€ 13.60€ 16.00
    Risparmi: € 2.40 (15%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativiMetti nel carrello
Spedizione a 1€Spedizione con Corriere a 1€sopra i 24 euro!Scopri come
La scommessa della decrescita

La scommessa della decrescita

di Serge Latouche

3.0

Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi
  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Serie bianca
  • Traduttore: Schianchi M.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2008
  • EAN: 9788807171369
  • ISBN: 8807171368
  • Pagine: 215
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Il termine "decrescita" suona come una scommessa o una provocazione, nonostante la generale consapevolezza dell'incompatibilità di una crescita infinita in un pianeta dalle risorse limitate. L'oggetto di questo libro è incentrato sulla necessità di un cambiamento radicale. La scelta volontaria di una società che decresce è una scommessa che vale la pena di essere tentata per evitare un contraccolpo brutale e drammatico. Bisogna ripensare la società inventando un'altra logica sociale. Ma qui si pone la questione più difficile: come costruire una società sostenibile, in particolare nel Sud del mondo? Bisogna quindi esplicitare i diversi momenti per poter raggiungere questo obiettivo: cambiare valori e concetti, mutare le strutture, rilocalizzare l'economia e la vita, rivedere nel profondo i nostri modi di uso dei prodotti, rispondere alla sfida dei paesi del Sud. Infine, bisogna garantire tramite misure appropriate la transizione dal nostro modello incentrato sulla crescita a una Società della decrescita. Tutti temi questi che già a vario titolo compaiono nell'agenda politica di molti paesi europei, tra cui la Francia e la Germania, e che anche in Italia cominciano a definirsi in un tutto organico. Questo libro ne è il manifesto teorico.

Note su Serge Latouche

Serge Latouche è nato a Vannes, nel nordest della Francia, il 12 gennaio del 1940. Professore emerito di Economia presso l’Università di Parigi, Latouche ha studiato Scienze Politiche, Filosofia ed Economia. E’ specializzato nelle relazioni culturali ed economiche Nord-Sud e in scienze sociali. Le teorie che ha sviluppato sono molto critiche nei confronti dell’ortodossia economica. Nei suoi saggi, Latouche denuncia la società dei consumi, la nozione di sviluppo sostenibile, l’economicismo e l’utilitarismo nelle scienze sociali. In particolare, Latouche nutre numerosi dubbi sulle idee di efficienza economica e sul razionalismo economico. E’ uno dei principali fautori della teoria del localismo e della decrescita, basata su un’economia ecologica, anti consumistica ed anti capitalistica.
 

Altri utenti hanno acquistato anche:


Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 7 recensioni)

3.0Ripensare il sistema, 28-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
E' possibile ripensare un modo di vedere l'economia che nell'ultimo secolo è stato seguito come un dogma dalle classi dirigenti dell'intero Mondo Occidentale ed oltre? E' questo che si propone Serge Latouche, economista che ha teorizzato la decrescita come modo alternativo di concepire il sistema economico, contrapposto all'imperativo della crescita gridato a gran voce da tutti i governi e da tutti i capitalisti dell'ultimo secolo.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Rivedere il sistema, 22-05-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
L'economista Latouche tenta di rivedere il modo in cui è stato pensato il sistema economico capitalistico, improntato esclusivamente su una crescita economica sfrenata, parlando del concetto di decrescita, e di come questo sia più che una scelta una necessità.
Le argomentazioni di Latouche possono sembrare più o meno condivisibili, ma la sua lettura è consigliata, specie per chi volesse capire di più sulle alternative al modello economico classico.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
4.0Decrescita per tutti, 30-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Se scienza, tecnologia ed politica hanno portato la nostra società alla deriva, una occasione può forse venire dalla decrescita, o a-crescita che dir si voglia, una variante di ateismo economico, che al sogno dello sviluppo contrappone uno scopo di ri-valorizzazione sociale e economica basato soprattutto sulla riscoperta del buonsenso e ben-essere. Una speranza che mi sento di condividere, ma che, sono pronto a metterci la mano sul fuoco, non si compierà neanche ora che il capitalismo è crollato.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Bella utopia, 30-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Si possono trovare degli interessanti spunti. A volte la società della decrescita proposta da Latouche può sembrare irreale, ma resta il fatto che un mutamento degli usi e costumi occidentali sarà essenziale nel prossimo futuro. Questa é sicuramente una delle variazioni possibili. Lo consiglio a chi sta tentando con il proprio esempio di vita di cambiare il sistema economico vigente.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
2.0La scommessa della decrescita, 22-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
E' un saggio interessante e dotto, ma rinagono delle notevoli pecche. Per parlare di decrescita bisogna dire cos'è la crescita, a quale dei misuratori di crescita fa riferimente non è dato di sapere in nessuno dei suoi libri. Come sappiamo gli indicatori possono essere quantitativi (principalmente PIL e indicatori di distribuzione -Gini-) o qualitativi.
Se si rifiuta il PIL, a ragione, come indicatore e si va su indicatori qualitativi (speranza di vita, istruzione, sanità ecc.) perchè mai parlare di decrescita ? La realizzazione del programma di crescita prevista dai millenium goal non solo è auspicabile ma indispensabile.
Nei libri di Latouche comunque apprezzabile la valutazione della inadeguatezza di una analisi economica fondata sui limiti di sviluppo dell'impronta ecologica e l'ampia bibliografia.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0La scommessa della decrescita, 05-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
L'economia negli ultimi decenni ha fagocitato qualsiasi sistema di valore, e non dubito che in tempi futuri si guarderà all'idolatria del P.I.L., tipica della nostra epoca, col compatimento che usiamo noi nel guardare increduli ad altri dèi di cartapesta che furono adorati in passato. Benché non sia un economista, credo anch'io che una crescita economica indefinita non sia concepibile, e anche quella ora in atto stia raggiungendo i suoi limiti di sostenibilità. Se nella pars destruens Latouche coglie nel segno, però, le sue proposte sono un po' vaghe: non si capisce sino in fondo come si possa concretare una decrescita controllata, e i riferimenti alle mitologie "conviviali" di Ivan Illich hanno il sapore più dell'utopia che della proposta.
Ritieni utile questa recensione? SI NO
3.0Latouche, 22-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Un bel saggio, costruito con dati verificabili e proprietà di linguaggio, mai ostico.
Ogni termine tecnico è spiegato, e i concetti sono in massima parte chiari.
Trovo un po' stantia la polemica sull'uso del termine "sviluppo sostenibile", ma all'autore sembrava necessaria, evidentemente.
Credo sia importante leggerlo, come coscienza civile, per capire e cercare di constrastare i meccanismi che ormai rendono insostenibile il rapporto uomo/natura.
Ritieni utile questa recensione? SI NO