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Ritratto in seppia

Ritratto in seppia

di Isabel Allende

3.5

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Edizione: 5
  • Traduttore: Liverani E.
  • Data di Pubblicazione: febbraio 2002
  • EAN: 9788807016011
  • ISBN: 880701601X
  • Pagine: 267
Aurora del Valle è una giovane donna che, alla soglia dei trent'anni, deve affrontare il tradimento dell'uomo che ama. Catapultata in una situazione emotiva insopportabile, cerca di venirne a capo recuperando la memoria del suo passato e, in particolare, di alcune fasi della sua vita che le sono rimaste sempre oscure. Ripercorriamo così, a partire dalla sua nascita nel 1880, una storia avventurosa, centrata attorno al personaggio della nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia.

Note su Isabel Allende

Isabel Allende nasce in Perù nel 1942 e cresce con la madre e i due fratelli nella casa del nonno materno a Santiago, in Cile.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico, che per il suo lavoro è costretto a spostarsi spesso. La famiglia Allende, quindi, lascia il Cile e comincia a viaggiare tra Bolivia, Europa e Libano. All'età di vent'anni, una volta tornata in patria, Isabel si sposa con Michael Frìas con cui ha due figli, Paula e Nicolàs. Qui inizia la sua attività giornalistica, collaborando con la rivista femminile Paula e con quella per ragazzi Mampato.
Dopo il colpo di stato guidato da Pinochet dell'11 settembre 1973, la scrittrice lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela, dove comincia a scrivere anche per il giornale El Nacional.
Nel 1983 viene pubblicato a Buenos Aires il suo romanzo d'esordio, La casa degli spiriti, in cui gli orrori della guerra fanno da sfondo e si mescolano con le vicende e gli amori di una famiglia cilena; una storia così emozionante e commovente da essere paragonata, nella narrativa sudamericana, a Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez. A questo capolavoro, seguono poi D'amore e ombra, Eva Luna e Eva Luna racconta.
Nel 1988 si trasferisce in California con il secondo marito, William Gordon, conosciuto durante un viaggio a San José. La vita del marito diviene spunto per un nuovo romanzo, Il piano infinito, così come lei stessa rivela in Il mio paese inventato. Nel 1991 la Allende perde la figlia Paula, morta dopo un lungo periodo in coma a causa di una malattia rara e gravissima, la porfiria. Pochi anni dopo, la Allende dedica alla figlia il libro Paula, in cui le dà il suo personalissimo saluto.
Tra le sue numerose pubblicazioni, è presente anche una trilogia per ragazzi dedicata ai suoi nipoti , costituita da La città delle bestie, Il Regno del Drago d'Oro e La foresta dei pigmei.
Insignita della Laurea Honoris Causa in Lingua e Letteratura, la Allende ha insegnato Letteratura presso l'University of Virginia, il Montclair College e l'University of California. Ha, inoltre, ricevuto numerose riconoscenze, tra cui il Premio Nazionale cileno per la Letteratura nel 2010.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.4 di 5 su 9 recensioni)

4.0Grande saga familiare, 15-03-2012
di - leggi tutte le sue recensioni
Romanzo complesso, strutturato sulla base di un numero consistente di personaggi, le vicende dei quali sono armonizzate con grande maestria dalla Allende. Il libro può essere letto anche prescindendo dagli altri libri della trilogia, ma per avere una panoramica più dettagliata degli sviluppi delle vicende è consigliabile la lettura della serie in rigoroso ordine cronologico. Eccezionale la capacità dell'autrice di delineare la psicologia dei propri personaggi.
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3.0Precede la casa degli spiriti, 25-03-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 8
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Precedente, come datazione, alla casa degli spiriti, descrive la vita e le pulsioni di Aurora del Valle, che, alla soglia dei trent'anni, tradita dall'uomo che ama, si rifugia nei ricordi cercando di recuperare il proprio passato attraverso la fotografia.
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4.0Appassionante, 14-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
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La storia è veramente bella e i personaggi descritti e caratterizzati con un tocco speciale - prima fra tutte la nonna Paulina... Bella la storia di Aurora, che va a ritroso nello scoprire le sue radici. Nella prima parte del libro viene presentata l'intera famiglia e l'intreccio famigliare. Nella seconda parte viene introdotta la protagonista da bambina. E finalmente, nella terza ed ultima parte emerge Aurora come ragazzina e successivamente come donna in un misto di passioni amorose, misteri, amori non corrisposti, tradimenti, sofferenze a cui è sempre legata la sua passione per la fotografia che la accompagnerà fino al giorno in cui scoprirà la verità sui suoi incubi e sui suoi fantasmi del passato, con la morte del tanto amato nonno, che lei, avendo solo 5 anni, non ricordava ma gli causava ancora incubi... Bello bello..
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3.0Un buon libro, 30-11-2010
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Per chi ama l'Allende anche questo libro rappresenterà una piacevole lettura. Meno grande della casa degli spiriti che, d'altra parte, non ha termini di paragone.
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3.0Ritatto in seppia, 21-11-2010, ritenuta utile da 9 utenti su 14
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E' il secondo romanzo di una ideale trilogia che inizia con "La figlia della fortuna" e termina con "La casa degli spiriti". Sicuramente "Ritratto in seppia" è il meno riuscito dei tre, ma forse questo è solo l'inevitabile destino dei sequel! Le grandi doti di narratrice di Isabel Allende sono molto evidenti anche in quest'opera che, tuttavia, sembra brillare di luce riflessa, appare come una sorta di ponte creato per unire gli altri due romanzi. Le vicende di Aurora Del Valle, al sua passione per la fotografia e la ricerca del proprio passato rappresentano, al tempo stesso, l'epilogo della storia di Eliza Sommers e la protasi di quella di Clara Del Valle.
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4.0Buono, 19-11-2010
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Isabel Allende ancora una volta racconta il suo Cile, attraverso una scrittura che ci regala immagini vivide e immediate, una scrittura che è soprattutto capace di catturare gli stati d'animo.
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4.0ritratto in seppia, 08-10-2010
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Continuano le avventure dei protagonsti de La figlia della fortuna. Tra colpi di scena e intrighi amorosi si svolge questo romanzo originale e sempre avvolgente.
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3.0Ritratto in seppia, 01-09-2010
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Si tratta praticamente di un prequel de La casa degli spiriti, in cui vengono narrate le vicende della famiglia prima della nascita di Clara, protagonista del primo romanzo. Ancora una volta protagonista è una donna, Aurora, personaggio che però certamente non regge il confronto con la carismatica Clara.
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3.0Il seguito de "La figlia della fortuna", 10-08-2010
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Il seguito ideale de "La figlia della fortuna". Il romanzo continua nel racconto delle vicende dei personaggi già conusciuti nel precedente romanzo andando avanti nelle generazioni. Lo stile è curato e piacevole come sempre, ma non altrettanto si puo' dire dei contenuti. Romanzo a volte un po' "forzato", si ha l'mpressione che l'autrice "debba" continuare a raccontare. Non riesce ad essere entusiasmante e scorrevole come "la figlia della fortuna". L'equivalente di un sequel cinematografico mal riuscito che tuttavia riesce a brillare di una certa (debole) luce propria grazie alle capacità stilistiche dell'autrice.
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