Il ricordo che non avevo

Il ricordo che non avevo

4.0

di Alberto Melis


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Descrizione

È un telegiornale a far scoprire a Mattia e sua madre la verità sul nonno: alcuni teppisti hanno gettato bottiglie incendiarie contro le baracche dei rom di Ponte Mammolo, e nonno Gabriel è rimasto vittima delle fiamme portando in salvo Kino, un bimbo di sei anni. Ma cosa ci faceva al campo? Gabriel sentiva che gli sarebbe successo qualcosa di terribile, perché un oscuro presagio l'aveva già spinto a seminare sul cammino del nipote indizi e frammenti di una verità nascosta. Ora sta a Mattia, con l'aiuto di Angela e Nazifa Bebé, scoprire chi è davvero quel nonno taciturno, qual è la pagina mancante del suo passato, storia dimenticata dalla Storia, che chiede la giustizia di un ricordo.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0Contro la paura e i pregiudizi, 02-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 6
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Due tragedie lontane nel tempo e nello spazio, eppure legate da fili nascosti: l'aggressione di un gruppo di teppisti al campo nomadi di Ponte Mammolo, in cui rimangono gravemente feriti un bambino rom e Gabriel Pottok, nonno di Mattia, e la storia del Porrajmos, lo sterminio del popolo rom per mano dei nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Quando Mattia inizia a indagare sul perché nonno Gabriel si trovasse nel campo nomadi al momento della tragedia e a ricostruire i frammenti del passato lasciatigli dal nonno, i fili piano piano si riannodano, fino alla scoperta di una sconvolgente verità tenuta segreta per anni. Ci vorrà coraggio per guardare in faccia il passato e Mattia si renderà conto che "anche oggi intorno ai rom sono state costruite barriere impenetrabili. Queste barriere non somigliano a quelle cinte dal filo spinato di Litzmannstadt o di Auschwitz, ma sono dentro ciascuno di noi e si chiamano paura e pregiudizio. "
Un bel libro, che si sofferma su un aspetto poco conosciuto della Shoah e, soprattutto, mette a nudo l'ignoranza e i pregiudizi di cui spesso siamo preda e che possiamo superare mettendoci nei panni degli altri.
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