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Tutte le recensioni di V. Buemi

Un borghese piccolo piccoloUn borghese piccolo piccolo
di Vincenzo Cerami - Mondadori
  • Prezzo: € 8.00
  • Nostro prezzo: € 6.00
  • Risparmi: € 2.00 (25%)
5.0
La miseria dell'esistenza borghese, 22-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Scrivo questa recensione subito dopo aver finito la lettura, tutta d'un fiato, di "Un borghese piccolo piccolo". Conoscevo già trama e tematiche dell'opera, per avere più volte visto il bellissimo omonimo film di M. Monicelli con Alberto Sordi nella parte di Giovanni Vivaldi, il protagonista del romanzo. L'autore è riuscito a infondere al suo scritto e a trasmettere di conseguenza ai lettori un senso lancinante di tragedia, solitudine, ferocia delle istituzioni e degli esseri umani, parossistica assurdità di riti e meccanismi della società italiana contemporanea.
Il lettore si muove tra due piani principali e ben delineati: il primo è quello del mondo burocratico, professionale, istituzionale e subculturale nel quale cercano di destreggiarsi nel miglior modo possibile il protagonista dell'opera e la sua famiglia; il secondo piano è quello più filosofico e implicante la cecità e amoralità del fato che governa gli accadimenti umani, il gravame della morte, che è possibile addomesticare attraverso i riti religiosi e laici del lutto, ma che diventa atrocemente ineludibile quando colpisce l'uomo "sopravvissuto" e ne fa affiorare la propria solitudine.
"Un borghese piccolo piccolo" è dunque un romanzo che fa star male, che lascia una tristezza cattiva nei cuori di coloro che leggono, che promana una sfiducia assoluta sia verso il significato stesso delle relazioni umane nel nostro contesto sociale, sia verso il senso della moltitudine di esistenze "piccolo borghesi" che solcano con la loro tenue traccia l'oceano della vita umana.
Il libro tuttavia riesce ad essere catartico, giacchè può instillare nei lettori la volontà di fuggire lo spettro del modus vivendi piccolo borghese, di ribellarsi al deserto di senso delle relazioni sociali attraverso la riaffermazione dei valori umanistici, sia nella costruzione delle proprie ragioni di vita, sia nelle relazioni tra esseri umani e tra questi e le strutture istituzionali. »

Splendore e apogeo dell'Islam. VIII-XI secoloSplendore e apogeo dell'Islam. VIII-XI secolo
di Maurice Lombard - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Prezzo: € 6.20
5.0
L'età aurea dei popoli islamici, 12-07-2010
«Il saggio di M. Lombard analizza le ragioni dell'egemonia della civiltà arabo-islamica sulla scena mondiale nei secoli VIII-XI d. C., nonché le dinamiche politiche, economiche e culturali che tale egemonia attivò.
L'analisi di Lombard concerne tutto l'ecumene islamico e i rapporti diplomatici ed economici tra esso e l'Europa, l'India e l'Estremo Oriente, l'Africa occidentale e centrale. Di notevole interesse sono le disquisizioni dello studioso francese sui circuiti commerciali attivati dagli intraprendenti mercanti arabi (ma anche persiani, berberi, siriaci, ecc.) a livello internazionale: le vie dell'oro e del sale tra l'Africa occidentale e il Maghreb; il commercio delle pellicce con i paesi dell'Europa settentrionale; gli scambi di armi e tessuti con l'Europa occidentale.
Movimenti commerciali, imprese economiche che fecero la ricchezza del califfato abbaside fino al IX secolo, successivamente delle dinastie locali che sorsero dal progressivo sfaldamento dell'autorità centrale dei califfi.
Lo studio di Lombard, che si avvale degli strumenti d'indagine socio-economica usati dalla scuola di storiografia de "Les Annales", ci offre una messe di interessanti informazioni sull'urbanesimo arabo, sulle strutture e le gerarchie sociali nelle grandi metropoli musulmane,sull'organizzazione dell'agricoltura, delle industrie e dei commerci, sulla temperie culturale che caratterizzava le terre d'Islam in quel felice periodo.
L'esposizione dell'arabista francese è brillante e chiara, cosicchè anche i lettori non specialisti possono godere della lettura di un testo che dischiude alla conoscenza degli occidentali le alte vette toccate dalla civiltà islamica. »

