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Nel segno del Cavaliere. Silvio Berlusconi, una storia italiana

Nel segno del Cavaliere. Silvio Berlusconi, una storia italiana

di Bruno Vespa

2.5

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Negli ultimi mesi, dopo le polemiche dell’estate 2009, molti giornali stranieri hanno fatto propria una domanda tradizionale della sinistra del nostro paese: come mai, da diciassette anni, tanti italiani votano per Silvio Berlusconi, portandolo per tre volte al governo e assicurandogli la più lunga permanenza al potere della storia dell’Italia unita, con l‘ovvia eccezione del ventennio fascista? A questa domanda Bruno Vespa cerca di rispondere con un libro diverso dai suoi tradizionali appuntamenti editoriali di fine anno. Rielaborando quanto ha scritto dal 1994 a oggi e ricostruendo racconti, riflessioni, polemiche e diatribe sulla figura dell’attuale presidente del Consiglio, Vespa rivisita la storia italiana degli ultimi diciassette anni - dalla nascita di Forza Italia nel 1993 ai risultati delle elezioni regionali del 2010 - da un’angolazione tanto paradossale quanto inedita. Infatti, solo seguendo da vicino il percorso privato e pubblico di Berlusconi, con le sue luci e le sue ombre, si capisce perché quest’uomo - dato per politicamente finito ogni volta che ha perso le elezioni - è sempre riuscito a risorgere, condizionando la politica italiana anche negli otto anni trascorsi all’opposizione.

Note su Bruno Vespa

Bruno Vespa è nato a L’Aquila il 27 maggio del 1944. Fin da giovanissimo inizia ad occuparsi di giornalismo. A sedici anni scriveva articoli sportivi per la sede de L’Aquila del quotidiano Il Tempo. Nel 1962, a diciotto anni è alla RAI in qualità di cronista radiofonico. Nel 1968 consegue la laurea in Giurisprudenza con una tesi sul diritto di cronaca. Nel 1976 lavora come inviato speciale per il Tg1. Durante gli anni Settanta e Ottanta ha intervistato i principali attori del panorama politico internazionale di quel periodo, tra cui l’allora Cardinale di Cracovia Karol Wojty?a, futuro Papa Giovanni Paolo II. Nel 1977 è conduttore, assieme ad Arrigo Petacco, del programma di attualità “Tam Tam”. E’ lui il giornalista che il 9 maggio del 1978, durante un’edizione straordinaria del Tg1, ha dato la notizia del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. Nello stesso anno è conduttore di “Ping Pong”, un programma giornalistico con ospiti in studio. Dal 1990 al 1993 è direttore del Tg1 e durante la crisi in Iraq è l’unico giornalista italiano ad intervistare Saddam Hussein. Dal 1996 è conduttore di “Porta a Porta”, programma televisivo di approfondimento culturale ad oggi considerato uno dei principali palcoscenici del dibattito politico italiano. Dal 2009 al 2011 conduce le serate del Premio Campiello. Dal 2010 collabora saltuariamente con l’emittente radiofonica RTL 102.5, dove assieme al figlio Federico conduce “Non Stop News: Raccontami”, un programma di approfondimento. Nel 2011, assieme a Pippo Baudo, conduce “Centocinquanta” un varietà dedicato ai centocinquant’anni dell’Unità d’Italia. A partire dal 1993 scrive numerosi saggi con cadenza annuale. 

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Voto medio del prodotto:  2.5 (2.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Scrittore eccellente, 19-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 4
di - leggi tutte le sue recensioni
Bruno Vespa è senza ombra di dubbio uno dei scritturi migliori che ci siano in Italia. Basta questo dato per avere almeno la curiosità di leggere il libro.
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1.0persona e libro fastidioso, 25-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Persona fastidiosa, libro fastidioso e irritante. Letto per forza, buttato nel cestino per spirito di civiltà. Avrei preferito leggermi le controindicazioni dell'Aulin.
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