Quando l'Europa è diventata cristiana (312-394). Costantino, la conversione, l'impero

Quando l'Europa è diventata cristiana (312-394). Costantino, la conversione, l'impero

4.0

di Paul Veyne


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Descrizione

La conversione di Costantino al cristianesimo è uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. Nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli abitanti dell'immenso impero era di religione cristiana. Ottant'anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia. Paul Veyne individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell'impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell'umanità e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. Questo studio ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. La cristianizzazione dell'impero seguì un cammino tortuoso, che portò alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanità sia la Chiesa, che convertì milioni di persone senza fare martiri. Ma quel processo lasciò anche cicatrici profonde: l'antisemitismo cristiano iniziò proprio allora a sedimentare i suoi veleni. Senza dimenticare che quegli eventi così lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione sulle radici cristiane dell'Europa. Una visione documentata e a tratti provocatoria di sul rapporto tra ideologia e religione, monoteismo e psicologia, tra storia e politica.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 2 recensioni)

4.0Un ateo che crede all conversione di Costantino, 14-07-2011
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Da secoli si discute sulla sincerità della cosiddetta "conversione" di Costantino. Considerato dai cristiani devoto e pio, per gli storici dell'Ottocento è solo un opportunista, un credente per convenienza politica. Così la figura di "San" Costantino non smette di interrogare. Un grande storico francese della romanità dice la sua sul tema e, pur essendo ateo, sostiene che l'imperatore si convertì per convinzioni personali. Questione chiusa? Niente affatto, ma questo ennesimo capitolo della "querelle" è tutto da leggere.
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4.0Controstoria d'Europa, 14-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Una esposizione chiara su quel che divenne la società romana, in Italia e in Europa, durante l'impero di Costantino e una riflessione scevra da pregiudizi sulle cosiddette radici cristiane dell'Europa e sull'antisemiismo strisciante che accompagnerà tutta la storia del vecchio continente fino all'Olocausto del XX secolo.
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