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Nel segno dell'esilio. Riflessioni, letture e altri saggi

Nel segno dell'esilio. Riflessioni, letture e altri saggi

di Edward W. Said

5.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Campi del sapere
  • Traduttori: Guareschi M., Rahola F.
  • Data di Pubblicazione: maggio 2008
  • EAN: 9788807104091
  • ISBN: 8807104091
  • Pagine: 651
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Critico letterario, musicista, militante palestinese, Said sfugge a ogni tentativo di classificazione: un intellettuale la cui influenza è ben lontana dall'essere confinata al mondo accademico. "Nel segno dell'esilio" rispecchia questa sua versatilità. È una raccolta di quarantasei saggi, scelti da Said stesso e scritti tra il 1970 e il 2000, su una sorprendente varietà di argomenti: la diaspora palestinese, i ricordi di gioventù al Cairo e Alessandria (con un saggio straordinario dedicato a una famosa danzatrice del ventre), il confronto tra culture, ma anche il machismo di Hemingway e l'epica di Tarzan. E ancora: George Orwell, Giambattista Vico, Nagib Mahfuz, Joseph Conrad, Antonio Gramsci, E. M. Cioran, T. E. Lawrence, W. S. Naipaul, Eric Hobsbawm in ritratti che confermano Said come uno dei più importanti ed eleganti critici letterari del nostro tempo. Su tutti, il saggio che dà anche il titolo al libro: una riflessione profonda e intensa sull'esilio, il luogo impossibile attorno a cui ruotano la biografia e l'intero percorso intellettuale di Said, esilio che è anche il filo rosso che attraversa tutta questa raccolta di scritti, nella cui ricchezza e magnificenza l'elemento biografico e quello generale, il personale e il politico sembrano ricomporsi.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0L'insostenibile leggerezza della cultura., 16-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Monumentale... non solo e non tanto per dimensione e quantità.
Ma per la rapida prospettiva tutta in profondità di ogni singolo saggio.
Brevi ma intensi scorci critici su svariati temi.
Letterature comparate.
La conoscenza di Said di inglese, francese, italiano arabo lo rende un lettore e un fruitore avido di letteratura, cinema, musica, filosofia.
Da Merlau-Ponty alla questione palestinese, da Nietzsche e Conrad a Gillo Pontecorvo, dall'esilio alla Colombia University 46 saggi e una vita dedicata alla cultura.
L'impegno di un intellettuale che ha dovuto fare i conti con la sua eterogenea natura arabo-anglo-americana, con qualche innesto italiano e francese qua e là.
La musica altro grande amore di Said da cui ricava i "canoni" per la sua intuizione teorica più feconda la visione contrappuntistica così come emerge in ogni saggio quella straordinaria capacità di giustapporre il sostrato culturale affatto invidiabile di un uomo che ha raccolto e riunito in se, nelle sue opere, nella sua vita, le molteplici esperienze del suo mondo,
la Palestina e l'Europa, Israele e gli Stati Uniti mostrando al mondo come la coesistenza del molteplice sia possibile e come sia necessario osservare tutto come in una partitura in cui ogni canone, ogni Wltanschaung, sia giustapposta all'altra per potere con un sguardo d'insieme ricucire le fratture e le contraddizioni della frammentaria e molteplice realtà che ci circonda.
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