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Tutte le recensioni di A. Meloni cabras

Russia. Il complotto del KGBRussia. Il complotto del KGB
di Aleksandr Litvinenko, Jurij Felstinskij - Bompiani
  • Prezzo: € 17.00
  • Nostro prezzo: € 7.65
  • Risparmi: € 9.35 (55%)
4.0
A chi ha pestato i piedi Litvinenko?, 26-07-2010
«Ho acquistato il libro perché da tempo cercavo una lettura che potesse gettare un minimo di luce sulla vicenda che ha visto protagonista Aleksandr Litvinenko, la cui tragica morte per avvelenamento da polonio-210, avvenuta a Londra, lo vide catapultato nei notiziari di mezzo mondo.

Litvinenko, senza mezzi termini, accusò Vladimir Putin di essere il mandante del suo assassinio, oltre che di quello della giornalista Anna Politkovskaja. E' comprensibile, pertanto, la curiosità scaturita verso un suo libro, la cui pubblicazione in Russia è attualmente proibita.

Come è lecito aspettarsi, un testo scritto da un ex-agente dell'FSB (l'attuale nome del vecchio KGB, di cui Putin è stato direttore fino al 1999), non ha nulla a che vedere con l'agente segreto alla James Bond. "Il complotto del KGB" è un'indagine abbastanza asciutta, relativamente breve, e tutto sommato circostanziata, su una realtà cruda, sanguinaria e, come ogni fenomeno umano, spesso grottescamente imperfetta.

Il nucleo principale dello scritto ruota attorno al ruolo coperto dall'FSB nell'attuale guerra con la Cecenia, e il dito puntato dell'autore, non senza una nutrita serie di elementi a supporto, mira a dimostrare che alcuni terribili "attentati terroristici" avvenuti entro il territorio russo, con palazzi abitati da civili riempiti di esplosivo, altro non erano che operazioni pianificate dall'FSB, al fine di seminare opportuni indizi che conducessero ad una pista cecena.

Di stratagemmi pretestuosi per scatenare conflitti, si dirà, la storia è disseminata: ma quanto spesso abbiamo potuto ascoltare la voce di chi ha vissuto dall'interno, e da vicino, realtà così vere eppur così insopportabili? »

Perché ci odianoPerché ci odiano
di Paolo Barnard - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Prezzo: € 10.90
  • Nostro prezzo: € 9.27
  • Risparmi: € 1.63 (15%)
5.0
Realtà scomode, nascoste in piena vista, 26-07-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
«Paolo Barnard, che ai più sarà noto soprattutto per i suoi video di inchiesta trasmessi all'interno della trasmissione "Report", ci offre un resoconto dettagliato di un suo lungo lavoro teso alla raccolta di una notevole mole di documenti atti a rispondere ad una semplice domanda:cosa si cela dietro "l'odio" dei terroristi, specie proveniente dal mondo orientale?

Per poter comprendere appieno il valore dell'opera bisogna precisare che Barnard non è interessato ad una posizione politica sui temi trattati, né mira a fornire risposte in un senso o nell'altro, se non quelle che ognuno di noi sarà in grado di formulare quando avrà appreso ciò che, in fondo, l'autore ci mostra essere sotto gli occhi di tutti.

E' proprio qui, infatti, che si mostra l'importanza di questo libro: a fronte delle retoriche declamazioni dei vari governi internazionali, propinate attraverso i principali media, un secondo canale meno battuto (ma per questo non inaccessibile) mostra come i paesi occidentali non siano affatto ignari delle proprie responsabilità nell'aver scatenato l'ondata di terrorismo che ha travolto il pianeta negli ultimi anni. Questo canale è rappresentato da tutta una serie di documenti ufficiali, e per questo inoppugnabili, spesso secretati per decenni e di recente resi accessibili, da cui emerge che il terrorismo ha spesso un volto amico.

E' così che Paolo Barnard, per bocca degli stessi fautori della "guerra per la democrazia", svela come sotto la bandiera della libertà marcino oppressione e ingiustizie, crimini ed efferatezze.

Una scelta particolarmente azzeccata, anche per chi non sia digiuno di letture sul conflitto Arabo-Sionista, si ha nel capitolo dedicato a Israele, in cui Barnard decide di avvalersi, in mezzo ad una vera messe di documenti ufficiali, di materiale esclusivamente tratto o da fonti super partes, come l'ONU, o da fonti israeliane.

Questo è, in definitiva, "Perché ci odiano": un ritratto di Dorian Gray, dove il ridente volto della democrazia occidentale si specchia nel suo macabro riflesso, da cui può nascondersi inorridito. Ma non per sempre. »


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