Il secolo finale. Perché l'umanità rischia di autodistruggersi nei prossimi cento anni

Il secolo finale. Perché l'umanità rischia di autodistruggersi nei prossimi cento anni

4.0

di Martin Rees


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Descrizione

Quello che stiamo vivendo potrebbe essere l'ultimo secolo della storia dell'umanità. Secondo l'astrofisico Martin Rees, la probabilità che il genere umano distrugga se stesso e il mondo che lo circonda entro i prossimi cento anni è di circa il 50%. I pericoli dell'ultima tecnologia si profilano più gravi e meno controllabili di quelli, con cui ci siamo confrontati per decenni, di una catastrofe nucleare. E gli attacchi all'ambiente sferrati dalle attività umane potrebbero generare danni ben peggiori di quanto calamità naturali, eruzioni e impatti di asteroidi siano mai state in grado di fare. La sfida del ventunesimo secolo è il futuro infinito: queste immense distese di tempo saranno piene di vita o vuote come gli sterili mari primordiali?

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0L'umanità ha gli anni contati?, 09-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di - leggi tutte le sue recensioni
Questo libro ti mette in guardia sui rischi che la ricerca scientifica comporta e sulla conseguente precarietà del genere umano sulla Terra e più passa il tempo più il rischio estinzione sale: a causa di un atto di terrorismo batteriologico o l'effetto serra o la sovrapopolazione o magari un evento astronomico. Io sono stato molto superficiale in questa recensione ma di certo questo libro non lo è. Da leggere per essere un po' più consapevoli.
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