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Tutte le recensioni di L. Caoizzo

Gli strumenti del comunicareGli strumenti del comunicare
di Marshall McLuhan - Il Saggiatore
  • Prezzo: € 20.00
  • Nostro prezzo: € 19.00
  • Risparmi: € 1.00 (5%)
4.0
Gli strumenti del comunicare, 09-08-2011
, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Classico della sociologia dei media, scritto direiquasi con un linguaggio cinematografico, frasi brevi e all'inizio alquanto secche e oscure vanno via via delineando il mondo delle comunicazioni dipinto da McLuhan, un mondo abbastanza cupo per certi aspetti, in altri molto più varipinto.
La tesi di fondo è una concezione radicale sui media, che per la loro stessa struttura tecnologica alterano il modo in cui l'uomo percepisce le cose intorno a lui e si rendono del tutto simili a protesi o a filtri mentali, predisponendo alla genesi di specifici tratti culturali: la stampa favorisce l'individualismo, la radio il coinvolgimento sociale giù giù finanche al totalitarismo, e così via.
A volte McLuhan vede "troppo lontano", come quando parla della tribalizzazione propria dell'elettricità (diremmo ora "elettronica" o "digitale"): la struttura sociale "meccanica" (con le sue gerarchie e le sue divisioni) è ben presente ancora oggi, anche perché la nostra struttura cognitiva non ci permette di gestire la quantità di informazioni disponibili con comodità.
Altre volte, a mio avviso, M. Vede forse un po' troppo vicino, come nel caso della televisione, che nel modo in cui l'ha descritta lui ha finito da un bel pezzo di essere un mezzo a bassa definizione. Rimane comunque un superbo esercizio del pensiero, e le sue tesi ancora oggi piuttosto rivoluzionarie aiutano a guardare la società con occhi disincantati. »

La paura di MontalbanoLa paura di Montalbano
di Andrea Camilleri - Mondadori
  • Prezzo: € 9.50
  • Nostro prezzo: € 8.07
  • Risparmi: € 1.43 (15%)
4.0
Der Untergang des Abendlandes, 04-08-2011
«Un Montalbano d'annata, quello della prima maturità di Camilleri, molto bene il pezzo con Catarella e la sua umanità. Solite le schermaglie con Livia (ma lasciarsi, mai? ) . L'operazione è datata, l'antologia è uscita sette otto anni fa, ma come ho detto, tirando fuori il Montalbano classico, si va sul sicuro e si legge. Certo, si legge un po' come quelle storie tipo favola che gli anziani raccontano ai bambini. Si sa già molto, si aspetta che Salvo apra il frigorifero e trovi la cena preparata da Angelina. Si aspetta che guardi una bella femmina immaginandosi chissà si aspetta che Fazio tiri fuori i suoi pizzini. E via discorrendo. In fondo il sapore delle cose note, che hanno lasciato in bocca un buon ricordo, e che non deludono, se le si (ri-) legge. Da qui Camilleri si andrà un po' involvendo, lasciando forse ad altri lo scritto fluente, che solo nelle ultime prove, con quell'invenzione di provare a fare di Montalbano un alter ego di sé stesso ha ripreso a volare in quota. Ci si domanda sempre, alla fine, che fine farà il commissario. I grandi scrittori di gialli, bene o male, sono purtroppo morti prima dei loro personaggi. Auguri che non sia così per Camilleri. »

Il grande viaggio. Storie di speranza e di frontiereIl grande viaggio. Storie di speranza e di frontiere
di Gino Battaglia - Leonardo International
  • Prezzo: € 20.00
5.0
Il grande viaggio, 04-08-2011
«Mi piaccioni i resoconti del Battaglia, sento che è uno spirito a me simile. L'arrivo a Delhi mi ha fatto fare salti indietro di anni ed anni. Ed è magistrale, si sentono gli odori, si vedono le persone dormire in mezzo alle strade, si vedono i sikh guidare le moto carrozzelle, e si sente l'odore di fresco del tempio di Ganesh la mattina presto. Bello è anche l'intrecciare delle salite e discese tra i picchi himalayani, con la propria infanzia, i ricordi del padre, dei parenti in Valtellina, e della figurina di Bonisegna, ed altre amenità rinchiuse nel proprio cervello. Ben restituito quindi il senso anche dell'India fuori Delhi. Della vita quotidiana nei piccoli e sperduti luoghi dell'immensità indiana. Non succede tanto, non si hanno storie su storie, si avanza a piccoli passi, salendo a fatica verso i 4-5 mila metri. In fondo il grande viaggio non è solo un viaggiare esterno, ma anche un viaggiare interno, verso i propri demoni e verso le proprie eroicità. Il tutto legato a quella promessa di incontro alla fine del viaggio a Delhi con Paola la giornalista. Non è sempre omogeneo, a volte si fatica (come si fatica a camminare in quota) . Ma gradevole, affine come ho detto all'inizio. Ogni viaggio poi è sempre un viaggio d'amore per qualcosa. Qui vi lascio alla scoperta del qualcosa di Cederna. Io so dei miei. E voi, sapete dei vostri?
"di questa storia esistono molte versioni. Io stesso la prossima volta ve la racconterei diversamente le storie sono come i fiumi. »

Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicitàNudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità
di Richard H. Thaler, Cass R. Sunstein - Feltrinelli
  • Prezzo: € 16.00
  • Nostro prezzo: € 13.60
  • Risparmi: € 2.40 (15%)
2.0
La spinta gentile, 04-08-2011
, ritenuta utile da 2 utenti su 3
«Sarebbe pure interessante, se non fosse che si occupa della realtà americana distante anni luce dalla nostra. Il testo potrebbe essere utile per amministratori o tecnici di piccole realta' locali, dove l'intelligenza privata puo' ancora fare qualcosa. Per le persone che possono effettivamente cambiare qualcosa nella vita delle persone questo testo rimane l'ennesimo pamphlet intelligente, circostanziato e con esempi, con il quale pulirsi il reverendissimo deretano. »

Logica da zero a GödelLogica da zero a Gödel
di Francesco Berto - Laterza
  • Prezzo: € 8.00
  • Nostro prezzo: € 6.80
  • Risparmi: € 1.20 (15%)
4.0
Logica da zero a Gde, 04-08-2011
, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Un breve saggio, che con linguaggio sempre chiaro ed essenziale, aiuta a comprenderei fondamenti della logica moderna. Fino al sommo Gdel ed alla dimostrazione che in un sistema formale, non si riuscirà mai ad avere la dimostrazione di tutto quanto. Si troverà sempre qualcosa di indecidibile, cioè che non può essere risolto all'interno del sistema formale stesso. Come accennato, rispetto all'altro saggio di Berto, questo è un po' più per addetti. Ci vuole più costanza per seguire tutti i passaggi logici della costruzione del mondo. Nota veramente positiva, l'utilizzo a fine capitolo di interessanti esercizi, che aiutano a comprendere i passi logici sviluppati nel capitolo stesso. Mi aspettavo però qualcosa di meno impegnativo. Non dico di bassa divulgazione, ma un po' più aperto. In fondo, arrivati a quelle vette di logica, il passo verso la pura filosofia è un soffio di vento. E sull'altro versante delle montagne della conoscenza c'è il monte Wittgenstein che aspetta. Sospendo il giudizio su Berto. »

La strategia dell'orso. La forza è nella calmaLa strategia dell'orso. La forza è nella calma
di Lothar J. Seiwert - TEA
  • Prezzo: € 10.00
  • Nostro prezzo: € 9.50
  • Risparmi: € 0.50 (5%)
2.0
La strategia dell'orso, 04-08-2011
, ritenuta utile da 2 utenti su 2
«Mi incuriosiva la quarta di copertina che ne parlava come del nuovo manuale per un'età adulta felice, e invece non si capisce cos'è. Una favola per bambini che non la capiscono? Un libro per adulti un po' ritardati? Consigli di vita da psicoanalisi d'accatto? L'unico consiglio giusto viene sulla scia di Gesualdi: elogio della lentezza. Ma da qui non si capisce perché. Mentre da Sobrietà sì, e molto. Poi si legge dell'autore e si viene a sapere che è un gestore di risorse umane. E si capiscono molte cose. Manuale ad uso di sfruttamento intensivo del lavoratore stressato. Si va bene l'orso, ma per produrre di più e meglio (vedi la riorganizzazione delle api). Per avere una vita serena in famiglia (la riconciliazione delle lepri). E via discorrendo per fare di più e meglio. Meglio riprendere Gesualdi ed i consigli per la vita e non per la produzione. Certo, i dieci consigli di Igloo, il Grande Orso Bianco, che riporto sotto possono essere presi, estrapolati, e meditati. Vanno bene, anche se tuttavia mi aspettavo di più, da buon orso panzone come sono. »

Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettiviAmore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi
di Zygmunt Bauman - Laterza
  • Prezzo: € 9.50
  • Nostro prezzo: € 8.07
  • Risparmi: € 1.43 (15%)
4.0
Amore liquido, 04-08-2011
, ritenuta utile da 3 utenti su 4
«Interessante, apprezzo il Bauman filosofo, ma mi preme muovere qualche critica a qquesto saggio, nel senso che la sua idea del cambiamento dei rapporti umani (sia personali che ufficiali, sia infine tra l'economia e l'uomo) verso una "scarsa presa" è di molto interessante. Ha trovato questa efficace similitudine, della "liquidità", nel senso di un legame esistente (l'acqua può bagnare entrambi i lati del fiume) ma di presa relativa, così che tutte le cose, diventano meno interdipendenti. E quando non c'è solidità, c'è insicurezza. Questa la tesi di fondo, che in altri libri era dedicata alla visione del mondo (vedi "Vita liquida") qui è (anche) dedicata ai rapporti umani. L'insicurezza, l'amore-liquido lascia ognuno solo nel proprio mondo, senza legami, o, almeno, senza la voglia di avere legami. In questo libro, la cosa migliore è, infatti, l'inizio in cui si parte dalla visione del mondo borghese caratterizzata da "L'uomo senza qualità" di Musil, dove, appunto, la mancanza di una qualità specifica permetteva all'uomo di sopravvivere ed adattarsi, al mondo attuale, a "L'uomo senza legami". Ed interessante è tutta la prima parte in cui questo assunto è utilizzato per spiegare (interpretare) i rapporti umani, l'amore, l'insicurezza che esso genera. Se in questo mondo moderno tutto è visto dal punto di vista economico, il rapporto amoroso è tenuto in piedi fino a che "fa guadagnare", poi si mette fine, come quando si vendono azioni in perdita. Poi, forse perché un libro deve essere "completo" si passa ad analizzare altri rapporti, i rapporti con il prossimo, con le aggregazioni. E qui si prende un po' di deriva, non perché non sia vero, ad esempio, nei rapporti lavorativi la mancanza di solidità degli stessi. Ma perché non si trova (io non ho trovato) un bandolo, una spiegazione, un modo di avvicinarcisi. Mentre nei rapporti amorosi, la liquidità che accenna si tocca con mano, qui è annegata in molti altri aspetti, e viene con meno forte impatto. L'unico altro messaggio forte, che condivido e che rilancio, è che in questo mondo liquido-globale le soluzioni non possono (solo) avvenire come alternativa solido-locale. »

Storia della mia genteStoria della mia gente
di Edoardo Nesi - Bompiani
  • Prezzo: € 14.00
  • Nostro prezzo: € 11.90
  • Risparmi: € 2.10 (15%)
4.0
Storia della mia gente, 04-08-2011
, ritenuta utile da 2 utenti su 2
«Ammetto di averlo preso solo perchè incuriosito dalla vittoria del Premio strega. Questo insieme di memorie, di ambizioni, di livore lo si capisce se si è imprenditori - o si è stati imprenditori - in questa Italia, in questi anni. L'ho acquistato per questo, per conoscere anche il punto di vista di chi quello sfacelo l'ha intuito per primo: il declino pratese, per chi l'ha vissuto da dentro deve essere stato qualcosa di devastante. E il declino di qualsiasi altro distretto industriale, di cui l'italia andava fiera ma di cui adesso puo' solo spazzare le ceneri. Prato e' forse il caso più evidente e forse più vecchio: solo uno dei primi del mondo che ci si apre davanti nei prossimi anni.
Il punto di vista è privilegiato, e raro: non è la rivendicazione di un salariato che si vede strappato il lavoro o che è costretto a vivere di contratti capestro per pochi euro al mese; è il punto di vista di quelli ricchi, di chi faceva le settimane di studio a Los Angeles a 15 anni e che andava in vacanza a Forte dei Marmi, e che non puo' piu' fare.
Non per compatire o farsi compatire: solo per dare il punto di partenza.
E' il pensiero - finalmente espresso in un italiano corretto - di migliaia e migliaia di picooli e medi imprenditori che hanno vissuto da dentro le proprie aziende la liberalizzazione del WTO del 2001 e le ha viste svaporare in una nuvola di debiti e di mancati introiti. »

