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Al servizio di chi mi vuole-Lupa in convento

Al servizio di chi mi vuole-Lupa in convento

di Giorgio Scerbanenco

5.0

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  • Editore: Garzanti Libri
  • Collana: Gli elefanti
  • Data di Pubblicazione: luglio 1999
  • EAN: 9788811668695
  • ISBN: 8811668697
  • Pagine: III-287
  • Formato: brossura
AI servizio di chi mi vuole è l'immaginosa e generosa storia dell'assalto a un deposito di armi in Florida, tra giungle tropicali, casematte piene di munizioni, ragazze facili con soldati che fanno festa. Il protagonista è Ulisse Ursini, due metri di parà friulano con un debole per le minorenni, le missioni impossibili e le cause geograficamente lontane (che c'entra lui con Cuba?) ma profondamente vicine ai suoi ideali. Perché Ulisse non è un mercenario, ma un idealista che presta il suo coraggio e la sua passione per il combattimento a chi ne ha bisogno per salvarsi dalle dittature e dai soprusi contro la libertà. Il volume propone anche il racconto "Lupa in convento".

Note su Giorgio Scerbanenco

Giorgio Scerbanenco è nato il 28 luglio del 1911 a Kiev, nell’allora Russia imperiale. Figlio di padre ucraino e madre italiana, ha trascorso la sua infanzia in Italia. E’ stato prima a Roma e poi, a sedici anni, si è trasferito a Milano assieme alla madre. Suo padre è stato ucciso durante la rivoluzione russa e la madre morì pochi anni dopo. A causa di problemi economici lasciò gli studi, senza finire nemmeno la scuola elementare e iniziò a lavorare. Svolse numerosi lavori, dall’operaio all’autista di ambulanze, fino ad arrivare al settore editoriale. Collaborò con numerose riviste come correttore di bozze, redattore e poi anche come titolare di rubriche. Autore estremamente prolifico e versatile Scerbanenco ha spaziato in numerosi generi della narrativa, ma fu con il romanzo giallo che ottenne il successo maggiore. Considerato uno dei padri del giallo italiano, esordì in questo genere con il romanzo “Sei giorni di preavviso”, del 1940. Giorgio Scerbanenco morì a Milano, all’apice del successo, il 27 ottobre del 1969. Per commemorarlo gli è stato dedicato il Premio Scerbanenco, uno dei riconoscimenti più importanti nella letteratura noir e poliziesca.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)

5.0Straordinario, 27-08-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Credo che se questo racconto fosse andato perso, noi lettori avremmo avuto una grave perdita. Toccante, commovente, spietato... In 60 pagine uno spaccato della guerra magistralmente raccontato. Scerbanenco si conferma l'autore che ho imparato ad apprezzare in "I milanesi ammazzano al sabato". Bellissimo
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5.0Spettacolo!, 13-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Dopo che l'autore ci ha abituati alle cupe atmosfere nella Milano violenta degli anni 60-70, si rimane basiti davanti all’originalità dell’ambientazione e della trama di questa storia.
Trattasi dell’avventura di un militare italiano congedato per torbi rapporti con le donne che cerca ventura presso un esercito clandestino di cubani che vivono in USA e che tentano di sovvertire la dittatura comunista della loro patria.
I cubani hanno pianificato una complessa operazione di assalto ad un base americana periferica e non molto presidiata al fine di impossessarmi di armi da fornire all’esercito ribelle.
L’ex militare italiano, non mercenario ma idealista (la differenza è parecchio sottile), contribuisce con la sua determinazione e il suo rigore al successo della missione.
Sempre presente un sottofondo di angoscia e disillusione alla Scerbanenco, questo romanzo fila via velocissimo pieno di dinamismo e azione tanto che pare di guardare un film. Si potrebbe proprio trarne una sceneggiatura
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