Quello che non ci siamo detti

Quello che non ci siamo detti

4.0

di Marc Levy


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Descrizione

In una New York primaverile piena di sole e di promesse, Julia Walsh si prepara a sposare il ricco e rassicurante Adam, l'uomo con il quale è placidamente fidanzata da anni. La sua unica preoccupazione è riuscire a entrare nel magnifico abito taglia 40 che Stanley, il suo migliore amico e consulente d'immagine, ha scelto per la cerimonia. Ma a pochi giorni dalla data fatidica, una telefonata dell'assistente di turno la informa che Anthony Walsh - per tutti brillante e invidiato uomo d'affari, per lei solo un padre distante e distratto - non potrà accompagnarla all'altare. Per una volta, bisogna ammetterlo, ha un'ottima scusa: è morto. Ma quando Anthony le compare inspiegabilmente davanti all'indomani del suo funerale, Julia si trova di colpo travolta da un'avventura sconcertante e meravigliosa: un viaggio nel tempo e fuori dal tempo che la costringe a incontrare davvero, per la prima volta, suo padre. A raccontargli verità fino a quel momento taciute perfino a se stessa, ad affrontare i nodi irrisolti della sua infanzia e a riscoprire la forza di un primo amore mai davvero dimenticato.

Note sull'autore

Marc Levy è nato il 16 ottobre del 1961 a Boulogne-Billancourt, un sobborgo di Parigi. All’età di diciotto anni si è unito alla Croce Rossa Francese, dove ha prestato servizio per circa sei anni. Contemporaneamente ha frequentato l’Università di Parigi Dauphine, dove ha studiato informatica e management. Nel 1983 ha creato un’azienda specializzata in computer graphics operante in Francia e negli Stati Uniti. Nel 1989 però ha perso la quota di maggioranza del gruppo e si è dimesso, per cominciare una nuova avventura imprenditoriale divenendo socio di un’azienda di costruzioni e di interior design che gestiva assieme a due amici. A ventisei anni si è sposato, ma ha divorziato dopo le difficoltà professionali incontrate nella sua prima startup. Dal matrimonio è nato Louis, al quale è dedicato il primo romanzo scritto da Marc Levy, dal titolo “Se solo fosse vero”, pubblicato in Francia nel 2000. Il romanzo è stato tradotto in quarantadue lingue ed è stato trasposto in un film omonimo del 2005, diretto da Mark Waters. Attualmente Marc Levy vive a New York, assieme alla seconda moglie Pauline.
 

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Dettagli del libro


Voto medio del prodotto:  4.0 (3.9 di 5 su 13 recensioni)

