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Revolutionary road

Revolutionary road

di Richard Yates


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Descrizione

È il 1955; i Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York, che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: la loro esistenza scorre fra il treno dei pendolari, le cenette alcoliche con i vicini, le recite della filodrammatica locale, ma Frank e April si sentono destinati a una vita creativa e di successo, possibilmente in Europa. Nella storia della giovane famiglia in apparenza felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, e l'inevitabile esplosione arriva con una potenza da dramma shakespeariano.

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Recensioni degli utenti

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4.2 di 5 su 13 recensioni)


5.0Revolutionary Road, 09-02-2012
di M. Villa - leggi tutte le sue recensioni

«Quello che è considerato il capolavoro di Yates, è in realtà, secondo me, un filo sotto un altro suo libro "Easter parade". Nei coniugi Wheeler si capisce subito che c'è qualcosa che non va, qualcosa di irrimediabilmente rotto di cui loro non si rendono conto. L'analisi impietosa del loro matrimonio procede pagina dopo pagina e di pari passo con i loro sogni e il loro credersi "diversi" dalla mediocrità imperante nella loro cittadina. Yates è un maestro, sa esattamente dove una struttura fatta di relazioni ha cominciato a scricchiolare. Individua la più piccola crepa e la mostra al lettore, spaventato di avere lui stesso delle crepe che cerca di nascondere. La scena iniziale della recita a teatro è una delle migliori scene iniziali che abbia letto. Cinico e vero. Superbo. »

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4.0Revolutionary Road, 08-08-2011
di L. Figertu - leggi tutte le sue recensioni

«Molto bello, i protagonisti, dal primo all'ultimo, rimangono impressi a lungo nella mente, io non conoscevo Yates prima di questo libro e sono rimasto molto positivamente colpito: e' capace di suscitare l'angoscia, l'apprensione, l'ilarità. Il libro si legge d'un fiato nonostante le circa 400 pagine. Lo consiglio a chiunque voglia godersi un bel libro purchè accetti di sentirsi chiamato in causa, perchè questo romanzo, nonostante i tempi diversi, nonostante la maggior parità tra i sessi di oggi, nonostante alcuni personaggi sotto certi aspetti quasi caricaturali, evoca, nitido, lo spettro della vacuità della vita "normale": una critica al mondo borghese che, benchè ambientata in una nazione ed in un'epoca ormai lontana, non consente di non rimanere coinvolti.
Attenzione alla prefazione di Ford che svela il contenuto del libro.
»

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5.0Revolutionary Road, 06-08-2011
di F. Opoli - leggi tutte le sue recensioni

«E' il classico libro che cominci a leggere e ad amare quasi per caso, io ho trovato un gioiello di romanzo, una splendida prova letteraria di altissimo livello, raffinata scrittura e spiccata attualità tematica.
Revolutionary Road rappresenta uno spaccato di vita, quello di Frank e April Wheeler, una stereotipata (e tristemente vera) coppia della middle class newyorkese degli anni '60, che coltiva un'esistenza apparentemente felice... Ma in realtà costruita su menzogne, incomprensioni, tradimenti semi-confessati e tanta, tanta ipocrisia. Una coppia che porta avanti la sua routine perchè le conviene, perchè non può fare altrimenti, una coppia come tante nella realtà. E' questo Revolutionary Road: uno specchio della realtà, amaro da accettare ma apprezzabile in un mondo in cui è spesso il lieto fine saturo d'ipocrisia a farla da padrone. E invece qui il lieto fine non c'è, anzi, gli eventi precipitano follemente, in maniera in fondo prevedibile e si arriva all'ultima pagina malinconici ma riflessivi, consapevoli del fatto che in Frank e April c'è tanto di tanti di noi.
In conlusione un ottimo romanzo, spietato come la vita. E un inchino a Yates, il cui occhio lucido e critico nei confronti della società e la cui capacità di analizzare in maniera quasi fisiologica i pensieri, i sentimenti, le emozioni dei protagonisti (nonchè le loro propensioni e i loro vizi) mi hanno ricordato i grandi capolavori dei naturalisti francesi.
»

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2.0Revolutionary road, 14-07-2011
di M. Ambasso - leggi tutte le sue recensioni

«Per la serie, tanto rumore (troppo) per nulla. Davvero sopravvalutato. Negli anni Cinquanta in America di scrittori come Yates ce n'erano a decine. Erano autori di best seller di qualità, bravi artigiani, capaci di costruire una storia avvincente ma non molto originali (in realtà buona parte delle loro tecniche narrative e tematiche venivano direttamente dal romanzo dell'Ottocento, con una spolveratina di primo Novecento). Se vogliamo dire che questo è un romanzo ben confezionato, ok. Se vogliamo dire che è un ritratto dell'America anni 50, è vero, ma ce ne sono di molto più interessanti e profondi. Se vogliamo gabellarlo per chissà quale capolavoro della letteratura statunitense, siamo sulla strada sbagliata. Il gran parlare di questo romanzo dipende dal fatto che ne hanno tratto un film, che è stato elogiato da un altro scrittore americano di maggiore levatura, e soprattutto dal fatto che oggi si legge poco, per cui si tende a pensare che un prodotto di buon artigianato sia un'opera straordinaria... Cosa che non è. Ha fatto bene un altro recensore a citare Fitzgerald; se questo è un grande scrittore, Fitzgerald chi è? Il messia?»

