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Tutte le recensioni di A. Di gregorio

Folle estateFolle estate
di Giulio Pinto - Gruppo Albatros Il Filo
  • Prezzo: € 19.50
3.0
Folle davvero..., 02-09-2011
«La particolarità di Pinto è che è molto concreto e realistico (addirittura "venale"), e pur mancando di dedicarsi al sondaggio interiore delle storie o dei personaggi che le vivono, il suo pregio è che non spaccia per diverse le sue intenzioni. Vale a dire che egli ha scelto di dire delle cose e di non toccarne altre e così fa per tutto l'arco del romanzo. Certo, a volte viene meno la distanza che ha preso (l'Io narrante non è sempre molto preciso e distaccato come invece appaiono estremamente distaccati e formali i rapporti tra le persone di cui parla), e si avvertono tentativi di intrusione nella sfera emotiva di costoro, ma appunto restano solo tentativi.
Il ricco vocabolario rende "iperboliche" quasi tutte le conversazioni principali per non dire "improbabili" L'Autore compie l'ardua scelta di adottare un registro linguistico molto colto in un contesto (quello del romanzo stesso) un po' inatteso. Le scelte linguistiche però segnano il passo esattamente come le scelte relative all'ambientazione fisica degli eventi, e soprattutto al risvolto socio-culturale. »

Tutto di te tranne il ventoTutto di te tranne il vento
di Paolo Scriboni - Rupe Mutevole
  • Prezzo: € 10.00
3.0
Altro felice esito per Paolo Scriboni, 03-02-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 2
«Tutto di te tranne il vento è il racconto di quando l'universo adulto incontra sui banchi di scuola quello adolescente e cerca di capirlo e conoscerlo piuttosto che al solito schiacciarlo e ingabbiarlo. In altri termini conformarlo. Un prof che solo all'idea di esser chiamato prof si mette a ridere e ha comunque tra le mani un ruolo importante. Investito a trentadue anni di una missione, per così dire (la supplenza per la cattedra di Storia in un liceo romano). Paolo Scriboni non è nuovo a storie dal carattere mite ma significativo e si cimenta, in Tutto di te tranne il vento, tra le altre cose, anche in una storia d'amore delicata e trasparente. Come anche altrove, Egli vela, con la consueta eleganza, di profondo senso, passaggi dal tratto non spiccatamente letterario né nelle intenzioni né nelle risultanze in grado, però, di giungere dritte al Lettore senza mai risultare intrise di nostalgici patetismi e/o paternalismi. Quello che risulta da una prima lettura è senza dubbio, come anche in altri libri dell'autore, una componente umana molto spiccata; dunque il testo, per quanto brevissimo e svincolato dai soliti problemi di trama perché articolato in una serie di mini-capitoli a cornice (la forma letteraria prescelta assomiglia più a quella diaristico-discorsiva che a quella narrativa tout cours), si limita a farsi apprezzare per le singole doti caratteriali dell'autore, più che narratologiche in senso stretto. Vale a dire che l'Autore si preoccupa di essere, più che di apparire, e laddove evidenti difficoltà di affabulazione potrebbero addirittura impedire alla storia di essere raccontata, Egli si fa sempre più trasparente e aderente al senso morale ed emotivo di ciò che sta raccontando. Tutto di te tranne il vento, infatti, è la sua ennesima prova dove animo umano, sentimenti e fragilità, sono protagonisti indiscussi e difficilmente, alla luce di questo, gli si potrebbero rimproverare le mancanze strutturali dei racconti che va a pubblicare. »

