzione del “Giornale”. Tuttavia, a causa di una infelice e spiacevole espressione sul popolo giapponese, è stato costretto a lasciare l’incarico. Ha continuato a firmare editoriali alternativamente per “Libero” e “Il Giornale”. Dal 2016 è cofondatore con Belpietro del quotidiano “La Verità”. A partire dal primo libro “Silenzio, si ruba”, numerose sono state le sue pubblicazioni. Di recente Giordano con “Vampiri. Nuova inchiesta sulle pensioni d’oro” ha approfondito le problematiche del sistema pensionistico, ricollegandosi al suo precedente lavoro “Sanguisughe”.