€ 9.77€ 11.50
    Risparmi: € 1.73 (15%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativiMetti nel carrello
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
Sei milioni di accusatori. La relazione introduttiva del procuratore generale al processo Eichmann

Sei milioni di accusatori. La relazione introduttiva del procuratore generale al processo Eichmann

di Gideon Hausner

5.0

Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Saggi
  • Traduttore: Gonsalez L.
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2010
  • EAN: 9788806201609
  • ISBN: 8806201603
  • Pagine: 189
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Einaudi
Quando il 15 dicembre 1961 la prima edizione di "Sei milioni di accusatori" veniva pubblicata in Italia, la condanna a morte di Adolf Eichmann da parte della corte distrettuale di Israele era stata pronunciata da poche ore. Si consumava così uno dei più celebri e controversi processi del XX secolo, il primo e uno dei più importanti in cui vennero affrontati in modo specifico i crimini dell'Olocausto, l'inizio di una vera presa di coscienza di ciò che la "soluzione finale" aveva significato. Da allora il nome di Eichmann divenne uno dei simboli della barbarie del Novecento, spesso associato con l'interpretazione che ne diede Hannah Arendt nell'opera "La banalità del male", apparsa qualche tempo dopo. Oggi, quasi mezzo secolo più tardi, il discorso del procuratore Gideon Hausner offre ancora un drammatico affresco degli eventi dell'Olocausto e, soprattutto, costituisce un importante documento della vicenda del processo e del complesso di significati che esso ebbe per la coscienza collettiva in Israele e nel mondo.

Altri utenti hanno acquistato anche:


Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0Nazisti alla sbarra!, 20-12-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 4
di - leggi tutte le sue recensioni
Eichmann e' uno dei pochi criminali nazisti che vennero condannati per i loro crimini contro l'umanita' , forse l'introduzione al suo processo a Gerusalemme ha gonfiato sotto alcuni aspetti la sua figura, lui non era Hitler, di certo pero' e' stato (anche se da semplice burocrate) un anello importante nel compimento del progetto folle della Germania nazista. Un libro che comunque mette in luce come sia stato semplice portare a termine uno dei piu' grandi massacri della storia, da parte di una nazione che si considerava civile, tramite l'utilizzo del lavoro di questi semplici funzionari.
Ritieni utile questa recensione? SI NO