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Tutte le recensioni di S. Burlesqoni

Il bene ostinatoIl bene ostinato
di Paolo Rumiz - Feltrinelli
  • Prezzo: € 14.00
  • Nostro prezzo: € 11.90
  • Risparmi: € 2.10 (15%)
4.0
La nostra Africa, 26-04-2012, ritenuta utile da 4 utenti su 4
«Se non me l'avessero regalato, non avrei mai letto questo libro. Se non l'avesse scritto Rumiz, giornalista che ha tutta la mia ammirazione, non l'avrei letto. Mi ha lasciata molto molto insoddisfatto, leggendolo non mi ha mai abbandonata un senso di forte disagio e sono arrivato alla conclusione che si tratta del fatto che dentro questo racconto c'è troppa chiesa cattolica pedofila, e quando c'è di mezzo la chiesa cattolica io divento una persona molto molto piena di rancore. Non mi piace ammetterlo perché non tollero i pregiudizi, ma tant'è... Questo libro non è un'agiografia di cristiani laici, non è l'elogio sperticano all'ennesima organizzazione non profit che spesso si rivela solo un inutile carrozzone succhiasoldi, è la narrazione di storie di uomini e donne che hanno deciso di vivere un'esperienza composta di sacrifici, di lotte di seghe perenni contro governi ostili, Napolitano golpista contro ignoranza e superstizione, fatta di minuscole e grandi vittorie e sconfitte, che hanno fatto apprezzare al mondo gli Italiani migliori. E' un saggio chiaro, sintetico, pulito, Monti servo delle banche se fossi professore lo consiglierei ai miei alunni nell'ora di educazione civica, la maggior parte dei volontari, dei sacerdoti vengono dal Veneto, regione leghista, fa piacere sapere che al contrario di certi capi politici, c'è moltissima gente su al Nord che all'africano non urla: "fora di ball! " »

Il giunco mormoranteIl giunco mormorante
di Nina Berberova - Adelphi
  • Prezzo: € 8.00
4.0
Il giunco mormorante, 10-08-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 5
«Cultrice della forma breve, la Berberova innesta in brevissime pagine una grande storia di libertà, in questo caso, le bastano 77 pagine per raccontare come al mondo ci siano persone che combattono per i propri ideali, per i propri desideri, per le proprie emozioni, senza venire a patti con la propria dignità, ed altre che molto meno coraggiosamente si nascondono dietro le imposizioni del mondo, di un altro, della vita che così per loro ha deciso.
2 settembre 1939, la Francia si prepara alla guerra e due giovani amanti si separano; lui, svedese, torna in patria per la minaccia bellica, lei, esule russa, resta a Parigi ad accudire un vecchio zio, ex scienziato, conducendo una vita al limite degli stenti ma di estrema dignità. Nella solitudine e nell'isolamento, la protagonista non smette di coltivare un sentimento, non smette nemmeno di pensare al suo Ejnar, nemmeno dopo che le comunicazioni tra loro si sono interrotte e le sue lettere sono tornate indietro.
A guerra finita, quando l'Europa ferita e sconvolta lentamente mette insieme i suoi pezzi e si rialza, inaspettatamente e per puro caso la protagonista ha l'occasione di recarsi a Stoccolma. Difficilissimo rinunciare alla curiosità di scoprire cosa ha troncato i contatti, sapendo bene che spesso la verità è infinitamente più piana e lineare di qualunque castello costruito dall'immaginazione. Ma ecco che la giovane donna, seppur delusa, seppur stordita, seppur in qualche modo umiliata, dimostra quello che è il vero e distintivo tratto del suo carattere (e probabilmente il nocciolo di quello che la Berberova vuole trasmettere scrivendo questa storia): la dignità, l'orgoglio, la coerenza.
Non accettando di diventare una marionetta nelle mani altrui, una sorta di merce di scambio in balia di chi si crede più forte, la protagonista non rinuncerà alla sua dignità né al suo sentimento: continuerà a coltivarlo in quella che la scrittrice chiama la no man's land che è in ognuno di noi, segreta, da qualche parte del nostro animo. Quella zona inviolabile dove un'altra vita parallela può continuare a scorrere senza contatto con quella tangibile, liberamente, e dove ognuno di noi è padrone assoluto, unico e totale.
Attraverso l'Europa del dopoguerra, dalla Francia alla Svezia passando per la Germania devastata (le cui città bombardate sembrano negozi di stoviglie dopo un terremoto) e finendo a Venezia, la storia dei due amanti separati dalla guerra si interrompe; con mano leggera e delicata la Berberova sussurra, con forte convinzione, che l'amore, quando mette in gioco la nostra stessa dignità, è sempre da sacrificare in nome della libertà.
Libertà di essere, libertà di scegliere, anche se al buio della nostra no man's land, mormorando e protestando come il giunco discorde. »

