La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani

La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani

3.5

di Curzio Maltese


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Descrizione

Un miliardo di euro dai versamenti dell'otto per mille. 650 milioni per gli stipendi degli insegnanti di religione. 700 milioni per le convenzioni su scuola e sanità. 250 milioni per il finanziamento dei Grandi Eventi. Una cifra enorme passa ogni anno dal bilancio dello Stato italiano e degli enti locali alle casse della Chiesa cattolica. A cui bisognerebbe aggiungere almeno il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano e oggi al centro di un'inchiesta dell'Unione europea: il mancato incasso dell'lci, l'esenzione da Irap, Ires e altre imposte, l'elusione consentita per le attività turistiche e commerciali. Per un totale di circa 4 miliardi di euro, più o meno mezza finanziaria, l'equivalente di un Ponte sullo Stretto o di un Mose all'anno. Una somma (è la stessa Conferenza episcopale italiana a dichiararlo) che solo per un quinto viene destinata a interventi di carità e di assistenza sociale.

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  3.0 (3.3 di 5 su 4 recensioni)

4.0Uno Stato laico?, 27-04-2012
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Maltese non fa riferimento alla chiesa come ambiente di culto, la valuta solo sotto prospettiva 'imprenditoriale' ; e quello che ne esce fuori è qualcosa di veramente aberrante (forse sto esagerando, ma anche no) . La sensazione al termine del libro è un misto di furore e vergogna. E pensare che dovremmo pure essere uno Stato laico.
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4.0Interessante, 15-03-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
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E' un libro interessante, denso di dati che se confermati, danno uno scenario allarmante, di quanto costa la Chiesa all'Italia. Urgerebbe una risposta trasparente da questa grande istituzione, e forse una presa di coscienza degli italiani con una manifestazione di interesse per certi fatti.
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4.0l' altra casta, 19-09-2010
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Agile, moderato, preciso. Per scoprire che la Chiesa costa agli italiani ben più della famigerata "casta" politica (checchè ne dica il recensore precedente) e che a volte ha persino meno scrupoli.

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1.0La Chiesa dà più di quanto riceve, 07-08-2008, ritenuta utile da 6 utenti su 11
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La Chiesa cattolica, italiana ed universale, non è assimilabile alla "casta" dei politici. La sua presenza, in Italia e nel mondo, non può esser valutata solo in termini di costi e la sua voce non può esser accusata, solo e sempre, d'interferire e di attentare alla libertà e alla laicità dello Stato. Ovunque ed anche nel nostro paese, la Chiesa dà molto di più di quanto riceve dallo Stato. E' sul territorio (in Italia con 25 mila parrocchie e 6 mila oratori o patronati e con circa 300 tra ospedali, case di cura e ambulatori, un lebbrosario, 1.800 case per anziani e disabili, 1.100 tra orfanotrofi e asili nido, oltre 500 consultori familiari e altre 2.700 strutture socio-sanitarie, con svariate migliaia di scuole, cooperative, centri sportivi, per l'impiego e la formazione professionale, mense per i poveri, comunità terapeutiche e di recupero, ostelli, strutture d'accoglienza e assistenza, associazioni di lavoratori). E' vicina ai problemi della gente. Fa un lavoro di supplenza dello Stato nel sociale. La Chiesa, insomma, è una risorsa e, in Italia, restituisce in servizi buona parte di quanto ottiene con l'8 per mille o grazie alle convenzioni in ambito scolastico e sanitario.
Di fatto la Chiesa cattolica è, con quasi 116 mila strutture di assistenza, la più grande organizzazione impegnata in ambito sociale e sanitario e la sua presenza è fondamentale in particolare nel sud del mondo: Asia, Africa, America latina. A livello mondiale la Chiesa gestiva, al 31 dicembre 2006 (dati dell'Annuario Statistico, sconosciuti ai più ed ignorati dai media): 5.244 ospedali, 17.600 ambulatori, 528 lebbrosari, 15.375 case per invalidi, disabili, anziani e malati cronici, 9.308 orfanotrofi, 11.034 asili nido, 13.354 consultori familiari e 43.450 altri centri di aiuto e rieducazione sociale. Nel campo dell'istruzione, la Chiesa gestiva (dati 2006) 64.410 scuole materne, 90.152 elementari, 39.370 secondarie e diverse migliaia di istituti superiori ed università.
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