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Quo vadis, baby?

Quo vadis, baby?

di Grazia Verasani

3.5

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  • Editore: Mondadori
  • Collana: Oscar bestsellers
  • Data di Pubblicazione: marzo 2007
  • EAN: 9788804566113
  • ISBN: 8804566116
  • Pagine: 219
  • Formato: brossura
Giorgia Cantini passa le sue notti nei locali dove si suona jazz e si beve sino al mattino. È single, quarantenne, tormentata dal dubbio di aver sprecato la propria vita. È un'investigatrice privata, costretta a frugare le ombre di una città come Bologna che sa nascondere bene i propri segreti, piccoli e grandi. Sarà una scatola da scarpe piena di lettere a cambiare la sua vita, lettere di Ada, la sorella "bella", partita per la Capitale in cerca di fortuna come attrice e finita suicida sedici anni prima. Giorgia, che ancora è tormentata dal rimorso per non averla potuta aiutare, decide di riaprire il caso alla ricerca di A., l'amante della sorella che lei non ha mai conosciuto e che forse era presente nei suoi ultimi istanti di vita.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3.3 di 5 su 4 recensioni)

4.0Verasani si proietta tra le nuove autrici noir , 09-03-2012, ritenuta utile da 1 utente su 2
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Per chi conosceva l'artista bolognese solo per essere una cantautrice, doppiatrice di film porno e autrice teatrale, deve prendere atto di un'altra grande qualità di questa poliedrica artista: la scrittura. Protagonista di questo libro è un'investigatrice privata dal passato burrascoso che torna a farsi sentire perchè nella vita non sempre si può fuggire.
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3.0Quo vadis, baby?, 09-08-2011
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Mi riservo di guardare il fil subito dopo la lettura del libro che lo ha ispirato che ha una sua andatura gradevole, e tutto sommato non meraviglia che si voglia farne un serial TV. Detto questo direi qualche brutta parola all'editor che ha scelto il titolo. Se fosse un vero Noir, e se si conosce Bertolucci, si capisce metà dell'intrigo ben prima di metà libro. Fortunatamente l'autrice riesce ad infilzare un paio di sottofinali non propriamente banali. Un po' triste (d'altra parte letto su un Eurostar tra Roma e Firenze sotto la pioggia che volete di più!). Giorgia Cantini passa le sue notti nei locali dove si suona jazz e si beve sino al mattino. Single, quarantenne, tormentata dal dubbio di aver sprecato la propria vita. Un'investigatrice privata, costretta a frugare le ombre di una città come Bologna che sa nascondere bene i propri segreti, piccoli e grandi. Sarà una scatola da scarpe piena di lettere a cambiare la sua vita, lettere di Ada, la sorella "bella", partita per la Capitale in cerca di fortuna come attrice e finita suicida sedici anni prima. Giorgia, che ancora è tormentata dal rimorso per non averla potuta aiutare, decide di riaprire il caso alla ricerca dell'amante della sorella che lei non ha mai conosciuto e che forse era presente nei suoi ultimi istanti di vita.
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2.0Quo vadis, baby?, 15-11-2010
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Da questo libro sono stati tratti un libro e una serie Tv: non ho visto nessuno dei due ma credevo che questo fosse una garanzia di una buona lettura, mi sbagliavo.
La protagonista si muove in una Bologna "piatta, incolore, senza più distintivi di diversità", è Bologna ma potrebbe essere qualsiasi altra città. Lei stessa mi pare abbastanza piatta ed incolore, avrebbe tutte le caratteristiche per essere un personaggio simpatico ma non mi è piaciuta. Vicina ai quaranta, sovrappeso, affoga nell'alcool e nelle sigarette la sua confusione mentale, il suo disorientamento di fronte alla morte della sorella che non ha mai nè capito nè accettato. Si rifiuta di andare avanti, di dimenticare e ha difficoltà ad instaurare rapporti duraturi con l'altro sesso. Il suo lavoro di investigatrice privata la mette davanti ai casi più diversi ma in fondo tutti uguali. Alla fine risolverà il mistero della morte della sorella facendo pace, forse, con se stessa e con gli altri.. Ma questo solo dopo circa 200 pagine di un libro abbastanza noioso che non riesce a conquistare.
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4.0intimista, 23-09-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 3
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Credo che solo una donna poteva scrivere un libro così intimista e con tale capacità di saper guardare dentro sé stessi e dentro gli altri. L'ho letto in pochissimo tempo e mi sono spesso soffermata a pensare.
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