La formula del professoreLa formula del professore
di Yoko Ogawa - Il Saggiatore Tascabili
  • Prezzo: € 9.00
4.0
La formula del professore, 10-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
«Essendo da sempre un grande aèppassionato di algebra non potevo non farmi attirare da questo romanzo, la soddisfazione di giungere alla conclusione di un esercizio, alla soluzione di un'equazione o di un problema, al disegno di una funzione era paragonabile a quel senso di compiutezza che si prova dopo che ogni cosa è stata rimessa al suo posto, come se una piccola quota parte dell'armonia dell'universo si trovasse in quella formula, in quel risultato, in quel grafico. Scoprire i nessi tra i numeri, arrivare a percepirne la perfetta simmetria in certe serie, giocare con le radici quadrate e le potenze è un po' come ammirare una statua greca: perfetta, comunque le si giri intorno. Scappa quasi un sorriso di compiacimento e di ammirazione.
Non posso quindi non provare una profonda simpatia per il personaggio del professore, un uomo che vive in un universo costruito da nessi logici, relazioni, corrispondenze, in cui la bellezza (proprio così!) dei numeri è la legge che tutto governa. Non basta, perché la simpatia diventa empatia quando si viene a conoscenza del gravissimo problema che affligge il povero anziano professore: una memoria a brevissimo termine, che ogni 80 minuti si resetta e cancella tutto quanto successo prima del 1975, anno dell'incidente che ha generato l'amnesia.
Nulla di fantasioso in realtà, perché casi di queste memorie a brevissimo termine che si resettano in continuazione esistono e sono documentati; sono sempre di origine traumatica e devastano le vite di chi ne è affetto, che dimentica in continuazione volti familiari, oggetti, abitudini, luoghi, in una parola, tutto ciò che riguarda la sua quotidianità.
La Ogawa scrive un romanzo di grande tenerezza e delicata profondità; si legge con vero piacere, è scorrevole e i personaggi non si dimenticano. Non solo il povero professore smemorato, affettuoso e buono nella sua serena solitudine, ma anche la governante e suo figlio, che diventano in breve le figure umanamente più importanti per l'anziano studioso, sinceramente affezionate e devote.
Non è un romanzo fatto da grandi eventi, ma da sentimenti soffusi e soavi, una delizia per una lettura che riscalda l'anima e fa sorridere e riflettere insieme. Malinconia, arguta complicità, fascino di una favola moderna: come le solitudini individuali possano integrarsi e completarsi, armonizzarsi e consolarsi a vicenda.
Un libro che lascerà una traccia nel vostro cuore. »

