Ritratto di signora

Ritratto di signora

4.0

di Henry James


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Descrizione

Un'avventura psicologica, morale ed estetica: il viaggio da Albany, piccolo paese del New England, a Firenze, città dell'arte e della bellezza, alla ricerca di un'esistenza felice, di una vita perfetta da ricamare sulla rozza tela del tempo e della storia. Dal paradiso del nuovo e ancora troppo ingenuo continente americano verso un'Europa matura e seducente, in cui l'incantevole protagonista Isabel Archer rischia di perdersi, vittima di un'ossessione che la rende docile, passiva e soffocata nelle oscure trame del desiderio e dell'inganno.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 9 recensioni)

5.0Un po' noioso, 22-10-2014
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Si tratta di uno dei più famosi romanzi scritti dall'americano Henry James, pubblicato durante gli anni Ottanta del XIX secolo. Protagonista del romanzo è una certa Isabel Archer, una fanciulla che vive nella città di Albany e che decide di partecipare a un lungo viaggio in Europa in compagnia di una ricca zia. Approdata in Inghilterra, la ragazza attirerà le attenzioni del giovane ma malato Ralph, figlio del signore che la ha ospitata in casa. Il romanzo ha ispirato diverse riproduzioni in TV e al cinema, tra cui il film del 1996 dall'omonimo titolo, e una serie tv in Italia durante gli anni Settanta. Il libro è, a mio giudizio, un pochino noioso. Voto 3 stelle!
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4.0Isabel, 10-05-2012, ritenuta utile da 47 utenti su 95
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"Una giovane bella e presuntuosa: come fare un po' di baccano attorno a lei? "
Così si esprimeva Henry James in persona, nell'introdurre quello che fu, senza alcun dubbio, il capolavoro della sua prima fase di narratore e romanziere.
Ma a me Isabel non è sembrata tanto presuntuosa, non in modo così esplicito, ed è appunto qui l'espressione del genio di James. Infatti la costruzione è talmente sottile, levigata, che ci si fa coinvolgere in una tensione pressoché immotivata, e ciò per centinaia di pagine. E alla fine ci si trova davanti al non finito.
Sarà bella una vicenda del genere? Certo, per i cultori di James, che sempre devono scommettere sul poi. Qui si perde la scommessa, il destino di Isabel non ha una conclusione netta, e ciò purtroppo delude e rattrista.
In compenso, a salvare questo libro così intenso e così sfuggente, vi è alla fine una superlativa, indimenticabile dichiarazione d'amore. Può sembrare poco, per un libro di settecento pagine, ma per me ha rappresentato l'impressione più intensa.
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3.0Agnostico..., 29-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 5
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Non posso dire che "Ritratto di Signora" non mi sia piaciuto, ma nemmeno che mi sia piaciuto da matti, per questo tre stelle: una via di mezzo. Da un classico tanto nominato mi aspettavo che lasciasse un segno, positivo o negativo. E invece niente. Fossi stata nei panni di Henry James avrei alleggerito il tutto di almeno un centinaio di pagine, magari una lettura meno lenta avrebbe coinvolto di più il lettore e avrebbe potuto lasciare un messaggio nella memoria.
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4.0Ritratto di signora, 07-03-2011
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Ammetto di averlo preso a metà prezzo a una fiera del libro. Inizialmente un bel libro, anche per la scrittura di fine Ottocento e i meravigliosi paesaggi descritti di quell'epoca. La storia in sé però non mi ha convinta e, alla lunga, ha finito con l'annoiarmi tanto è divenuta scontata.
La protagonista, Isabel, è una ragazza piena di idee e di meraviglia per il mondo. Un'innocente eroina. Rifiuta due proposte di matrimonio molto convenienti al fine di conservare la propria libertà e vivere proprio del suo essere libera. Cede però ai tranelli di una donna, Madame Merle, che la convincerà a sposare un suo protetto. Questi risulterà essere un cacciatore di dote. Inconsapevole di tutto ciò, Isabel vivrà una vita infelice riservandosi di rivelare tale infelicità ai suoi amici ed ex pretendenti. Ma, una volta scoperti gli inganni, al capezzale del cugino, si sentirà di nuovo libera di essere se stessa. Non si capisce se lascerà il marito o meno.