Donne senza fedeDonne senza fede
di Daniela Montanari - Rupe Mutevole
  • Prezzo: € 10.00
4.0
Quattro racconti poco sdolcinati ma femminili, 01-02-2011
«Daniela Montanari ha sempre prediletto, sino ad ora, raccontare le donne e la femminilità, mettendo questi due elementi in un continuo confronto allo specchio di fronte alle relazioni, alle storie d'amore, ai sentimenti in genere, al senso del tempo, alla famiglia, ai figli, alle necessità. Certo non è l'unica scrittrice al mondo a farlo e ad averlo fatto. Il rischio di ripetersi, quando si intraprendono percorsi già così profondamente segnati, è alto tanto quanto quello di finire per praticare una narrativa rosa tediosa e banale e ciò va sempre tenuto in considerazione. La letteratura femminile odierna è, infatti, piena di stereotipi di questo genere, mentre al contrario la letteratura femminile classica (pensiamo solo a quella inglese sette-ottocentesca) è spesso guardata con diffidenza (grave errore di valutazione); questo comporta che i modelli e canoni di riferimento vadano via via impoverendosi. In Donne senza fede, però, i personaggi spesso si delineano, felicemente, attraverso i sentimenti e il ricordo, quando non addirittura negli oggetti che sono quasi sempre segni del mutamento delle relazioni intercorrenti tra due o più soggetti nella storia. Il ricordo, dunque, si sostanzia nelle cose più che nelle persone, come a voler dire che le persone nascono, s'incontrano, si amano e muoiono, tradiscono, generano, hanno segreti e mentono, ma gli oggetti che hanno toccato, i letti su cui hanno dormito, le parole che hanno pronunciato si impregnano di una concreta sostanza vitale, la quale, più di tutto, si tramanda oltre il profilo del tempo e delle azioni. Gli atti, a loro volta, prendono forma proprio attraverso cose che si possono tenere tra le mani, che siano lettere, diari, foto, cartoline. I racconti contenuti in Donne senza fede, titolo che gioca sull'analogia fede (nuziale) e fede (sentimento), sono chiaramente incentrati sulla tematica dell'amore, ma al loro interno si differenziano per una lunga serie di particolari. L'Autrice è piuttosto brava a condurre la scrittura su quattro binari paralleli, senza perdere di vista né il percorso che intende compiere, né l'obiettivo finale. In lei il sentimento predominante è un amore materno e al tempo stesso filiale. Lo sguardo di ogni singolo Narratore e Narratario è ingentilito da un'umanità viscerale, fragile e autentica. La componente fanciullesca, presa nella sua dimensione più concreta e innocente, è realistica, oltre che ponderata; l'elaborazione scritta dei testi è coerente e ben riuscita. Ammetto di aver provato autentico trasporto nella lettura. »

Terra silenziosaTerra silenziosa
di Alberto Scuderi - Rupe Mutevole
  • Prezzo: € 5.00
5.0
Quando i giovani fanno poesia, 31-01-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Terra solitaria, silloge poetica ed esordio ufficiale di Alberto Scuderi, giovane poeta emiliano, inserita nella collana tascabile Margini Liberi (Rupe Mutevole Edizioni): è un testo molto eterogeneo e complesso, per quanto, al suo interno, presenti tratti di manifesta unitarietà che solo una forte coerenza personale, di idee e intenzioni, è in grado di proporre con tanto acume. Di rado, credo, accade di riuscire ad apprezzare così profondamente la poesia contemporanea, al punto da esserne folgorati col disarmo che si ha quando quello che sfogliamo è un testo il cui autore ci è noto attraverso il canone della letteratura italiana e non. Il nostro Autore, in questo caso, ha dalla sua una penna completa. E questo già gli conferisce quell'aura di straordinarietà cui è difficile pervenire normalmente quando si prende in mano il libro di un esordiente. Il dato ispirativo certamente di natura adolescenziale offre al nostro immaginario un Narratore solitario e meditabondo, ingabbiato-frustrato-ammirato nelle sue stesse osservazioni, impressioni e pulsioni com'è tipico del carattere dell'adolescente riflessivo e riservato e, dunque, non resta solo intenzionale, intrappolato in un'idea, in un mero sentore interiore. La poesia è infatti autentica, vibrante di una concretezza piana, asciutta, eppure mai trasparente, ai limiti di un erotismo panico suadente e dolcissimo.
Scuderi è in grado di tradurre, attraverso la sua parola consumata, consapevole, appropriata e coerente, il sentimento del fanciullo che coabita con il giovane uomo.
In lui, fisicità, velate voluttà ed elemento naturale (ovvero tutti quegli elementi tipici della poesia classica) guidano la visione dell'esterno, di quel mondo che circonda e abbraccia, in grado di apparire come in un moto intermittente ed eterno ora rassicurante, ora meno. »

