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I quaderni del pianto

I quaderni del pianto

di Marcela Serrano

3.5

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  • Editore: Feltrinelli
  • Collana: I narratori
  • Traduttore: Finassi Parolo M.
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2007
  • EAN: 9788807017377
  • ISBN: 8807017377
  • Pagine: 128
  • Formato: brossura

 Questo prodotto appartiene alla promozione  Feltrinelli
Nel suo ultimo romanzo Marcela Serrano affronta la tragedia dei bambini rapiti per venderne gli organi o per essere dati in adozione a famiglie facoltose. La protagonista, una donna di umili origini che vive in campagna, partorisce in ospedale una bambina, ma dopo qualche giorno le dicono che la figlia è morta in seguito a una febbre violenta. Lei non si rassegna, si convince che la piccola sia ancora viva, e decide di agire. Con l'aiuto di una giornalista scopre che nell'ospedale dove era stata ricoverata ci sono troppe morti sospette e trova una donna pronta a testimoniare di aver sentito i medici parlare chiaramente di un rapimento: il sospetto di un traffico illegale di adozioni e di organi diventa quasi una certezza. La protagonista, insieme ad altre madri nella stessa situazione, decide di creare un'associazione che si batte per portare alla luce gli orribili crimini. Un giorno, durante un sit-in, vede una bambina tenuta per mano dalla moglie del ministro degli Interni, è certa che sia sua figlia. In un impeto di gioia rabbiosa l'abbraccia e tenta di strapparla alla falsa madre. Immediatamente arrestata, viene internata in un ospedale psichiatrico. Lì lotta per non impazzire e con caparbietà non rinuncia all'idea di riavere sua figlia.

Note su Marcela Serrano

Marcela Serrano è nata nel 1951 a Santiago del Cile. E’ la quarta dei cinque figli di Elisa Perez Walker e Horacio Serrano. Entrambi i genitori sono scrittori. Nel 1973, in seguito al golpe militare di Pinochet, Marcela Serrano lascia il Cile e si trasferisce a Roma. Nel 1977 rientra in Cile, dove si iscrive alla facoltà di Belle arti della Pontificia Università Cattolica del Cile. Nel 1983 ottiene il diploma in Incisione. Dopo il diploma inizia a lavorare nel campo delle arti visive, ottenendo un discreto successo e vincendo anche un premio consegnato da Museo delle Belle Arti. La vera passione di Marcela Serrano però è la scrittura. Inizia a scrivere da giovanissima, eppure pubblica il suo primo romanzo solamente nel 1991. Il titolo è “Noi che ci vogliamo così bene”, un romanzo rivelazione grazie al quale la scrittrice ha vinto numerosi premi ed è divenuta famosa a livello internazionale. A questo primo romanzo ne sono seguiti molti altri. Marcela Serrano ha sperimentato con successo differenti generi ed è divenuta una delle figure più rilevanti del panorama letterario dell’America Latina. Marcela Serrano è sposata con Luis Maira Aguirre, un ambasciatore cileno. I due hanno due figlie, Elisa e Margarita.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

2.0I quaderni del pianto, 28-07-2011
di - leggi tutte le sue recensioni
Ero una sua lettrice accanita, ma da qualche tempo a questa parte è peggiorata. La storia è interessante ed anche coinvolgente. La scrittura è la sua solita. Così come lo svolgersi del narrato. Il finale lascia tutto un po' per aria. La scrittura entra subito nel vivo, nella storia di questa donna sudamericana semplice, sopranominata la "llorona" (la piagnona) che è anche il titolo originale. E di un dramma che lascia senza fiato: partorisce una figlia, e dopo due giorni le dicono che è morta. Ma non è vero, è che è stata comprata da ricchi benestanti che non riuscivano ad avere figli. Tutto si svolge poi nello scorrere della sua presa di coscienza, nella lotta prima contro i mulini a vento, poi, a stento ma caparbiamente, portando alla luce brani di verità. Diviene il vessillo delle povere madri ingannate e defraudate, la portabandiera del movimento. Fino a che, per caso o per sfortuna, ricostruisce tutti i brandelli, e ritrova la figlia, ormai decenne, che vive come figlia del Ministro. Come andrà avanti? Come si comporterà? Il finale che imposta la Serrano è la cosa che meno mi ha convinto di tutta la storia. Ma intanto per le scarse pagine, la piagnona è andata avanti ed indietro nel tempo, ripercorrendo brani della sua vita, ricostruendo anche lì, a poco a poco, la sua immagine. Ritrovando comunque sé stessa. Non sempre il ritrovarsi è felice, non sempre la verità fa bene. A volte, come riporto nelle frasi, una bugia aiuta a sopravvivere. Non so, bel dilemma. Mi sono più piaciute altre sue storie, altre sue trame. Qui forse, è tutto troppo veloce, e la velocità non sempre riesce a dipingere tutte le sfumature che si accumulano negli istanti complessi del nostro essere complicati. L'ho letto si di un fiato, non sono molte pagine. Ma ogni tanto mi impuntavo, soprattutto quando, usando una tecnica di scrittura ben nota, anticipa avvenimenti che verranno per spiegare (far capire) quello che succede qui e ora. Ecco, forse questi interventi mi tolgono quell'aurea misteriosa di un procedere di pari passo con la storia e vedere insieme a lei cosa avviene. Comunque sempre brava e sempre da leggere. Aspettiamo la prossima.
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5.0Una triste conferma, 08-10-2010
di - leggi tutte le sue recensioni
Storie tristi e davvero difficili da accettare. Il racconto di donne che vivono il rapimento di bambini per estrarre gli organi. Un libro che potrà farvi piangere e sinceramente commuovere.
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