Il romanzo si svolge tra l'Inghilterra, l'America e l'Italia e l'autore mostrerà le differenze tra questi Paesi, di costume e di idee oltre che della posizione della donna.
Splendide sono le descrizioni degli abiti, dei luoghi, dei movimenti e del carattere dei personaggi aristocratici. Splendidamente descritta è la differenza tra ciò che sono in realtà e ciò che devono apparire di fronte alla società. In questo, Italiani e Inglesi erano uguali mentre gli Americani (impersonati dalla signorina Henrietta Stackpole, migliore amica di Isabel) erano già molto più liberali.
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5.0Lineamenti di un Conflitto da "Signora", 16-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
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E' il racconto magistrale della vita di una ragazza "contemporanea". Leggendolo si ha l'impressione che Henry James sia tra noi, a spiare i dettagli scomodi dello scontro tra il "Sogno", femminile e poi profondamente umano, della "libertà", e la "Realtà", quella Realtà-mostro che finirà tristemente per ingoiarla. I dialoghi sono tra i più belli della storia della letteratura. Acuti, pieni di vera intelligenza, ma soprattutto ricchi di una caratteristica poco presente nella letteratura attuale: la capacità di provocare le Interrogazioni Radicali dell'Uomo, dell'uomo inteso come "essere Umano", prima e al di là di tutti i ruoli sociali che riveste. Consigliato a tutti gli "idealisti" che lottano con la "Realtà".
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5.0Lineamenti di un Conflitto, 16-12-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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E' il racconto magistrale della vita di una ragazza "contemporanea". Leggendolo si ha l'impressione che Henry James sia tra noi, a spiare i dettagli scomodi dello scontro tra il "Sogno", femminile e poi profondamente umano, della "libertà", e la "Realtà", quella Realtà-mostro che finirà tristemente per ingoiarla. I dialoghi sono tra i più belli della storia della letteratura. Acuti, pieni di vera intelligenza, ma soprattutto ricchi di una caratteristica poco presente nella letteratura attuale: la capacità di provocare le Interrogazioni Radicali dell'Uomo, dell'uomo inteso come "essere Umano", prima e al di là di tutti i ruoli sociali che riveste. Consigliato a tutti gli "idealisti" che lottano con la "Realtà".
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4.0Un vero classico , 06-12-2010
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E' molto bello, anche se non ti prende da subito, ma dopo un pò ti sembrerà di essere dentro le scene, la scrittura si puo' dire "divina", assolutamente da leggere
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3.0Ritratto di signora, 22-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Irritante. Ce l'ho un po' con HJ perchè ha deciso di costruire (scrivendo così bene! ) un personaggio così irrimediabilmente stupido e credulone che potenzialmente ha tutto per piacere.
Isabel non ne imbrocca una, non capisce che Mme Merle è una fantastica impostora, rifiuta Lord W e Caspar per un nome meglio precisato amore di avventure, peccato che non abbia i soldi per inseguirle e non voglia lavorare. Alla fine sceglie Osmond, dopo che tutti le hanno detto peste e corna di lui, pensando che sarà una scelta tranquilla. Infatti, sarebbe una scelta tranquilla se accettasse il suo volere. E invece dopo aver accettato di tutto per 23 del libro improvvisamente non ne vuole più sapere. Mah.
Se HJ avesse accentuato di un pelo la sua (di Isabel) forza morale ne sarebbe venuto fuori qualcosa di buono, ma forse ce l'aveva con le donne e conduce Isabel per mano verso l'infelicità (non che Osmond sembri tanto più felice! ) .
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2.0Il ritratto di chi?, 05-11-2010
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E’ il racconto di una donna che lotta per la sua indipendenza e poi finisce per costruirsi da sola la propria prigione anche quando le viene offerta una via di uscita. Insomma la vorresti prendere a schiaffi! A volte il racconto è un po’ lento e si perde in descrizioni eccessive che rallentano la lettura e spengono l’interesse.
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