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Rapporti di forza. Storia, retorica, prova

Rapporti di forza. Storia, retorica, prova

di Carlo Ginzburg

4.0

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: Campi del sapere
  • Edizione: 2
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2001
  • EAN: 9788807102998
  • ISBN: 8807102994
  • Pagine: 168
Esiste una verità storica? Gli storici conoscono il passato o si limitano a proiettare in esso le proprie convinzioni, le proprie passioni, i propri pregiudizi? La riduzione della storiografia a retorica, alimentata dallo scetticismo postmoderno, si è incontrata con le posizioni politiche dei movimenti basati su identità etniche o di genere. Chi ha rivendicato la parzialità della conoscenza lo ha fatto richiamandosi all'analisi della conoscenza in termini di potere proposta da Foucault, oppure all'idea che la versione del passato destinata a prevalere sia quella retoricamente più efficace. Entrambe le prospettive derivano da Nietzsche, a cui l'autore contrappone un'altra retorica, quella fondata da Aristotele.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, 06-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
L'autore fa partire un ipotetica sfida tra le posizioni retoriche di Nietzsche e quelle di Aristotele. Il sottotitolo del libro è "Storia, retorica, prova" (corrispondente tra l'altro a quello dell'edizione americana originale) ed in esso sono enunciati i punti principali toccati nei vari capitoli: infatti, la storia è al centro di tutta la trattazione (così come la storiografia, ovvero lo scrivere di fatti storici) , la retorica è analizzata in base alle argomentazioni aristoteliche, e quindi divisa in "deliberativa", "epidittica" e "giudiziaria" cui corrispondono le tre dimensioni temporali (passato, presente e futuro) e la prova è anch'essa definita e differenziata in "tecnica" e "non tecnica", per giungere alla conclusione che i rapporti di forza condizionano la documentazione che una società del passato lascia di se stessa. Svariati sono nel corso delle pagine i riferimenti filosofici e letterari di questo testo, che è indubbiamente molto interessante, ma che va letto con particolare attenzione per evitare di perdere anche un singolo passaggio della lucidissima analisi proposta da Ginzburg.
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4.0Un'analisi lucida e precisa, 19-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di - leggi tutte le sue recensioni
Carlo Ginzburg in questo testo dà conto delle principali tesi sul metodo storiografico e sulla sua riduzione a "retorica", facendo risalire la loro matrice sempre e comunque a Nietzsche (in testi come "La nascita della tragedia" ed "Umano, troppo umano"), e contrapponendo a questo tipo di visione le tesi di Aristotele, molto più tecniche e specifiche. Il sottotitolo del libro è "Storia, retorica, prova" (corrispondente tra l'altro a quello dell'edizione americana originale) ed in esso sono enunciati i punti principali toccati nei vari capitoli: infatti, la storia è al centro di tutta la trattazione (così come la storiografia, ovvero lo scrivere di fatti storici), la retorica è analizzata in base alle argomentazioni aristoteliche, e quindi divisa in "deliberativa", "epidittica" e "giudiziaria" cui corrispondono le tre dimensioni temporali (passato, presente e futuro) e la prova è anch'essa definita e differenziata in "tecnica" e "non tecnica", per giungere alla conclusione che i rapporti di forza condizionano la documentazione che una società del passato lascia di se stessa. Svariati sono nel corso delle pagine i riferimenti filosofici e letterari di questo testo, che è indubbiamente molto interessante, ma che va letto con particolare attenzione per evitare di perdere anche un singolo passaggio della lucidissima analisi proposta da Ginzburg.
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