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I ruggenti anni Novanta. Lo scandalo della finanza e il futuro dell'economia

I ruggenti anni Novanta. Lo scandalo della finanza e il futuro dell'economia

di Joseph E. Stiglitz


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  • Editore: Einaudi
  • Collana: Einaudi tascabili. Saggi
  • Traduttore: Cavallini D.
  • Data di Pubblicazione: agosto 2005
  • EAN: 9788806176518
  • ISBN: 880617651X
  • Pagine: XXXVIII-333
  • Formato: brossura
Il consigliere economico di Bill Clinton, funzionario della banca mondiale e premio Nobel per l'economia, l'autore avanza in questo saggio una teoria sul boom degli anni Novanta che spiega l'attuale crisi del sistema mondiale. L'efficienza dei mercati dipende dal libero flusso di informazioni, ma l'eccesso di deregulation consentì a società come la Enron di presentare dati finanziari distorti, rubando di fatto soldi agli incauti azionisti. Stiglitz auspica una regolamentazione, una ragionevole piattaforma liberale di giustizia sociale e riforma economica e, allo stesso tempo, un ruolo di maggior controllo dei mercati esercitato dal governo che dovrebbe farsi promotore della giustizia sociale.

Note su Joseph Eugene Stiglitz

Joseph Eugene Stiglitz è nato a Gary, nell’Indiana degli Stati Uniti, il 9 febbraio del 1943. Dopo aver studiato presso l’Amherst College si trasferisce al MIT, dove consegue la laurea. Grazie a una borsa di studio, frequenta l’Università di Cambridge, dove si specializza. Dopo gli studi inizia a dedicarsi all’insegnamento. Prima è al MIT, poi a Yale e infine alla Columbia università, dove tutt’ora insegna. Autore di numerosi saggi di economia, Stiglitz è stato Presidente dei consiglieri economici durtante l’amministrazione Clinton e Senior Vice President e Chief Economist della Banca Mondiale. Per lo studio delle asimmetrie informative in campo economico, ha vinto assieme a George Akerlof e a Michael Spence il Premio Nobel. Ha ricevuto la laurea honoris causa in Economia dall’Università di Bergamo e dalla LUISS Guido Carli. Nel 2011 è stato un sostenitore del movimento Occupy Wall Street ed ha criticato aspramente il Fondo Monetario Internazionale e, in generale, i sistemi economici internazionali.

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