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La sabbia non ricorda

La sabbia non ricorda

di Giorgio Scerbanenco


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Descrizione

Siamo in estate, sulle spiagge dell'Adriatico. Un uomo giace sulla sabbia con la gola squarciata. Comincia così l'incalzante "giallo italiano" di Scerbanenco. Ma chi ha ucciso il povero Giannuzzo, un ometto dall'apparenza innocua che in realtà terrorizzava tanta gente? Anche gli innocenti mentono, o tacciono. E così, inevitabilmente, al primo segue un secondo omicidio. Protetto da questa rete di omertà, l'assassino attende con pazienza che passi la tempesta. Ma non sa che il suo nome è stato scritto sulla sabbia.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 3 recensioni)


4.0La sabbia non ricorda, 27-07-2011
di C. De iverme - leggi tutte le sue recensioni

«La semplicità fatta penna, è un giallo che fila via liscio ma regala intensità a iosa. Amore e morte, morte e amore. La delicatezza di un rapporto d'amore, giovane e tenero, si sposa alla perfezione con un assassinio brutale e criminale in questo bellissimo giallo di Scerbanenco, la mia seconda lettura dell'autore dopo "Venere privata". Proprio con "Venere Privata" "La sabbia non ricorda" condivide molti elementi, quali lo stile asciutto e semplice che rende la lettura scorrevole e mai pesante (anche quando si allontana un po' dal cuore puramente "giallo" della storia) , lo sguardo su una società corrotta e bruta e le ambientazioni tipicamente italiane: in particolare sono queste ultime, così vicine a noi, note, viste, attraversate, calpestate, evocate con limpidezza e immeditezza nella mente, che ci consentono di entrare diretti nelle vicenda e di viverla come se fosse reale. Stavolta, però, non siamo più nella grigia Milano bensì nella Lignano degli anni '60, con i litorenaei costeggiati da pinete, corriere che arrivano e partono dai camping e turisti tedeschi che affollano le spiagge. Ed è proprio su una spiaggia che tutto inizia, con il ritrovamento di un cadavere dalla gola squarciata. Chi, quando e perchè ha fatto questo? La sabbia è inconsapevole testimone di una parola scritta dall'assassino, che alla fine, con grande sorpresa e in un crescendo di supense sarà un elemento chiave nella sua identificazione. Sarà Alberto, giovane commissario dell'Interpol, perso tra questo rebus e l'amore per la sua Michela, a svelare il mistero, in un appassionante e mirabolante connubio tra giallo e rosa. Di fatto, non sono tante le azioni che accadono in "La sabbia non ricorda", ma tanti sono i personaggi e tanti i temi trattati, dall'onore alla vendetta passando per l'onnipresente amore, sentito, tenero, nostalgico, falso, sfruttato, pericoloso. »

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4.0La sabbia non ricorda ma può nascondere, 07-10-2010
di F. Ferraro - leggi tutte le sue recensioni

«Bel giallo scritto alla scerbanenco-maniera. Le atmosfere sono più calde rispetto alla sua trilogia ma tutto il resto segue il suo stile. Delicato, malinconico e perfettamente intessuto.
Dedicato a chi ama i gialli non violenti
»

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4.0Un buon giallo, 18-07-2010
di S. Simone - leggi tutte le sue recensioni

«Un giallo dalla trama piuttosto semplice ma che riesce a coinvolgere molto soprattutto perchè lo sviluppo della trama e i personaggi risultano plausibili, realistici e molto vivi nelle loro debolezze e fragilità.»

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