Cristo si è fermato a EboliCristo si è fermato a Eboli
di Carlo Levi - Einaudi
  • Prezzo: € 10.50
5.0
Resistenza spirituale al fascismo, 10-07-2010
«Inizio questa recensione con una nota personale: ho letto questo libro durante un periodo di lavoro a Lampedusa, luogo che come la Lucania di Levi, era destinato durante il fascismo a confino per i criminali politici. Nonostante molte cose siano cambiate da allora, ho provato una maggiore "fratellanza" spirituale con l'autore torinese e la sua esperienza di confinato, che mi ha fatto sentire il suo libro come parte della mia stessa esperienza.
"Cristo si è fermato a Eboli" è una lettura interessantissima sia sotto il profilo della testimonianza storica e dell'analisi antropologica, sia per la qualità letteraria del testo. Levi infatti rappresenta in maniera nitida le relazioni sociali e i rapporti di dominanza della piccola borghesia sulla massa incolta e sfruttata dei contadini, i quali tuttavia sono portatori di un'umanità autentica e di un sapere ancestrale, che resistono nonostante tutto l'abbrutimento generato dal durissimo lavoro nei campi e dai tentativi di irreggimentazione culturale del regime fascista.
La miserabile piccola borghesia con la quale Levi entra in contatto, invece, emerge in tutta la propria meschinità, ottusità, ignoranza e nel totale e compiaciuto asservimento alle direttive del regime mussoliniano.
Levi analizza con sguardo profondo le dinamiche sociali della Lucania, prova a delineare un possibile percorso per il riscatto della classe contadina del Meridione, sostanziando la propria analisi non solo con gli strumenti dati dalla propria cultura, ma anche con l'esperienza di vita condivisa coi contadini lucani.
Quei contadini che riconoscono in Levi, a differenza degli altri "signori", una diversa qualità umana, una "bontà" che traspariva sia quando Levi esercitava la professione medica, sia quando si relazionava quotidianamente con loro.
Dal punto di vista letterario, la scrittura di Levi fa emergere con vivezza gli aridi, brulli paesaggi di quella zona della Lucania, le arcaiche e sofferenti sembianze dei contadini, la bruttezza estetica - anticipatrice di quella etica - della borghesia paesana. E' una scrittura con qualità pittoriche, specchio della passione dell'autore per la pittura, che però non diventa mai ridondante o barocca, ma conserva sempre una sobrietà e un nitore che rendono piacevolissima la lettura.
Questo libro dunque rappresenta una straordinaria testimonianza etica di resistenza alla barbarie del fascismo e un importante documento storico e sociologico sulla "questione meridionale", ancora attuale nonostante siano passati quasi 70 anni dalla sua composizione. »

