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Un sabato, con gli amici

Un sabato, con gli amici

di Andrea Camilleri

3.5

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Quando il passato presenta i suoi conti. Le vite di Matteo, Gianni, Giulia, Anna, Fabio, Andrea e Renata detta Rena sono tutte vite segnate. Fin dall'infanzia, con traumi profondi che scuotono l'anima oppure vanno a interrarsi in certe zone segrete della coscienza, e dalla giovinezza che ci aggiunge il suo carico di turbamenti, di rivolte, di affermazioni di sé. Sembrerebbe che gli anni della prima maturità possano portare un inizio di pacificazione, se non altro perché le vite sembrano incanalate nei loro binari borghesi e le coppie si sono stabilizzate, ma non è così. Non è affatto così; anzi, è proprio il contrario: l'età matura è il momento giusto perché i nodi vengano al pettine, gli elementi psichici si combinino apposta per precipitare, per esplodere come una miscela assai temibile con la quale un alchimista improvvido abbia giocato troppo a lungo e con troppa fortuna. Decisamente, questo romanzo è anomalo nella produzione di Andrea Camilleri. Lo è da subito, dalla prima lettura che ci propone una lingua secca, affilata, che non cede all'espressività del dialetto né ad alcuna di quelle varie forme di pietas che spesso si ritrovano nella prosa dello scrittore e che sotto forma di ironia, tenerezza, comprensione per le umane debolezze intervengono a lenire anche le situazioni più dure e crudeli. Qui invece non c'è possibilità di fuga o di nascondimento. Ogni personaggio è consegnato alla sua dannazione e alla deriva inesorabile delle sue azioni.

Note su Andrea Camilleri

Andrea Camilleri nasce a Porto Empedocle il 6 settembre 1925. Dopo una breve esperienza di studi presso il collegio vescovile, dove viene espulso per il comportamento poco disciplinato, ottiene la maturità classica nel maggio del ‘43 presso il Liceo Empedocle di Agrigento, pur non sostenendo gli esami di maturità in quanto il preside della scuola decise che sarebbe stato sufficiente lo scrutinio, visto l'imminente sbarco in Sicilia degli alleati. Nel ‘44 si iscrive all'Università, alla facoltà di Lettere, ma non consegue la laurea. Nel ‘45 entra a fare parte del Partito Comunista Italiano e inizia a pubblicare brevi racconti e poesie. Dal '48 al '50 studia regia all'Accademia Nazionale d’ Arte Drammatica Silvio d'Amico per poi lavorare come regista e sceneggiatore. Nel ‘54 tenta l'ingresso in RAI, ma non ha successo in quanto appartenente al Partito Comunista. L'ingresso in RAI avverrà anni dopo. Nel ‘57 sposa Rosetta Dello Siesto, da cui ha tre figlie. L'esordio nella narrativa avviene nel 1978 con un romanzo dal titolo "Il corso delle cose", scritto dieci anni prima e pubblicato da un editore a pagamento. Seguiranno altre numerose opere, ma il vero successo avviene con la serie dedicata al commissario Montalbano, il cui primo romanzo è del 1994 ed è intitolato "La forma dell'acqua". La serie legata al commissario Montalbano dà vita ad una serie televisiva di successo, dal titolo omonimo, che trova il favore del grande pubblico, aumentando la fama dell'autore. Camilleri è un autore che, attraverso i romanzi, racconta la Sicilia, con ambientazioni, atmosfere, personaggi e dialoghi che emanano quel fascino e quella simpatia tipica della sua terra.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.7 di 5 su 17 recensioni)