Tu non sei biondaTu non sei bionda
di Desta83 Lupo77 - Rupe Mutevole
  • Prezzo: € 10.00
5.0
L'amore, il sesso, l'ossessione, ai tempi di Msn, 29-01-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
«Tu non sei bionda, sorta di canovaccio, commedia teatrale sulle umane emozioni. Partitura musicale, perfino. Agile da leggere, modulato su un linguaggio preso alla realtà, ma sfuggente a regole ben definite. Ricerca del vero nel non-vero per eccellenza. Prigione ed esaltazione di sentimenti e sensi. Diario di intimità ed effusioni. Il primo volume di Echi da Internet feelings, in uscita a gennaio 2011, è Tu non sei bionda, di Lupo77 e Desta83, romanzodiario a due voci, sulla falsariga di una reale conversazione telematica, su come nasce, cresce, si modifica, serpeggia e raffredda la passione tra due sconosciuti, presi e persi nel parallelo mondo delle chat; sempre incerti tra ragione, paura e sentimento; in bilico tra ciò che si desidera fare e quello che si è realmente disposti a fare (tratto da una storia vera). »

Non prima di teNon prima di te
di Paolo Scriboni - Rupe Mutevole
  • Prezzo: € 10.00
4.0
L'amore non più verde, 29-01-2011, ritenuta utile da 3 utenti su 3
«Scriboni, scrittore romano cinquantenne, si cimenta, in Non prima di te, un racconto breve; in sostanza, il racconto dell'amore maturo. Più che essere lineare è essenziale e se da un lato fa guardare Marcello al passato, dall'alto di una vecchiaia tutto sommato serena, è anche in grado di proporre una chiave di lettura o, meglio, una visione del presente che sfugge un po' alle tradizionali ottiche e interpretazioni rintracciabili nei libri attuali. Marcello, infatti, butta un occhio al passato guardando all'amore per la defunta moglie Annika, alla nascita dei figli, all'amico Maurizio, ai rimpianti, ai cambiamenti grandi e piccoli della sua esistenza e al tempo stesso racconta il presente senza nascondere niente; la vecchiaia è descritta senza timori e c'è profonda consapevolezza anche di quegli aspetti per così dire imbarazzanti e limitanti, che posti di fronte al resto del mondo (e il resto del mondo sono i medici, i volontari, le infermiere, i parenti, ecc.) diventano i grandi e piccoli segnali dell'incalzare del tempo e dell'oblìo cui si sta andando rapidamente incontro. Il tutto avviene sicuramente attraverso una scrittura elegante, minima, che racchiude, in un tracciato molto semplice, non iperbolico, pensieri di natura schietta e condivisibile. Marcello, ormai in pensione, si è ritirato in una casa di cura, pur non avendo alcun male in particolare ed essendo ancora autosufficiente, seppure spesso una sorta di nebbia prenda a nascondergli i pensieri, i ricordi. Egli è ben cosciente del fatto che un anziano quando si ritira è solo per avviarsi, con più dignità possibile (se ne ha la possibilità fisica e non), verso il tramonto della vita e dunque tirare le somme diventa un momento importante della giornata, un istante che si protrae deliberatamente fino a che si può. L'età non cancella il carattere questo è certo e, dunque, la personalità non si annulla, anche se gli spigoli spesso si smussano o al contrario si acuiscono. Tuttavia, lui non è del tutto passivo, in questi frangenti. Per quanto la sua lucidità gli lasci inquadrare con disincanto e disagio tutte quelle situazioni, anche all'interno della struttura in cui si trova, che proprio non gli vanno a genio, e i comportamenti che giudica non coerenti, egli non è immune al sentimento e alla tenerezza. Dall'alto di una maturità comprovata soprattutto dal fatto che il tempo è stato in grado di mettere un segno netto tra il suo primo e il suo durante, pur vicino al finale, Marcello ritrova l'amore e ne gode fino a che può. Un amore discreto, l'amore che colma il cuore di quella felicità indispensabile alla vita, di cui però era ormai privo da tempo. Scriboni affronta anche questa parte della storia con un tatto straordinario, rivelando, attraverso Marcello, tratti sicuramente non secondari del proprio carattere. Impossibile mentire quando si ha a che fare con un racconto privo di finzione letteraria. L'animo non lo puoi barattare con nessuna più o meno supposta capacità di rielaborazione finzionale della realtà e così è per questo autore; da qui il sospetto che il tema scelto per il suo ultimo libro abbia a che fare con qualcosa a lui molto caro, con un trascorso che gli è proprio. Egli non si sforza minimamente di imbastire una trama classicamente intesa e per non apparire laconico o banale, o sfidare le proprie capacità, lascia che il racconto sia esattamente quello che è; il libro è fatto di una serie di cornici e, anche se Marcello non sopravvivrà molto a lungo alla perdita della sua adorata Isa e il lettore proverà un naturale sentimento di identificazione per la solitudine del protagonista e l'intera condizione di fragilità umana cui tutti, nei libri e non, siamo sottomessi, è nelle parole dello stesso Marcello per il giovane personal trainer della clinica (con cui si conclude il libro) che sono racchiusi tutto il senso di una vita e gli insegnamenti tipici di chi, età anagrafica o no, è in possesso di un cuore capace di sopravvivere a tutti i tipi di morte. »

