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Lo scambio simbolico e la morte

Lo scambio simbolico e la morte

di Jean Baudrillard

4.5

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Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell'economia poiché viene dissolto l'oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riderimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.

Note su Jean Baudrillard

Jean Baudrillard nacque a Reims, in Francia, il 20 giugno del 1929. Di umili origini, Jean fu il primo della sua famiglia a frequentare l’università. Dopo aver frequentato la Sorbona di Parigi, insegnò tedesco in un Liceo e, contemporaneamente, studiò la cultura tedesca e pubblicò alcuni saggi di letteratura. Fu anche traduttore di alcune delle opere di Peter Weiss, Bertolt Brecht, Karl Marx, Friedrich Engels, and Wilhelm Emil Mühlmann. Terminata la tesi di dottorato in Sociologia sotto la guida di Henri Lefebvre, nel settembre del 1966, divenne assistente dello stesso docente presso l'Université de Paris – X Nanterre. In seguito alla pubblicazione di tre saggi (“Il sistema degli oggetti” del 1968, “La società consumistica” del 1970 e “Per una critica dell’economia politica del segno”, del 1972) in cui esponeva le proprie teorie sociologiche, acquisì notorietà a livello internazionale. Durante gli anni Sessanta partecipò alle contestazioni del ’68 e fece parte del gruppo di intellettuali che fondarono la rivista Utopie. Nel 1970 iniziò i suoi numerosi viaggi verso gli Stati Uniti e successivamente, nel 1973, a Kyoto, in Giappone. Nel 1986 ottenne la cattedra presso l’IRIS (Institut de Recherche et d'Information Socio-Économique) all’ Université de Paris-IX Dauphine, dove fu direttore scientifico fino al 1990. Scrisse molti saggi, articoli e critiche per la stampa. Nelle sue opere, approfondì lo studio del fenomeno del consumismo. Morì a Parigi il 6 marzo del 2007.

 

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0Summa del filosofo francese, 26-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Critica efficace e ri-problematizzazione radicale di fenomeni purtroppo mai realmente affrontati dalla filosofia, Lo Scambio Simbolico e la Morte rappresenta una messa a punto di costruzioni concettuali volte a scardinare la monotonia nel dominio del significante, di questo ritorno prorompente alla Legge quale "legge dei non-corpi". Se non capolavoro assoluto, senza dubbio imprescindibile tappa per chi voglia affrontare la contemporaneità del "tempo reale" con strumenti efficaci. Ai posteri l'ardua sentenza.
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5.0Dov' è il corpo, 22-09-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Ultimo astro della filosofia francese, Baudrillard continua sulla strada battuta da Bergson per primo, poi da Deleuze e Foucault soprattutto, ma alla luce delle problematiche della post-modernità: il problema del corpo. Dove stanno i corpi, ora che il simbolico è rimasto vittima del meccanismo capitalista? Dove stanno i corpi, ora che a contare sono solo i segni?
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