4.0Storie di giovani, 07-05-2012
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Storie di ragazzi che diventeranno adulti e adulti che dimenticheranno di essere stati giovani. Quello che non dimenticheranno, comunque non completamente, saranno i dolori, piccoli o grandi (in questo caso, grandi) che hanno trascorso negli anni in cui ci si forma. Pagine realistiche, che partono dal passato, si fermano al presente per poi tornare al passato e prendere per mano il lettore ed accompagnarlo alla descrizione di ciò che ha determinato l'atteggiamneto dei protagonisti.
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4.0Il talento c'è e non si nasconde, 14-04-2012
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Camilleri è un grande autore. Riesce a creare l'atmosfera giusta usando le parole come solo un maestro può fare. La storia si svolge fra passato e presente, portando il lettore a conoscere i personaggi e la loro storia e il perchè del loro essere anormali. Alla fine si ha pena di loro e della loro fragilità. Sembra quasi che Camilleri voglia trovare una motivazione alla loro fragilità.
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3.0Grande, 26-04-2011
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Chi ha letto le avventure del commissario e i romanzi storici troverà questo libro alquanto "strano"; sembra infatti che la mano non sia propriamente quella del Maestro, questo perchè questo romanzo vuole tutt'altra attenzione e tutt'altro approccio che quello destinato alle latre sue opere: qui bisogna pensare, osservare e accettare le cose così come avvengono... Nessun giudizio..
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3.0Carino!, 07-04-2011
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Un Camilleri diverso dal solito, dove il protagonista non è il più famoso commissario Montalbano. Le vicissitudini però sono simili: un buon thriller pieno di colpi di scena ma senza troppe pretese. Peccato per il finale, mi aspettavo qualcosa di diverso!
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5.0Un sabato con gli amici, 19-03-2011
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Libro che si legge tutto d'un fiato bello ben strutturato e scorrevolissimo un libro che ti cattura e che non riesci a lasciare fino all'ultima pagina per come è così incalzante, Andrea Camilleri realizza con questo libro davvero un piccolo capolavoro.
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5.0SCONVOLGENTE..., 19-02-2011
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Mettete da parte i vari Montalbano, Mimì, Catarella, Fazio... Con lo sfondo di Vigata ed il suo dialetto! Lasciate spazio al Camilleri noir il Camilleri che non t'aspetti... 4, 5, 6 storie che s'intrecciano tra di loro, dove la morbosità, la sete del potere, le perversioni la fanno da padrona... Ogni pagina una sconvolgente verità fino al finale degno di un 10 e lode...
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4.0Camilleri sorprendente, 19-11-2010
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Camilleri mi stupisce sempre anche quando leggo libri dove non è protagonista Montalbano. Uno spaccato di vita in cui ci si immedesima con una trama da thriller e un finale amaro.
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5.0bello e divertente a suo modo!!, 27-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Cosa dire di una semplice serata passata con alcuni amici?storie di vite che finiscono inevitabilmente per intrecciarsi fino a rendere gli stessi protagonisti grotteschi e le scene surreali!!ancora una volta il maestro non delude...da leggere assolutamente!!!
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3.0Il grande colpo, 20-09-2010
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Effettivamente per chi conosce Camilleri potrebbe sembrare un racconto strano e quasi "scomodo" ma l'Autore non è nuovo a colpi di scena, sia nei suoi racconti che nella sua storia narrativa.... Alla fine Camilleri vuol lasciare sconcertati, sbalorditi e allucinati ma certe volte la vita non è peggio?
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4.0Originale, 18-09-2010
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La bellezza di Camilleri è l'essere immediato, mai pesante e con trame intricate ma italiane. Il libro ti rapisce dalla prima all'ultima riga. La lettura di "Un sabato, con gli amici" è piacevole ed è molto originale.
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3.0la menzogna cede il passo alla verità..., 26-08-2010
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Quattro amici, due coppie apparentemente cristallizzate nelle loro esistenze borghesi che però nascondono tensioni e covano atavici risentimenti e rimpianti..un Camilleri insolito, forse più sceneggiatore che scrittore..nel complesso un libro godibile...
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3.0come noi nessuno mai, 25-08-2010
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Dal grande scrittore del giallo italiano una grande capolavoro, che innalza oltre al più nobile dei sentimenti, l'amicizia, anche i drammi di un'infanzia violata che si ripercuote inevitabilmente per il restante della vita. Emozionante
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