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La scimmia pensa, la scimmia fa. Quando la realtà supera la fantasia

La scimmia pensa, la scimmia fa. Quando la realtà supera la fantasia

di Chuck Palahniuk

4.0

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Strade blu
  • Traduttore: Iacobaci G.
  • Data di Pubblicazione: settembre 2006
  • EAN: 9788804559221
  • ISBN: 8804559225
  • Pagine: 268
In questo nuovo libro di Palahniuk si legge di un'orgia gigantesca in un locale in mezzo al nulla del West di oggi, di un torneo di combattimenti tra enormi mietitrebbiatrici, di una spedizione su un sottomarino nucleare, di un faccia a faccia improbabile con Marilyn Manson, degli allenamenti feroci (e le orecchie a cavolfiore) dei lottatori e molto altro ancora. Ma la parte più sconvolgente è quella che racconta le vite passate e presenti dell'autore: i suoi anni spesi tra lavori pesantissimi di giorno, volontariato in ospedali di notte, le circostanze terribili dell'assassinio di suo padre e del processo al killer.

Note su Chuck Palahniuk

Chuck Palahniuk è nato a Pasco, nello Stato di Washington, il 21 febbraio del 1962. Dopo il divorzio dei genitori, lui e i suoi fratelli sono stati affidati ai nonni materni, con i quali hanno vissuto in un ranch nello Stato di Washington. A vent'anni, Palahniuk studia presso l'Università dell'Oregon, dove nel 1986 consegue la laurea in Giornalismo. Dopo la laurea, si trasferisce a Portland, dove lavora come giornalista per i quotidiani locali. Dopo poco però, lascia l’attività per lavorare a tempo pieno come meccanico specializzato in motori diesel. Tornerà ad occuparsi di giornalismo solo dopo essere diventato uno scrittore affermato. A partire dal 1988 inizia a fare il volontario, maturando quelle esperienze che poi si potranno ritrovare nelle sue opere. Aiuta i senzatetto e lavora nelle case di riposo, provvedendo al trasporto dei malati terminali e portandoli ai gruppi di sostegno. In seguito alla morte di un paziente a cui si era affezionato, decide di abbandonare l’attività come volontario. Superati i trent’anni, decide di frequentare un laboratorio di scrittura tenuto da Tom Spanbauer. I suoi primi racconti, “Negative Reinforcement” e “The Love Theme of Sybil and William”, vengono pubblicati nel 1990 sulla rivista mensile Modern Short Stories. I suoi primi romanzi furono inizialmente respinti dalle case editrici a causa dei contenuti forti ed inquietanti. Nel 1996, però il suo editore decide di pubblicare “Fight Club”. Il romanzo inizialmente non ebbe un grande successo commerciale, ma in seguito alla trasposizione nell’omonimo film diretto da David Fincher e interpretato da Edward Norton, Brad Pitt ed Helena Bonham Carter, il romanzo acquistò fama e divenne un successo internazionale. A questo primo successo, ne seguirono molti altri, tra cui “Survivor” (1999), “Invisible Monsters” (1999), “Soffocare” (2001), “Cavie” (2005), “Pigmeo” (2009) e “Dannazione” (2011). Lo stile di Palahniuk è asciutto e grottesco, le trame sono caratterizzate da un ritmo incalzante. La libertà, intesa come rifiuto e fuga dalle oppressioni della società, dalla competizione e dai mass media, rappresenta il punto cruciale della sua scrittura. Attualmente Chuck Palahniuk vive a Vancouver, quando non scrive romanzi, lavora come giornalista free-lance. 

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0La scimmia pensa, la scimmia fa, 25-02-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Non è un romanzo, ma è così intenso che lo si legge come tale. E' un insieme di scritti (articoli, interviste, riflessioni) che lo scrittore di Fight Club, Soffocare, Ninna nanna ha raccolto nel 2004. E' un libro che umanizza Palahniuk e me lo fa apprezzare ancora di più.
E' suddiviso in tre parti. La prima, "Insieme", raccoglie storie assurde dell'America rurale: il mondo dei lottatori, il festival gastronomico dei testicoli, che dà origine a deviazioni indicibili, l'annuale raduno per l'autodistruzione delle mietitrebbia. La realtà supera davvero la fantasia, in questa America folle e incredibile!
La seconda è dedicata ai "Ritratti" raccolti da Palahniuk per varie testate. Un'attività giornalistica che lo porta a intervistare personaggi come Juliette Lewis (ah, l'avessi letta prima di incontrarla sul palco di piazza Vittorio il capodanno scorso...) o Marilyn Manson con la sua ossessione per i tarocchi.
Infine c'è la parte "Personale", ricca di spunti per comprendere molti dei suoi libri e di aneddoti sulla lavorazione del film tratto da Fight Club. Il padre di Palahniuk, quando questi aveva sei anni, gli raccontò che il nonno aveva ucciso la nonna e che poi si era sparato, mentre lui, il padre, si era salvato nascondendosi sotto il letto. Anni dopo, quando aveva ormai raggiunto il successo con Fight Club, il padre rispose ad un annuncio personale di una donna, il cui marito aveva minacciato di uccidere lei e l'uomo con cui l'avesse trovata. E così avvenne: entrambi uccisi e bruciati. Palahniuk padre era un fanatico dei concorsi a premi e ogni settimana riceveva con la posta un'infinità di piccoli omaggi. Che continuarono ad arrivare anche dopo la sua morte a casa dello scrittore. Premi di consolazione...
Che America! E che scrittore il nostro Chuck.
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