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5.0Revolutionary Road, 03-04-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di M. Stolti - leggi tutte le sue recensioni

«Da nobel per la letteratura, una esperienza imprescindibile. Un romanzo che ha 50 anni e che sembra rivoluzionario perfino ai nostri giorni. Quanto è bravo a riprodurre le nostre conversazioni quotidiane fatte di niente, del vuoto (cibo, tempo), un susseguirsi di frasi banali e ripetitive per colmare una noia di vivere. E le persone più sensibili, quelle che non si accontentano della superficialità, ma ti scavano dentro, che ti fanno domande che ti possono fare male perchè colgono le tue paure, sono considerate "pazze", inopportune, da isolare come dei virus.

Concordo pienamente anche sulla sua concezione del lavoro. Una attività che ti priva del tuo tempo libero (del tempo che dovresti usare per arricchirti dentro, come persona, leggendo, passeggiando, osservando i paesaggi che ti circondano, nutrendoti di cultura) non potrà mai essere qualcosa di bello. Per cui meglio evitare di farsi ingabbiare in un meccanismo che ti toglie troppo del tuo tempo libero, che caricandoti di responsabilità con la falsa illusione di "fare carriera", non fa altro che renderti ancora più schiavo.
"La gente ha smesso di pensare, di provare emozioni, di interessarsi alle cose; nessuno che si appassioni o creda in qualcosa che non sia la sua piccola, dannata, comoda mediocrità".
"La serata minacciava di degenerare nella peggior specie di passatempo suburbano, esattamente quel tipo di serate in cui le donne chiacchieravano con le donne di ricette e di moda, e gli uomini con gli uomini, di lavoro e automobili".
"Parla e parla e non dice mai niente. Succede che dopo un pò uno smette di ascoltare...".
Io penso che le persone si possano dividere in due categorie: chi segue la massa perchè ha paura delle novità e di seguire il proprio IO e chi non segue il gregge.
Se non segui il gregge Yates è lo scrittore che fa per te!
»

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4.0Revolutionary Road, 12-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di S. Ucchia - leggi tutte le sue recensioni

«Pensate all'Idea di romanzo.
Quello con gli equilibri perfetti, la storia che funziona, scritto bene, con personaggi verosimili, sfaccettati e mai banali.
Eccolo.

Quattro stelle e mezza e soddisfazione della lettura rovinata solo dal fatto che (ma non è certo colpa di Yates) avendo "purtroppo" visto il film conoscevo già il finale.

Il Romanzo con la R maiuscola. L'esempio per eccellenza.
»

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5.0Revolutionary Road, 04-11-2010
di A. Mancino - leggi tutte le sue recensioni

«Meraviglioso romanzo di rara intensità, che scava dolorosamente nell’animo umano, mettendo a nudo con straordinaria arguzia, efficacia e sensibilità, le inquietudini e l’angoscia di chi nella vita non ha trovato riscontro ai propri desideri né soddisfazione alle proprie esigenze. »

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5.0magistrale!!, 18-10-2010
di F. Somma - leggi tutte le sue recensioni

«Un libro incredibile, una scrittura perfetta. Yates riesce a rendere appieno lo spaccato della società americana nel dopoguerra, perfetta se guardata dall'esterno ma che si scopre marcia non appena si gratta via un po' dello smalto che la ricopre. Personalmente ho visceralmente odiato il personaggio di Frank, vanesio e oltremodo arrogante mentre April mi ha ispirato molta tenerezza, nonostante il suo carico di pochezza. Un grande libro che consiglio soprattutto alle persone sposate. Personalmente io lo conserverò come monito.»

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4.0Revolutionary Road, 06-10-2010
di I. De rossi - leggi tutte le sue recensioni

«Bello e spietato. Per me che detesto i libri dei buoni sentimenti, una gran bella lettura. Una sola considerazione: accettarsi è difficile. Accettare la vita che ci si scopre a fare è sempre difficile. »

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3.0La realtà oltre le convenzioni..., 26-08-2010
di F. Orsi - leggi tutte le sue recensioni

«L'ipocrisia assoluta della società americana del secondo dopoguerra è tratteggiata sapientemente da Yates..Frank ed April sembrano essere - man mano che si procede nella lettura - sempre più travolti dai loro stereotipi e dalla loro incapacità di vivere autenticamente..»

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5.0capolavoro, 10-08-2010
di M. Scrocca - leggi tutte le sue recensioni

«Non sempre amo leggere le prefazioni, ma vi assicuro che Richard Ford presenta il libro in maniera impareggiabile, un doppio piacere, il romanzo e la presentazione.
Revolutionary Road è uno di quei romanzi vitali e fondamentali, un appuntamento da non mancare. Yates è stato uno dei primi ad affrontare il tema della pseudo-felicità prodotta dal consumismo americano, supera però qualsiasi stereotipo nel quale è facile scivolare sul conto dell'americano medio. Affronta l'esistenza ordinaria, l'ansia di affermazione, l'inganno del sogno americano. I suoi personaggi sono più che realistici, della coppia protagonista salva forse il personaggio femminile, April, che per un breve lasso della crisi sembra aver focalizzato veramente il nocciolo del problema e tenta una disperata via di fuga per se stessa, il marito i figli. Via di fuga che richiederebbe impegno e capacità di mettersi in discussione, assolutamente impossibile per Frank che sprofonderà nel conformismo più provinciale e scontato.
La scrittura di Yates è limpida, scorrevole, ironica, mantiene vivo l'interesse del lettore costantemente, la trama è solida e strutturata.
»

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4.0Revolutionary Road, 05-07-2010
di V. Cardullo - leggi tutte le sue recensioni

«L'affascinante ma anche agghiacciante storia di Frank e April Wheeler, una giovane coppia di un sobborgo di New York.
Il ritratto realistico e spietato di un'America degli anni '50 che, nascondendosi dietro una facciata di compostezza e perfezione, rivela la sua incredibile tristezza.
»

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