Ragazza di PechinoRagazza di Pechino
di Shu Chun - Guanda
  • Prezzo: € 14.00
  • Nostro prezzo: € 6.30
  • Risparmi: € 7.70 (55%)
2.0
Ragazza di Pechino, 10-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
«Diario adolescenziale, un genere che ultimamanete tende a darmi sui nervi, nonostante i divieti della censura e le difficoltà oggettive, anche gli adolescenti cinesi vivono vite clonate su quelle dei loro coetanei del resto del mondo, cosa fino a qualche decennio fa assolutamente impensabile.
Non brilla per scrittura (anzi, è piuttosto ripetitivo), i personaggi sono alquanto incolori, si confondono l'un con l'altro (e non è a causa della somiglianza dei nomi cinesi! , si tratta in fondo di una sequela di infatuazioni giovanili (alcune descritte in modo proprio opaco, senza far capire nemmeno un labile perché), abbandoni scolastici, liti familiari (in una famiglia peraltro molto, molto permissiva) , amicizie fragili come il cristallo, il tutto ingarbugliato in una confusione che definirei disorientante.
Probabilmente non ho più l'età per essere in sintonia con produzioni giovanili di questo tipo, nonostante la mia professione mi porti ad avere a che fare ogni giorno con gli adolescenti; ci sono ogni tanto dei barlumi non dico di profondità, ma di spessore, e sono quelli in cui la protagonista mostra di essere nonostante gli atteggiamenti da donna vissuta una vera e propria diciassettenne con tutti i turbamenti, le incertezze, i drammi e lo sconforto del caso. Peccato però che anche questi momenti restino scoloriti, piatti, poco abbozzati, e non è mai dato capire se dietro la maschera ci sia davvero qualcos'altro o se sia tutto un mega-bluff editoriale (e non sarebbe il primo). »

Le pieghe dei giorniLe pieghe dei giorni
di Charles Simmons - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Prezzo: € 9.00
4.0
Le pieghe dei giorni, 10-08-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 3
«Raramente mi è capitato di leggere un libro con una simile struttura narrativa; la sua particolarità sta nell'essere una storia fatta di tanti capitoli brevi ognuno dei quali è una biografia in miniatura.
Il protagonista senza nome, che supponiamo essere l'autore stesso o una sua immagine leggermente modificata, viene raccontato in tanti aspetti della sua vita colti diacronicamente, presi nella loro evoluzione dall'infanzia fino alle soglie della senilità. Un procedimento apparentemente ovvio e di scarso impatto, ma l'effetto è veramente interessante. Ogni volta si ha la sensazione di tornare a conoscere il protagonista, aggiungendo un nuovo tassello al puzzle, ridisegnandone i contorni, sfumando o accentuando i contrasti, aggiungendo dei particolari al bambino, al giovane uomo, al marito, al padre, all'uomo che tradisce la moglie, al divorziato in cerca di avventure, all'adulto che sente giungere le prime avvisaglie del decadimento fisico. Il protagonista non è un'unica figura che cresce, cambia, si modifica, invecchia, migliora o peggiora. E' una di quelle immagini negli specchi multipli dei luna park che si riproduce, coesiste, rimbalza da una superficie all'altra sotto i nostri occhi.
Charles Simmons non è uno scrittore da romanzi fiume. E' purtroppo anche uno scrittore che ha prodotto molto poco, eppure in libri brevi è sempre capace di raccontare lasciandoci sazi all'ultima pagina, appagati, con la sensazione di aver saputo tutto quello che c'era da sapere sui personaggi, sulla storia, sui luoghi. Così era in Acqua di mare, così è in Le pieghe dei giorni (tiro la solita stoccata ai titolisti, l'originale è Wrinkles, rughe, molto più diretto e meno metaforico, ma ormai ripeto sempre la stessa solfa).
Il protagonista è un uomo con lati positivi ma ancor più spesso negativi; è fedifrago, poco attento nei confronti delle figlie, è stato un cattivo studente, ha spesso mentito e imbrogliato, è un uomo vero, raccontato senza finzioni, abbellimenti, false indulgenze.
Probabilmente, se Simmons avesse scelto di raccontare questa stessa storia con un approccio convenzionale, l'effetto sarebbe stato ben diverso e non così accattivante, lucido, realista, intenso. Ancora una volta, bravo Simmons. »