Maometto e le grandi conquiste arabeMaometto e le grandi conquiste arabe
di Francesco Gabrieli - Newton Compton
  • Prezzo: € 5.11
5.0
L'epopea dell'espansione araba, 09-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
«L'eccezionale espansione politico-militare del popolo arabo nei secoli VII-VIII d. C., che li portò a conquistare un impero che andava dalla Spagna all'Iran, è l'oggetto d'indagine della monografia di F. Gabrieli, uno dei massimi arabisti italiani del '900.
Lo studioso illustra innanzitutto ai lettori l'importanza della figura del Profeta Muhammad, l'apostolo dell'Islam, che con la sua predicazione sconvolge l'antico mondo pagano dell'Arabia pre-islamica e le sue gerarchie sociali, fondate sul dominio delle famiglie di mercanti della Mecca.
Il messaggio di uguglianza, fratellanza e devozione dell'Islam consente agli Arabi di superare l'angusto tribalismo che li frammentava, rendendoli politicamente deboli e marginali, di unirsi sotto un'ideologia e una guida comune, dapprima rappresentata dallo stesso Profeta e in seguito dai suoi successori, i califfi.
Diretti politicamente dai califfi "ben guidati" (così sono chiamati i quattro califfi che successero al Profeta), i generali arabi ben presto scossero dalle fondamenta le due superpotenze dell'epoca, l'impero bizantino a nord-ovest e quello persiano sasanide a nord-est, mettendo in pericolo l'esistenza del primo e addirittura distruggendo il secondo.
Gabrieli ci illustra le figure degli strateghi che condussero alla vittoria le schiere arabe, ci dà vivaci descrizioni delle battaglie e delle vicende diplomatiche e politiche, sempre basandosi sull'uso rigoroso delle fonti storiche arabe e dell'orientalistica europea (in particolare l'arabistica tedesca).
Si tratta dunque di un testo di assai godibile lettura, sia per gli appassionati di storia e cultura araba, sia per coloro che desiderano conoscere meglio le origini della civiltà arabo-islamica, che tanta parte ha avuto nello sviluppo delle civilizzazioni umane e nella formazione spirituale di vaste aree del pianeta. »

Squadrone bianco. Storia delle truppe coloniali italianeSquadrone bianco. Storia delle truppe coloniali italiane
di Domenico Quirico - Mondadori
  • Prezzo: € 10.40
3.0
Timido revisionismo coloniale, 09-07-2010
«Strano saggio quello scritto da Domenico Quirico, relativo a un ambito - la storia del colonialismo italiano - nel quale gli studi non abbondano e lo spettro della rimozione rende gli storici ritrosi al cimento. L'esposizione sulla nascita, l'evoluzione e le caratteristiche delle truppe coloniali italiane è abbastanza interessante, anche se non sostenuta da una conoscenza scientifica del retroterra culturale da cui provenivano gli ascari eritrei, i meharisti libici o i dubbat somali. Tale carenza induce l'autore a esprimere giudizi troppo superficiali - a volte ai limiti del razzismo - sia nei confronti delle attitudini mentali e dei comportamenti delle truppe coloniali (di cui infatti spesso Quirico indulge a esaltarne la "fedeltà" all'Italia), sia rispetto al valore storico e ai valori etici manifestati dal colonialismo italiano, valutati con eccessiva indulgenza e quasi velati da una sorta di nostalgia (per fortuna le opere di storici seri come Del Boca, Labanca e Rochat hanno destrutturato il mito del colonialismo "buono" degli Italiani). Ci troviamo dunque a leggere un saggio troppo "giornalistico" (nel senso deteriore del termine) e poco storico, che rischia di disorientare i lettori non specialisti di storia coloniale e di portare acqua al mulino delle schiere di revisionisti che nel loro furore vorrebbero veicolare l'idea dell'umanità e della giustezza dell'impresa coloniale italiana »

TamerlanoTamerlano
di Jean-Paul Roux - Garzanti Libri
  • Prezzo: € 9.81
5.0
Un impero delle steppe, 09-07-2010
«L'interessante monografia di J. P. Roux sulla figura di Tamerlano consente ai lettori italiani di conoscere meglio le vicende pubbliche e private, la personalità e la progettualità politica del sovrano mongolo, fondatore dell'impero timuride. Ci troviamo al cospetto di un uomo dal carattere complesso e controverso, feroce in guerra ma amante dell'arte e della poesia, erede dello sciamanesimo mongolo ma protettore e promotore dell'Islam sunnita. Roux analizza i molteplici aspetti della personalità e delle azioni dell'imperatore mongolo, sottopone al vaglio della moderna critica storica episodi oscuri, come i massacri di civili compiuti dall'esercito di Tamerlano durante le conquiste di alcune città del Medio Oriente, mette in rilievo la volontà del sovrano di promuovere le scienze e le arti.
A corredo del testo troviamo una buona bibliografia, utile a tutti coloro che vogliano approfondire la conoscenza dell'epoca timuride, del suo sistema culturale e artistico e della sua evoluzione storica. »

