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Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la faToghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa
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  • Prezzo: € 12.00
4.0
Come uccidere la moglie e vivere felici..., 23-12-2010
«C'è un problema in Italia, uno fra i troppi, che ha il nome e il cognome di tutta la classe politica italiana dell'ultimo ventennio, superando il confine fra Prima e Seconda Repubblica. La giustizia, ovvero del più perfettamente progettato trita-acqua della nazione. Ora, se tritare l'acqua vi sembra quanto meno un inutile spreco di energia, la lettura di "Toghe Rotte" farà senz'altro per voi. La giustizia raccontata da chi la fa, ovvero da giudici, pubblici ministeri, amministrativi. Da Bruno Tinti e dai suoi colleghi arriva una denuncia sotto forma di coro ad una voce: la giustizia italiana è stata scientificamente tarata per non funzionare. Corollario: andare in galera è semplicemente molto difficile, richiede impegno e crudeltà o, in alternativa, povertà e non cittadinanza. Un brevissimo passo rende l'idea del tutto: "è bene dire che tutte le contravvenzioni in materia antinfortunistica, ambientale, ecologica, di inquinamento; tutti i delitti di corruzione, falso in bilancio, frode fiscale; tutti i delitti di maltrattamento in famiglia e violazione di assistenza famigliare, tutti i delitti di falsa testimonianza, tutti i delitti di truffa, anche ai danni dello Stato o di Enti Pubblici o dell'Unione Europea; tutti questi delitti e tanti altri che non cito non saranno mai puniti. Nessun processo per questi delitti si concluderà con una effettiva. Nessuno che abbia commesso uno di questi delitti andrà mai in prigione". Punto. Un libro che ha il pregio di essere scritto pensando ai non addetti ai lavori e, quindi, immediatamente comprensibile. Se non fosse per l'esistenza del procedimento civile, che di solito si accompagna a quello penale nei delitti, alla luce di quanto letto in questo lavoro sarei tentato di passare dalla parte del ragioniere Casoria compagni. Da incensurato comincerei a rischiare di finire in galera (pardon, casa circondariale) dall'usura in poi: per il resto o la sospensione della pena (che dopo cinque anni scomparirebbe anche dalla fedina) o una gustosa parcella ad uno smaliziato avvocato penalista con obiettivo, facilmente raggiungibile già solo cambiando ogni tanto residenza, prescrizione. Ci ho messo molto più del dovuto per completare la lettura di questo scritto: la presa d'atto di alcune delle situazioni esposte fa montare un senso di rabbia, nausea e impotenza che si oppone al proseguimento della lettura. "Toglietevi dalla testa l'idea della giustizia come la vedete nei film", un buon secondo sottotitolo per il libro. Un'ultima nota: contiene la gustosa e raccapricciante guida "Come uccidere la moglie e vivere felici". Con questo ho detto davvero tutto. »


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