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Sangue mio

Sangue mio

di Davide Ferrario

3.5

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Data di Pubblicazione: aprile 2010
  • EAN: 9788807018213
  • ISBN: 8807018217
  • Pagine: 191
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Mancano pochi giorni alla fine della pena per rapina a mano armata e omicidio, quando Ulisse Bernardini riceve una lettera; è di sua figlia Gretel, una ragazza di vent'anni che lui non ha mai conosciuto, che gli chiede di poterlo andare a trovare in carcere. Ulisse è stato un bandito, un rapinatore di banche, affascinante, intelligente, elegante e amante della bella vita. Ora è un signore avanti con gli anni che si è abituato alla prigionia e che non vede davanti a sé alcun futuro. Gretel studia Antropologia, è cresciuta con la nonna e una madre affetta da disturbi mentali e da anni ricoverata in clinica: ora vive da sola e da cinque anni sa di essere malata della sindrome di Hallerworden e Spatz, una malattia degenerativa, al momento latente ma che può manifestarsi da un giorno all'altro portandola prima alla paralisi e poi alla morte. Nell'incontro, tra imbarazzo e trattenuta emozione, Gretel racconta al padre della sua malattia e gli chiede di accompagnarla in un pellegrinaggio al santuario di Maratea. Gretel ha bisogno di credere che il liquido che sgorga dalla roccia possa guarirla. Ulisse alla fine accetta di partire con la figlia: comincia così un lungo viaggio. E il viaggio li avvicina, a volte anche in modo drammatico. Il santuario era un espediente, il posto più lontano che Gretel aveva in mente per guadagnare tempo e conoscersi. In fondo a tanto viaggiare c'è una richiesta terribile. Ulisse non potrà dire di no.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3.3 di 5 su 4 recensioni)

4.0Particolare, 09-04-2011
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Una figlia che non ha più visto nè sentito il padre da quando è stato arrestato per l'ennesima volta gli scrive quando lui sta per finire di scontare la sua pena. Con uno stratagemma riesce a portarlo in giro per l'Italia, ma alla fine otterrà quallo che cerca da lui? Bel libro.
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4.0Commovente, 07-04-2011
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E' la storia di un carverato, che pochi giorni prima di uscire dal carcere riceve a sorpresa la lettera di sua figlia. Inizia con lei un lungo viaggio che li porterà a conoscersi per la prima volta. Libro molto bello e che si legge tutto d'un fiato.
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2.0Sangue mio, 07-11-2010
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Ritmo e tensione ben dosati, scrittura fluida ed evocativa, affiora potente la forma mentis del regista. Il raddoppiamento dell'io narrante, con un indovinato e ben costruito alternarsi dei registri stilistici convince.
Ma sulle tematiche il nostro impietosamente cade: troviamo i fondamenta dell'umanità coraggiosa e onesta, i grandi dilemmi, le scelte strazianti, il rapporto filiale. Materiale pregiatissimo però, in quanto tale, da maneggiare con cura, sapienza e mestiere.
In apparenza questo è quanto accade, la storia, come già detto, si dipana coerente e veloce, però l'ombra di personaggi dissimili nella paternità eppur affini nel tratto incombe quanto un avvoltoio.
Non pare inventiva quanto rielaborazione felice.
Nonostante Ferrario sappia maneggiar la penna la sensazione di dejà lu persiste, e l'arcinoto trabandista, amico di un conosciuto "alligatore" sembra occhieggiare costantemente tra le righe, memento e guida di chi pare fratello minore, sangue suo.
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3.0Da rivedere, 20-09-2010
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Io detesto interrompere la lettura di un libro, ma con questo devo desistere. Forse non ho scelto il momento più adatto per leggerlo.
E' molto ben scritto, ogni parola è pesata... Troppo, per me, in questo periodo.
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