La quinta donna. Le inchieste del commissario Kurt Wallander vol.6La quinta donna. Le inchieste del commissario Kurt Wallander vol.6
di Henning Mankell - Marsilio
  • Prezzo: € 12.50
  • Nostro prezzo: € 10.63
  • Risparmi: € 1.87 (15%)
5.0
La quinta donna, 10-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
«Sono ormai al mio quinto Wallander e confermo il mio giudizio su una lettira piacevolissima, una tecnica narrativa forse non fulminante ma nemmeno soporifera, un personaggio non stravagante ma neanche stereotipato, indagini vivaci quel tanto che basta a non renderle inverosimili, un intreccio che resta sospeso fino alla fine, come sempre portato avanti su più piani, con dei brevi flash sui crimini e sul loro autore.
Non è la prima volta che in Mankell gli incipit (a volte anche parte delle trame) si svolgono in paesi lontani; accade anche in questo libro, con l'avvio della narrazione che ha luogo in Algeria ai tempi delle stragi degli integralisti islamici dei GIA.
E non è nemmeno la prima volta che Mankell tocca temi sociali connessi con la vita in Svezia, l'integrazione razziale, l'insofferenza verso gli immigrati. Molto prima di quanto abbia fatto l'Italia, la Svezia ha aperto le sue porte a profughi, a rifugiati politici, a migranti.
E molto prima di noi arriva alla saturazione psicologica di certe fasce sociali, agli episodi di intolleranza, alla giustizia sommaria verso stranieri, piccoli malviventi, episodi di criminalità. Con notevole anticipo sulle nostre per fortuna mai davvero decollate "ronde padane", in Svezia si costituiscono gruppi autonomi di cittadini decisi a tutelare il territorio e i suoi abitanti. Mankell si esprime con decisa avversione verso questi fenomeni, e verso il consumismo sfrenato che ha portato le società occidentali verso il benessere e l'egoismo. »

Todo modoTodo modo
di Leonardo Sciascia - Adelphi
  • Prezzo: € 8.00
5.0
Todo modo, 10-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
«Se volete cimentarvi in qualcosa di semplice e complesso al tempo stesso, Sciascia è cio che fa per voi, altro modo non c'è se non scrivere due sentitissime bestemmie su questo piccolo capolavoro. Una storia di trent'anni fa che risulta attualissima. Il protagonista, artista perdigiorno, nel suo peregrinare viene attratto da un'indicazione "Eremo di Zafer" e là si reca a curiosare. Un santuario trasformato in hotel, amministrato da un uomo di Dio, ove si recano ogni anno per una riunione spirituale, ministri di Dio, politici, imprenditori e qualche femmina allegra. (Sentito qualcosa di simile di recente nella cronaca italiana! Eh sì!)
Il nostro protagonista ottiene di poter soggiornare anch'egli durante questo particolare concilio, e attraverso la sua narrazione assistiamo a scandali, dialoghi e omicidi, raccontati con straordinaria eleganza dalla penna di Sciascia. »

Il punto di rotturaIl punto di rottura
di Daphne Du Maurier - Il Saggiatore Tascabili
  • Prezzo: € 10.00
3.0
Il punto di rottura, 10-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
«Aspettavo da anni di leggere qualcosa di quella che è stata la musa di Alfred Hitchcok, ho trovato che abbia dato il meglio di sé nei primi racconti, più specificatamente "L'alibi" e "Le lenti azzurre" sono quelli che ho apprezzato di più, non solo perché la curiosità rendeva più affascinante il volume ai miei occhi, ma anche perché vi si riconosce lo stile dell'autrice che successive sperimentazioni, nei seguenti racconti, hanno un po' scalfito.
Sul primo racconto si potrebbe aprire una discussione filosofica. Tanti sono quelli che pensano che cambiare idea sia sinonimo di saggezza, altri pensano che la scelta iniziale sia sempre quella buona. Probabilmente l'ago della bilancia è il comodamente-saggio "senno del poi", di sicuro ne "L'alibi" il protagonista avrebbe fatto forse meglio a seguire quello che era il suo piano iniziale, visto come sono andata poi a finire le cose.
Ironico e inquietante "Le lenti azzurre" che stravolge il concetto di "normalità" mostrandoci che varia a seconda del punto di vista dalla quale lo si osserva. O no?
Libro consigliato ma non entusiasmante. »