Storici arabi delle CrociateStorici arabi delle Crociate
Einaudi
  • Prezzo: € 12.80
5.0
Capire il punto di vista altrui, 09-07-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 3
«Il grande arabista italiano F. Gabrieli seleziona gli scritti di alcuni dei più importanti storici arabi o di lingua araba dell'epoca delle Crociate, i quali ci offrono un punto di vista completamente nuovo sia rispetto alla comune percezione degli europei nei confronti di questo periodo storico, sia rispetto a quanto in Europa si conosce del mondo arabo-islamico di quell'epoca. Gli storici arabi descrivono il trauma dell'aggressione dei Crociati alle terre dell'Islam, l'onta della conquista di Gerusalemme - terza città sacra dell'Islam - da parte delle truppe di Goffredo di Buglione (ricordiamo a tal proposito le scene di pianto alla corte del Califfo a Baghdad,riportate da uno degli storici, allorchè giunse la notizia della caduta di Gerusalemme),l'esaltazione generata dalla progressiva riconquista di Palestina e Siria ad opera del Saladino, nonchè i rapporti che nonostante la situazione di conflitto esistevano tra i "Franchi" e gli Arabi, il confronto tra l'arretratezza scientifica della medicina europea e la progredita scienza medica araba, le notevoli differenze tra i rozzi costumi dei cavalieri nordeuropei e le raffinatezze dello stile di vita degli Arabi benestanti, l'arabizzazione nella lingua e nei costumi di alcuni Franchi insediatisi nei fragili regni latini d'Oriente. Questo libro dunque ci consente di avere una duplice visione dei rapporti tra Europa e civiltà arabo-islamica, e di rimettere in discussione pregiudizi o barriere ideologiche che soprattutto in quest'epoca di "scontri di civiltà" insufflati ad arte dal potere, impediscono di cogliere i valori autentici di coloro che hanno identità culturali diverse dalla nostra. »

AnabasiAnabasi
di Senofonte - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Prezzo: € 8.00
  • Nostro prezzo: € 6.00
  • Risparmi: € 2.00 (25%)
5.0
E tornarono a rivedere il mare, 09-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Anabasi è un libro epico e affascinante nello stesso tempo, poichè il lettore viene trasportato sia nella dimensione militare ed eroica dello scontro tra Ciro II - il principe persiano che assolda i mercenari greci dei quali Senofonte faceva parte - e il Gran Re Artaserse II, sia nella scoperta dell'immenso universo geografico e culturale dell'Impero persiano, che agli inizi del IV secolo a. C., epoca nella quale si svolgono tali vicende, rappresentava buona parte del mondo conosciuto.
Senofonte, rappresentante esemplare della visione del mondo di Atene, grazie alla padronanza dello strumento retorico - essenziale nelle dinamiche "democratiche" della polis greca -, allievo di Socrate, erede della tradizione storiografica ionica, assume nell'opera un duplice ruolo: da una parte leader militare che affronta la lotta contro i nemici e i problemi "politici" legati ai rapporti tra i vari capi dei mercenari e i loro soldati; dall'altra intellettuale curioso, che analizza le vicende dinastiche dell'Impero persiano, oppure i costumi e le attitudini diplomatiche e militari delle genti che i diecimila mercenari incontrano durante la loro risalita. Tra i brani del libro di maggior pregio letterario, a mio avviso vi sono: la descrizione della traversata delle terre innevate d'Armenia, di cui Senofonte ci trasmette la sofferenza dei soldati e degli animali schiacciati dalla morsa del gelo e delle nevicate che coprivano come un sudario uomini e cose; l'arrivo dei Greci sulle coste del Mar Nero,col mare che assurge a simbolo dell'agognato ritorno alla patria e agli affetti. L'Anabasi dunque è un testo ancora in grado, nonostante siano trascorsi 2500 anni, di infondere conoscenza ed emozioni, di donare il raffinato piacere della lettura. »