Ho solo smesso di respirareHo solo smesso di respirare
di Alessandra Di Gregorio - Rupe Mutevole
  • Prezzo: € 10.00
5.0
quando va via il respiro , 10-03-2010, ritenuta utile da 5 utenti su 5
«Qui comincia l'avventura della nuova donna. Una donna tanto nuova da sembrare antica, tanto antica da apparire nuova. Qui comincia un mito, il respiro di un mito. Una realtà capace di soppiantare l'esistenza di un mondo alla fine. Qui comincia una letteratura che sorride alla poesia e ha il coraggio di spogliarsi davanti ad essa.

Un nuovo sentire, un nuovo parlare, un nuovo respirare. Dopo questo libro non ci sarà più posto nella letteratura per eroine stanche del conosciuto, né posto per un linguaggio preso all'esistenza, ma il respiro si fonderà con la scrittura, cioè, il mito pervaderà ogni parola, ogni pagina. Il mito come nuova realtà.

Questo è un libro limpido, trascinatore, saturo. Ogni parola, ogni frase, un impulso che celebra l'amore, cullandolo sulla risacca di una spiaggia infinita. C'è dunque una nuova forma di letteratura: la poesia che accetta di oltrepassare il confine del proprio conosciuto per farsi perlustratrice del suo opposto, la prosa. E questa fa altrettanto. Ecco come nasce il mito. Un mito che raggiungerà vette mai esplorate.

M.D. »

Vivere non conviene. Esistere non basta. Diario di portatrici sane di sentimentoVivere non conviene. Esistere non basta. Diario di portatrici sane di sentimento
di Alessandra Di Gregorio - Rupe Mutevole
  • Prezzo: € 10.00
5.0
eroismo al femminile, 11-11-2009, ritenuta utile da 6 utenti su 6
«Eros lirico e liricizzato, eroicità interiore femminile, eroine senza tempo né posto. Lara e Giada, anime sorelle, duettano in amore, amicizia e tormento, fino alla parabola finale del loro amore... e delle loro vite.