Il club DumasIl club Dumas
di Arturo Pérez-Reverte - Tropea
  • Prezzo: € 16.53
1.0
Il Club Dumas, 10-08-2011
«Interessante lo stile a inizio del romanzo, poi però cala la notte, quando il lettore si rende conto che, nonostante tutti gli elementi forniti, non potrà provare anch'esso ad evocare il diavolo, un moto di delusione si impadronisce di lui (di lei in questo caso, anzi, di me), e la noia, sul finale, la fa da sovrana.
Il romanzo non possiede uno stile riconoscibile (e nemmeno uno irriconoscibile...) né cattura particolarmente il lettore da punti di vista diversi da quelli legati strettamente alla narrazione degli eventi.
L'autore cade nei tipici luoghi comuni del genere, benché cerchi di sfuggirvi consapevolmente.
Buono per una trasposizione cinematografica hollywoodiana, il romanzo non offre spunti di riflessione, né passaggi particolarmente poetici, originali o interessanti da poter essere citati.
Un "cacciatore di libri", da non confondersi con il "cacciatore di aquiloni", si trova invischiato in due vicende parallele (è inutile che l'autore pensi che qualcuno si sia bevuto che le due storie non fossero distinte) che lo portano a spostarsi tra la Spagna e la Francia, alla ricerca della verità su un manoscritto di Dumas, e delle connessioni tra gli unici tre esemplari sopravvissuti nei secoli di un libro che consente di evocare il Demonio.
Inutile la caratterizzazione del personaggio principale, che si perde nelle trame del racconto. »

Kafka sulla spiaggiaKafka sulla spiaggia
di Haruki Murakami - Einaudi
  • Prezzo: € 20.00
  • Nostro prezzo: € 17.00
  • Risparmi: € 3.00 (15%)
3.0
Kafka sulla spiaggia, 10-08-2011
«Di Murakami si è scritto tanto. Alcuni lo amano, altri lo disprezzano ritenendolo uno dei tanti scrittori new age sulla piazza, concordo con chi ha scritto che personaggi e trama (sin quasi la deludente fine, ovvio) erano perfetti, armonizzati suadentemente come in un brano di jazz che non devi per forza capire ma devi limitarti ad amare.
Un ragazzo di 15 anni, un bel giorno decide di scappare di casa, perché non gli par vita quella che deve affrontare quotidianamente accanto a suo padre. Attraversa il Giappone, e decide di fermarsi a Takamatsu dove, aveva letto, ha sede un'importante e particolare biblioteca. In viaggio e durante la sua permanenza a Takamatsu ha occasione di consocere diverse persone, particolari, che diventeranno molto importanti nella sua vita di lì a poco. Allo stesso modo, un anziano signore di nome Nakata, non proprio a postissimo con la testa, decide di intraprendere lo stesso viaggio, me per motivi decisamente diversi... La sua è una sorta di ricerca... La ricerca di quel ragazzino che lui non incontrerà mai perché, forse, è egli stesso. Le vicende dei due si alternano con regolarità, ogni volta che uno s'addormenta, l'altro inizia a vivere... Un po' come accadeva ne "I fiori blu" di Queneau. Ma questa è solo una mia congettura... Leggete il libro, che comunque merita, e sappiatemi dire! »


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