Gli Stati Uniti d'AfricaGli Stati Uniti d'Africa
di Abdourahman A. Waberi - Feltrinelli
  • Prezzo: € 7.50
  • Nostro prezzo: € 7.13
  • Risparmi: € 0.37 (5%)
5.0
Una suggestiva utopia, 09-07-2010
«L'utopia africana di A. Waberi, ambientata in un continente africano politicamente unificato, prospero e modernissimo, nel quale i poveri e i marginali sono i migranti provenienti da Europa e America settentrionale, terre fredde, piovose e ridotte alla miseria e all'arretratezza da guerre e sottosviluppo economico, si colloca in linea di continuità con la grande tradizione letteraria dell'illuminismo francese, con opere come le "Lettere persiane" di Montesquieu o "Candido" di Voltaire. L'autore infatti ribalta il punto di vista che normalmente abbiamo rispetto all'Africa e alle sue relazioni con l'Occidente, e tramite tale ribaltamento ci permette di comprendere l'effettiva natura delle relazioni che nel mondo reale intercorrono tra il continente africano e quello europeo, nonchè di riflettere sulle rilevantissime questioni politiche, culturali ed etiche che tali relazioni comportano.
L'opera è inoltre il tentativo d'immaginare cosa sarebbe potuta diventare l'Africa se grandi leader politici del periodo della decolonizzazione, come Lumumba, Cabral, Senghor, Nkrumah - per citarne solo alcuni -, non fossero stati uccisi o limitati nella loro autodeterminazione politica, a causa delle oscure trame ordite dai neocolonialisti, e avessero potuto invece dispiegare liberamente la propria capacità di azione politica e portare quindi le loro nazioni dal sottosviluppo alla maturità socio-economica e all'autentica indipendenza politica.
Waberi poi omaggia numerosi intellettuali e artisti africani e afro-americani contemporanei - dallo scrittore Langston Hughes al filosofo Amadou Hampate Ba, fino a grandi artisti come Alexander Boghossian o Ousmane Sow -, ai quali nell'utopico mondo del romanzo sono dedicate università o musei, ma che al di là delle espressioni metaforiche dell'autore, rappresentano davvero quanto di meglio la "cultura africana" contemporanea dà come prezioso contributo all'avanzamento della cultura mondiale. »

Le voci di Marrakech. Note di un viaggioLe voci di Marrakech. Note di un viaggio
di Elias Canetti - Adelphi
  • Prezzo: € 9.00
5.0
Ascoltare le voci di lontano, 08-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
«La scrittura suadente ed espressiva di Canetti prende per mano come una guida fidata il lettore e lo conduce per le vie color ocra e per i volti arabi e berberi di Marrakesh, città allora alle soglie della fine del dominio coloniale francese. Canetti è visitatore e indagatore curioso e attento dell'anima interculturale arabo-giudeo-africana dell'antica capitale imperiale marocchina. In tal senso una delle parti più belle del libro è l'incontro con un venerabile anziano della comunità ebraica di Marrakesh, del quale Canetti fornisce una descrizione di straordinaria vivezza, che permette al lettore di sentire la forza spirituale di quel vegliardo, grazie alla potenza evocativa dello scrittore ebreo. Canetti dunque in questo testo raggiunge uno degli obiettivi che la letteratura in genere e quella di viaggio in particolare dovrebbero prefiggersi: consentire ai lettori di viaggiare idealmente grazie alle parole dell'autore, esperire col proprio spirito altre dimensioni dell'esistenza umana, che ci appaiono fisicamente o culturalmente lontane, e invece nella loro essenza sono parte integrante del nostro essere uomini. »


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