A. »

Vanessa. Storia di una metamorfosiVanessa. Storia di una metamorfosi
di Alessandra Di Gregorio - Il Ciliegio
  • Prezzo: € 15.00
5.0
femminile, intimo e singolare, 31-07-2009, ritenuta utile da 2 utenti su 2
«Vanessa è una donna libera che solo la fantasia sa rendere schiava. Il gioco della seduzione per lei passa prima di tutto attraverso la seduzione di se stessa, al di là della facile conquista perpetrata da uomini mediocri con le intenzioni più mediocri, perché amore ed erotismo non possono viversi separatamente ed ella ritiene sempre di doversi di necessità prima dannare e poi santificare, risalendo la china anche delle delusioni più nere, in nome di una spasmodica ricerca di sé proprio tra i cocci di una relazione andata male. Ma l'amore che la comanda non è l'amore di chi finge d'amare per lo spasmodico bisogno d'un momentaneo contatto, che nell'ipocrisia generale spoglia l'uomo e la donna della nobile bestialità cui sono destinati persino quando si rinfrancano l'uno tra le braccia dell'altro, quanto invece la ferrea convinzione - e la dedizione - per ciò che fa, nello stesso istante in cui lo sta facendo, col rischio sempre certo di potersene pentire già un attimo dopo. Lei dice di aver scoperto il giusto modo per far vergognare la gente: il sesso, tanto come arma che come difesa, ed è nello stesso momento della scoperta che comincia a maturare l'idea di doversi limitare più a viverle sul filo della penna (o di una chat), certe voglie, che consumarle con figuri che sente di poter smascherare all'istante, con la convinzione che non c'è nulla di peggio di un amante che pretende la rapina e di farla anche franca per questo. Ciò però non le impedisce totalmente di astenersi dalla pratica. Qualcuno l'ha toccata corpo e anima e le rivelazioni avute prima durante e dopo tali esperienze, l'hanno resa diversa di volta in volta, ma senza mai offrirle la vera strada per tornare alla luce. Il suo progetto di vita a un certo punto è quello di rimanere "a gambe strette tutta la vita", sia in senso lato che concreto, perché la bugia che ferisce le donne è fin troppo evidente, e il suo tentativo di ribellarsi a falsità somministrate di madre in figlia, si otterrà particolarmente con la negazione del proprio grembo al florilegio operato da un uomo. »

Cronache del vicoloCronache del vicolo
di Domenico Infante - Scrittura & Scritture
  • Prezzo: € 8.00
5.0
Napoli e il vicolo, 14-05-2009
«Cronache del Vicolo, di Domenico Infante, affresco di una Napoli teatrale, quasi da fiaba, drammatica nella sua autenticità mai patetica, mai scontata, mai irrispettosa o frivola, né calata nella cronaca giornalistica più nera.

L'intreccio di questa narrazione straordinaria, domestica, vivida e corale, è intriso della realtà da vicolo del tessuto urbano di una città popolosa che contiene al suo interno cento nicchie umane diverse. La lettura di Napoli è affidata a tante voci individuali e alla bocca della piazza, crocevia di vite e cronache rinnovabili, in un crescendo emozionante, in cui lo stesso evento viene visto da più occhi che lo raccontano così come lo vivono e vedono, senza mai scadere nello stereotipo culturale, ma sempre esaltando i colori di una piccola società nella società, maestra di civiltà e d'amore.

Un libro in cui la penna non è solo strumento di comunicazione minuta e fugace, ma un concreto stimolo alla scoperta dei valori umani più sinceri, che pongono un freno al generico disincanto cui la cronaca ci abitua, permettendo nuove straordinarie scoperte proprio laddove le società si fanno tutte straniere l'una nei confronti delle altre, divenendo nemiche, estranee, trincerate dietro muri di invalicabile pregiudizio.

Alessandra Di Gregorio. »


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