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Come se finisse il mondo. Il senso dell'esperienza schizofrenica

Come se finisse il mondo. Il senso dell'esperienza schizofrenica

di Eugenio Borgna


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Descrizione

Le psicosi sono le forme più gravi di turba psichiatrica. Proprio intorno a questa forma inquietante si snoda il discorso di Borgna. Le cause prime andrebbero associate a un malfunzionamento dei centri cerebrali e le cure dovrebbero incentrarsi su terapie chimiche (farmaci) o di tipo affine (elettroshock). Questa impostazione è spesso viziata da motivi tutt'altro che scientifici. L'organizzazione sanitaria del nostro paese, come di altri, non è in grado di sopportare i costi di una psichiatria più umana. Eugenio Borgna, pur dichiarando che l'ausilio dei farmaci può essere indispensabile quando si tratta di psicosi e non di nevrosi, difende la necessità di porsi in relazione con il paziente e di "penetrarne" il mondo.

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4.0Il senso della pazzia, 21-04-2012
di P. Lano - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro profondo e commovente. Un incontro con le dimensioni e il significato di esperienze "altre", in quella che è da sempre giudicata la pazzia per antonomasia, la schizofrenia. Borgna ha passato la vita in mezzo al flusso del dolore, accanto a chi non ha mai voluto definire matto, immerso nel loro medesimo male, che non ha mai chiamato follia. Quel dolore autodistruttivo e invincibile Borgna lo chiama schizofrenia, anzi "Esperienza schizofrenica", un momento sfolgorante e tenebroso nella vita di una massa di persone poco lucide e spesso rifiutate. E a quell'esperienza da sempre aspira di dare un senso, sapendo che, come in tanti fatti della vita, anche questa esperienza non è definitiva, può scomparire o ritornare, senza essere una tragedia irreversibile. »

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