TimbuctuTimbuctu
di Marco Aime - Bollati Boringhieri
  • Prezzo: € 10.00
  • Nostro prezzo: € 9.50
  • Risparmi: € 0.50 (5%)
4.0
Timbuctu, 04-08-2011
«Da leggere a spizzichi, quando si vorrebbe evadere dalla monotonia quotidiana, mi piace anche qui il modo di scrivere di marco Aime, che dice e racconta, ma senza troppo salire in cattedra. Dà l'impressione di avere le sue idee, ma di poterne discutere con chi ne ha diverse. Qui siamo in un mondo, un'atmosfera diversa. Non siamo più tra i "favolosi" Dogon, ma nella mitica, irraggiungibile, meta della memoria, Timbuctu. Una delle più belle immagini che mi ha regalato questo libro, è la visione di Timbuctu come separazione tra due mondi: inizio del deserto per chi viene dal Sud, dal fiume, dai sub-tropici, e fine del deserto e della sete per chi viene dal Nord. Questo poi rimane, la Timbuctu che da qualcosa a chi la guarda, ma sempre partendo dal sé. Ha l'ambizione di essere città, laddove tutto è villaggio. Ha l'ambizione di aver scritto la storia, ma è una storia che a noi arriva poco (e male). Sia perché è spesso una storia orale, sia perché è (ovviamente) diversa da quella che abbiamo studiato a scuola. Noi si parlava di Dante e Machiavelli, qui del grande Haji che fece il viaggio alla Mecca iniziando quel mito di ricchezza ed opulenza che avrebbe reso immortale la città. Questa mi sembra in fine la cifra del libro, e forse del viaggio, ora prima di partire. Si va in un posto diverso, ma non mi aspetto l'esotico. Mi aspetto che i maliani vestano jeans e Ray-Ban. E allora perché ci vai? Per la sempre presente spinta ad andare altrove, andare ovunque, vedere cose diverse. Oppure vedere cose uguali, ma capire che lì, per arrivarci, hanno fatto un percorso diverso dal mio. Ed arrivare a rispettare. Questo mi ha forse di più insegnato il viaggio: rispetto degli altri, ed umiltà. Avrò pure visitato più di 60 paesi diversi, ma il prossimo è sempre una scoperta, che sono certo mi insegnerà ancora qualcosa. »

Diario DogonDiario Dogon
di Marco Aime - Bollati Boringhieri
  • Prezzo: € 11.00
  • Nostro prezzo: € 10.45
  • Risparmi: € 0.55 (5%)
4.0
Diario dogon, 04-08-2011
«Uno scienziato serio alle prese con uno dei tanti enigmi antropologici del sudamerica. Vedremo se i Dogon saranno così, smitizzati dal suo occhio lucido e cinico, o saranno ancora come nel Dio d'acqua di Griaule, che negli anni Trenta ne ha costruito il mondo fantastico-fabuloso (non è un errore, volevo farvi venire in mente non solo le favole ma anche l'affabulazione, che sembra essere una prerogativa dogoniana, del tipo come ci piace parlare' ) . Qui, in questo libro primo per me nello specifico sui posti che si andranno a vedere mi colpisce, pur nella constatazione del passaggio decennale tra lo scritto e la mia fruizione del testo, la sintonia che ho con Aime sulla difficoltà di andare viaggiando. Cioè, tutti sanno quanto mi piaccia andare in giro, a vedere e riempirmi gli occhi e la mente di cose. Ma quanto poi si vede realmente, in queste toccate e fughe che forse non fanno altro che alimentare miti consumistici lasciando nessuna traccia nella propria crescita interiore. Posso dire che poi solo dopo qualche volta che torno e torno, riesco a superare certi muri, certe difficoltà. La prima volta è uno spalancare gli occhi e farsi assorbire dalle immagini, suoni, luci e colori. Solo dopo, altre volte, il tutto si stempera con la quieta accettazione del luogo e delle sue particolarità, nel bene e nel male, come l'ultima volta a Gerusalemme. Ma torniamo ai Dogon, a quello che si vedrà, al trekking sulla falaise. Come dice Seneca, lasceremo noi stessi nelle nostre case, e viaggeremo con gli occhi aperti. Senza miti precostituiti. In fondo, ho quasi dispiacere di aver letto dei maliani, delle loro storie, ma anche delle quotidiane meschinerie. Chissà »


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