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Rapaci. Il disastroso ritorno dello stato nell'economia italiana

Rapaci. Il disastroso ritorno dello stato nell'economia italiana

di Sergio Rizzo

3.0

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  • Editore: Rizzoli
  • Data di Pubblicazione: aprile 2009
  • EAN: 9788817030496
  • ISBN: 881703049X
  • Pagine: 270
  • Formato: rilegato
Un fantasma si aggira per l'Europa: quello del nuovo statalismo. Spinto dal vento della crisi che soffia dagli Stati Uniti, ha investito la Gran Bretagna, la Francia, l'Olanda, la Germania. E l'Italia? Nel nostro Paese quel fantasma è sempre stato di casa. Trasformandosi, negli ultimi anni, in una manomorta pubblica che ammorba l'economia. A cominciare dalle migliaia di imprese locali, controllate dai Comuni, dalle Regioni e dalle sempre più inutili Province. Società per fare autodromi di Formula uno, per amministrare le eredità lasciate ai ciechi, perfino per comprare agenzie di pompe funebri dai privati. Imprese locali dai bilanci traballanti che sponsorizzano profumatamente squadre di basket. Aziende comunali per gestire casinò e gioco d'azzardo. Per non parlare dello Stato centrale. Dove in vent'anni si sono sperperati più di 5 miliardi dei nostri euro nell'Alitalia. Dove si resuscitano società morte e sepolte soltanto per piazzare amici e famiglie. E ne nascono di nuove a ritmo continuo: per distribuire soldi pubblici allo spettacolo, per fare la carta d'identità elettronica, per realizzare centri benessere, perfino per affidare consulenze senza gare. Il tutto con la presenza, incombente e oppressiva, della politica nelle imprese pubbliche: migliaia di posti da occupare nei consigli di amministrazione, manager scelti in base alle parentele partitiche e stipendi d'oro indipendenti dai risultati e dal merito.


Voto medio del prodotto:  2.5 (2.8 di 5 su 4 recensioni)

4.0Commento, 09-12-2010
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Fondamentale per la comprensione del presente. Illuminante nella articolata descrizione delle "rapacità" delle cricche. Da leggere!
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3.0Rapaci, 12-07-2010
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Dopo il successo de "La Casta", scritto insieme a Stella, sugli sprechi della classe politica, Rizzo torna su temi che gli sono più propri (è responsabile della redazione economica del Corriere della Sera) e punta il dito contro le diseconomie delle imprese pubbliche. Dai casi più noti, come quello di Alitalia, a quelli più diffusi come quello delle public utilities, le municipalizzate che gestiscono acqua, rifiuti, trasporti, e che hanno 23mila consiglieri di amministrazione, una poltrona ogni 5 dipendenti.
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2.0Il pubblico che avanza, 10-07-2010
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I numeri parlano chiaro: quando lo Stato gestisce un'azienda, essa è destinata a ricoprirsi di debiti. In questo libro si fa un elenco degli sperperi di denaro pubblico da parte della pubblica amministrazione, da Alitalia fino a Pedesina. Il tutto salvaguardare gli interessi dei politicanti, e, pur di ottenere una poltrona, se la creano...
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2.0La Casta 3, 13-05-2009, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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L'opera di Sergio Rizzo è ottima, non c'è che dire. Ma bisogna anche ammettere che essa risulta un po' scontata e ripetitiva: si tratta in pratica di una riedizione del libro "La Casta". Inoltre questa volta l'opera risulta avere una non eccellente scorrevolezza e molto spesso una difficile comprensibilità: infatti chi non ha una buona infarinatura di economia, manifesta difficoltà a aseguire molti capitoli che sono incentrati quasi totalmente su banche e finanza.
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