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Qualunquemente

Qualunquemente

3.0

Regia di Giulio Manfredonia


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Descrizione

Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all'estero? E' stata una sua scelta? O qualcuno trama nell'ombra? Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un "pericoloso" paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di "salire in politica" per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare...

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Voto medio del prodotto:  3.0 (2.9 di 5 su 29 recensioni)


3.0Risate amare e riflessione, 02-02-2012
di D. Deagostini - leggi tutte le sue recensioni

Si ride a denti stretti in questo film che ha incassato campione di incassi che racconta una realtà italiana imbarazzante poiché, purtroppo, veritiera.
La legalità che impedisce ad un povero cittadino, tal Cetto LaQualunque, di vivere nel migliore dei modi, tra pizzera abusiva e "risanamento" a suo modo di un sito archeologico, la piaga delle tasse e lo scontro con chi vorrebbe cambiare la situazione come l'onesto personaggio De Santis, inducono Cetto (Albanese) a scendere in campo e a candidarsi come sindaco della sua città per cercare di frenare questo pensiero 'insano' del vivere nella giustizia.
Degna di nota, a parer mio, la scena in cui viene richiesta la ricevuta fiscale alla cassa della pizzeria abusiva di Cetto. Da vedere per farsi due risate (amare) e riflettere tra il serio ed il faceto su quello che ci circonda.


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4.0Parodia o realtà?, 30-01-2012
di A. Tomeazzi - leggi tutte le sue recensioni

Il protagonista è Antonio Albanese, che veste i panni del suo personaggio "Cetto La Qualunque".
Minacciato da un'ondata di legalità, sostenuto dai parenti e "clienti", Cetto La Qualunque decide di entrare in politica e candidarsi a sindaco per "salvare" la città (oppure i propri interessi) . Qualunquemente ha vinto il premio per la miglior campagna promozionale, in linea con la storia del film?


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3.0Qualunquismo mafioso, 21-01-2012
di V. Menga - leggi tutte le sue recensioni

Una parodia del qualunquismo che serpeggia e trionfa nel politico medio del meridione e non solo. La storia divertente e satirica di un uomo scelta dalla 'ndrangheta calabrese come candidato sindaco di un paesino in Calabria per poter decidere della cosa pubblica. Uno schiaffo morale ed una critica intelligente alla bassa politica degli ultimi tempi.

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3.0La comica realtà?, 05-10-2011
di A. Leone - leggi tutte le sue recensioni

Un buon film, ma non rispecchia il giudizio che la critica ha voluto appioppargli. Film con una soffusa e non troppo celata satira pungente. Buone molte parti che Albanese si porta avanti da anni, in una veste rispolverata, ma molte altre purtroppo troppo simili alla realtà non fanno ridere, anzi, rendono un tantino sgradevole la visione del film.

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3.0Una satira intelligente, 17-09-2011
di A. Perez - leggi tutte le sue recensioni

Un film che attraverso una sarcastica ironia ci porta a riflettere su diverse tematiche che riguardano il nostro Paese. Una coraggiosa interpretazione che porta anche a diversi momenti divertenti, tuttavia la linea che predomina è quella della sottile e pungente satira che parecchio rispecchia la nostra realtà.

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4.0Infattamente fa riflettere!, 28-08-2011
di T. Daniele - leggi tutte le sue recensioni

Lo vidi in proiezione al cinema di un noto centro commerciale di rimini, dovetti aspettare la proiezione delle 23 e qualcosa perché i biglietti erano andati letteralmente a ruba già dal primo pomeriggio. Non mi spiegavo tanta euforia per un film "scemo", che poi albanese a me neanche piace. Però, per poterlo criticare al meglio, avevo assolutamente intenzione di vedere il film. Devo ammettermi di essermi ricreduta. Il tempo dalla proiezione è volato e, se ci fosse stata un'altra proiezione dopo, l'avrei rivisto volentieri. Certo, niente di che, non propriamente satira, piuttosto un'esagerazione di alcune condizioni che -facilmente- si riscontrano nel belpaese (soprattutto al sud! ) .

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4.0QUALUNQUEMENTE, 25-08-2011
di S. Bugiani - leggi tutte le sue recensioni

Un film molto divertente, nel quale Antonio Albanese fa riflettere il grande pubblico mettendo in luce tutte le storture dell'Italietta politica. Tra corruzione, evasione fiscale, donnine gaudenti ai comizi, sembra di essere in un grande circo. Una pellicola divertente, quindi, ma che lascia un po' l'amaro in bocca.

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5.0L'italia di oggi, 25-08-2011, ritenuta utile da 1 utente su 2
di S. Graziani - leggi tutte le sue recensioni

Un film che, secondo me, rispecchia la realtà politica ITALIANA e non solo calabrese.
Io lo considero una vera e propria parodia dell'Italia odierna dove tutti cercano il modo per fregare il povero lavoratore per incassare sempre soldi!
Se l'onestà fosse di casa allora nessuno approfitterebbe dell'altro!
E su cosa fanno leva i "potenti"? Sull'ignoranza! Vedere per credere!


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4.0Agrodolce, 09-08-2011
di A. Buoncore - leggi tutte le sue recensioni

Pirandello diceva che attraverso l'umorismo si riflette, e solo riflettendo cogliamo profondamente la realta' ... IL film di Albanese e' a tratti forzatamente eccessivo, rimanendo in tal modo spesso sopra le righe, ma battuta dopo battuta il sorriso che suscita ha un sapore agrodolce, laddove riesce a denunciare una realta' sotto gli occhi di tutti... DIfficile non accostare il personaggio di Albanese a politici grandi e piccoli di nostra conoscenza...

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3.0Mi aspettavo di meglio, 07-08-2011
di S. Capurso - leggi tutte le sue recensioni

Un film satirico sull'attuale classe dirigente e politica italiana. Antonio Albanese non si limita in questo film a cercare una "facile risata" del pubblico ma una riflessione da parte degli spettatori. Purtroppo però il film a mio avviso ne risente parecchio perdendo di verve comica e alla lunga diventa noioso e ripetitivo.

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