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Regia di Todd Haynes


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Descrizione

Carol White una casalinga californiana dalla vita perfetta con una casa meravigliosa e un marito che la ama. Quello che inizia come un semplice mal di testa degenera presto in una serie di disturbi sempre pi frequenti. Carol soffre di asma da inquinamento e, con l'aggravarsi della malattia, cade in uno stato psichico e mentale patologico.

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5.0capolavoro di Haynes - imperdibile!, 15-07-2010
di E. Brunet - leggi tutte le sue recensioni

Un film misconosciuto, ma una perla assoluta. In scenografie che sembrano un perfetto aggiormanento degli ambienti di Hopper, una donna si ammalala. Di cosa? sembra una allergia, che si fa sempre pi radicale e totalizzante. Il film segue la lenta degenerazione della salute della protagonista fino al suo ricovero in un improrbabile centro in cui si curano le malattie del corpo e dell'anima. Profetico riguardo all'attuale igienismo dilagante, esternazione di disagi profondi e di un senso di vuoto che riversa la sua frustrazione sull'ipercontrollo, il film con uno stile ipnotico rileva un disagio che della protagonista ma che si fa quasi metafisico. Commovente il senso di smarrimento della protagonista, interpretata da una bravissima Julien Moore: che sarebbe stato facile tratteggiare come matta, isterica, frustrata, ma che in realt una donna normale, buona e condiscendente. Per questo lecito interpretarla, nel contesto di un film molto filosofico, incarnazione di una condizione generale. Questa l'evoluzione intellettuale e criticamente post-moderna di "Una moglie" di Cassavetes.

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