4.0Genitori furbi., 23-03-2012, ritenuta utile da 2 utenti su 4
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Ancora una volta Marc Levy mi ha giocato un brutto tiro, ma in sesno del tutto positivo. La storia che va a narrare in "Quello che non ci siamo detti", riesce ad abbattere la monotonia con ingegno paterno in un contrasto di generazioni senza tempo. Consigliato a chi si vuole far sorprendere dalla furbizia di un padre per la propria figlia!
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4.0Molto carino, 28-09-2011
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Un buon libro, certo non dei più impegnativi ma è comunque scritto bene e segue un filo logico che non viene mai messo in discussione con divagazioni di sorta. Le vicissitudini dei protagonisti trattano tematiche di tutti i giorni, ma riescono a interessare per le vicende ai limiti del possibile. Molto carino.
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3.0Riflessivo..., 01-09-2011, ritenuta utile da 2 utenti su 4
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Questo è il genere di libri che amo leggere quando ne ho appena finito uno molto pesante, perché sebbene non siano complessi da capire o mattoni di 30 kg ti lasciano sempre qualcosa d'interessante. La storia parla di Julia Walsh una donna ormai verso la quarantina che sta per sposarsi con Adam. Purtroppo il loro matrimonio viene "rovinato" dalla morte improvvisa del padre, i quali funerali si terrebbero proprio il giorno del suo matrimonio. Quando Julia torna a casa, scossa da tutti i fatti accaduti durante la giornata, scopre che il padre, con il quale non ha mai avuto ottimi rapporti, le ha lasciato un dono: il tempo per ricominciare. Quel dono che tutte le persone che hanno perso qualcuno, probabilmente, desidererebbero ricevere, ma lei, ancora, non l'ha capito. Da questo momento in poi Julia si troverà a seguire una serie di viaggi che la porteranno a riallacciare i rapporti con suo padre, a conoscerlo meglio, ma un altro fatto sconvolgerà la vita di Julia: La probabilità che forse il suo primo amore, quello che avevo conosciuto molto tempo prima, in un paese lontano, fosse ancora vivo. Quel ragazzo che aveva conosciuto nel 1989 lassù sul muro, lui ragazzo dell'Est, lei la prima ragazza dell'Ovest che vedeva.
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4.0Consueto, 29-08-2011
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Un libro che indubbiamente dimostra di sapere il fatto suo, niente di eclatante ma comunque una piacevole lettura. Libro decisamente non impegnativo, ma che colpisce per la sua narrazione e alcune trovate. I personaggi non sono male, forse non si distinguono come avrei preferito, ma sono state fatte delle scelte azzeccate. Nel complesso un libro leggibile anche se "consueto".
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4.0From me to you., 09-08-2011
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L'incomprensione generazionale a volte può creare problemi tra un padre e la propria figlia. Con ingengo parte una storia semplice, originale ma non troppo, e che soprattutto viene esaltata dal tratto di uno scrittore come Marc Levy. "Quello che non ci siamo detti" è uno spaccato tra incomprensioni e mezzucci ingegnosi, su come trovare un filo conduttore anche tra due persone che non si trovano più da tempo.
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3.0Un padre futuristico... Dal passato!, 15-05-2011
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Un bel libro, d'altronde con Levy si sa che si va sicuramente su qualcosa di facilmente leggibile e scorrevole. La storia sembra a tratti assurda ma alla fine si ritrova il bandolo della matassa... Senza però scadere su un finale eccessivamente prevedibile!
Tenero, focalizza a tratti l'attenzione sui legami famigliari troppo spesso sopraffatti da vite confusionarie e frenetiche... Resta un pò femminile ma è una lettura piacevole.
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5.0Toccante Levy, 26-04-2011
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È assolutamente uno dei libri di Levy più toccanti che io abbia mai letto, da figlia quale sono lo ritengo un libro che parla del rapporto con il padre come pochi scrittori hanno saputo fare; lacrime, rabbia, voglia di fuggire la realtà e ancora una volta viverla... Con il proprio padre.
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4.0Molto carino!, 16-02-2011
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Un libro profondo e delicato, degno della penna di Marc Levy. La storia ammetto che forse non è tra le più originali, ma ha i suoi buoni punti di forza e i personaggi si fanno piacere. Una lettura scorrevole, senza ma e senza se, che si piacere con naturalezza.
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5.0Leggero e commovente, 20-12-2010
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Superata la titubanza delle prime 40 pagine, piuttosto incolori, la storia si è mostrata in tutta la sua delicatezza e leggerenza, in un mix perfetto di umorismo e sentimento, fino a qualche lacrima finale. Assolutamente da leggere
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3.0Quello che non ci siamo detti, 16-12-2010, ritenuta utile da 4 utenti su 20
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Un libro sui rapporti irrisolti della protagonista, quello con il padre e quello con il suo primo amore che credeva morto da vent'anni. La storia è affascinante, il finale è molto bello, però è in qualche modo irrisolto lascia il lettore con alcuni interrogativi che sarebbero potuti essere tranquillamente svelati all'interno della trama.
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5.0Quello che non ci siamo detti, 27-11-2010
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Più leggo i libri di Levy e più capisco e realizzo che è uno di quei pochi scrittori che mai mi deluderà, riesce sempre ad affrontare temi delicati in modo sopraffine.
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5.0senza fiato.., 07-09-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 3
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Il più bel libro di Levy che abbia letto finora. Amore visto secondo diverse sfaccettature. Amore imperfetto di una figlia verso il padre che non è mai riuscita a comprendere, amore di un padre che darebbe qualsiasi cosa pur di vedere felice la propria figlia, amore di una donna che non muta con il tempo e che riesce a sopravvivere nonostante gli anni e le difficoltà della vita.
Libro veramente bello, scritto in uno stile semplice ma efficace. Libro che riesce a farti commuovere più di una volta e che ti fa sperare di poter un giorno provare la stessa forza dell'amore.
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