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Tutte le recensioni di V. G.

Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'invernoTra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno
di Leif G. W. Persson - Marsilio
  • Prezzo: € 19.50
5.0
Non soltanto un romanzo..., 01-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
«Il romanzo racconta le vicende che portarono all’omicidio del primo ministro svedese e ricostruisce ciò che in quel periodo accadde nei vertici della polizia, dei servizi segreti e del mondo politico.

Una parte degli uomini dei servizi segreti e della polizia è ostile al primo ministro, ai socialisti e alle loro idee. In personalità di alto livello degli apparati dello stato si era fatta strada la convinzione che il primo ministro fosse al servizio dei russi, antagonisti storici degli svedesi. Il conflitto, che divide polizia e servizi segreti e oppone una parte dei loro uomini ai vertici del potere politico, riguarda questioni rilevanti della società e dello stato svedesi: l’immigrazione, lo stato sociale e assistenziale, la parità fra i sessi, i costumi sessuali, il rapporto fra i cittadini e lo stato.

In questo quadro va ad inserirsi l’iniziativa dei servizi segreti Usa, che volevano mandare un segnale di disapprovazione al primo ministro svedese per iniziative ostili soprattutto nel campo della politica estera; essi agiscono attraverso un loro anziano dirigente e il nipote. L’anziano dirigente dei servizi Usa in anni lontani aveva reclutato per i servizi Usa l’allora giovane primo ministro, che per un periodo non breve aveva lavorato per essi ed era stato finanziato. Successivamente il giovane svedese aveva deciso di interrompere la collaborazione con i servizi Usa, i quali si erano convinti che fosse passato al servizio dei sovietici. Di ciò era persuaso anche l’anziano dirigente dei servizi Usa.
Quando le politiche del primo ministro svedese erano divenute non amichevoli per il governo degli Usa, il nipote dell’anziano dirigente si era accinto a scrivere e pubblicare un libro, nel quale i fatti relativi alla vita giovanile del primo ministro svedese sarebbero stati raccontati.

Nel romanzo ad uccidere il primo ministro furono uomini dei servizi segreti svedesi, che intesero fare giustizia di una persona che consideravano al servizio dello straniero e che a loro parere offendeva il sentire profondo del suo popolo; un contributo non banale a tutta la vicenda viene dai servizi segreti Usa, che volevano contrastare le politiche del governo svedese e soprattutto le sue iniziative sul panorama internazionale. Per quanto riguarda i servizi segreti Usa si potrebbe parlare di omicidio preterintenzionale, in quanto la loro intenzione era quella di mandare un avvertimento al primo ministro svedese.

Alcune considerazioni sulla parte politica.
Nel romanzo vengono trattati temi politici di rilievo per tutti gli stati democratici: fra essi di grande importanza il rapporto fra gli organi dello stato eletti democraticamente e gli uomini della pubblica amministrazione a cominciare dagli apparati più delicati: forze armate, polizia, servizi segreti.
Per quanto riguarda il quadro politico svedese esso appare assai più lacerato di quanto potrebbe pensare un osservatore esterno; la divisione così grave che contrappone uomini dello stato corrisponde con tutta probabilità ad una analoga divaricazione nella società svedese.
Dopo i molti anni di governo socialista si poteva pensare ad una maggiore unità sulle scelte di fondo.
L’autore è insegnante alla scuola nazionale di polizia ed è stato consulente del ministero della Giustizia e dei servizi segreti; attraverso il romanzo, quindi con tutte le prudenze e le attenuazioni, che si debbono ad un’opera non di storia, ha voluto formulare alcune ipotesi ragionate su un delitto che sconvolse la Svezia e suscitò profonda emozione in tutto il mondo, nel quale Palme era una delle personalità politiche più note ed apprezzate nell’ambito della sinistra.
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